ORA MEDIA

Mercoledì, 11 novembre 2026

SAN MARTINO DI TOURS, VESCOVO
Festa

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 22-24

Salmo 118, 169-176 (Tau)

Vieni, Signore Gesù, cerca il tuo servo; vieni, pastore buono, cerca la tua pecora stanca. È andata errando, mentre ti attardavi sui monti; ora lascia le altre novantanove del tuo gregge e vieni a cercare l’unica che si è smarrita (S. Ambrogio).

Ant.   La tua mano, Signore, ci venga in aiuto. (T.P. Alleluia.)

Giunga il mio grido fino a te, Signore, *
          fammi comprendere secondo la tua parola.
Venga al tuo volto la mia supplica, *
          salvami secondo la tua promessa.

Scaturisca dalle mie labbra la tua lode, *
          poiché mi insegni i tuoi voleri.
La mia lingua canti le tue parole, *
          perché sono giusti tutti i tuoi comandamenti.

Mi venga in aiuto la tua mano; *
          poiché ho scelto i tuoi precetti.
Desidero la tua salvezza, Signore, *
          e la tua legge è tutta la mia gioia.

Possa io vivere e darti lode, *
          mi aiutino i tuoi giudizi.
Come pecora smarrita vado errando; †
          cerca il tuo servo, *
          perché non ho dimenticato
                   i tuoi comandamenti.

Gloria.

Ant.   La tua mano, Signore, ci venga in aiuto. (T.P. Alleluia.)

Salmo 18B

Lode a Dio, Signore della legge

I giudizi del Signore sono dolci per chi li custodisce, ma sono amari certamente per chi li trascura (S. Ambrogio).

Ant.   I comandi del Signore sono più preziosi *
          dell’oro e delle gemme. (T.P. Alleluia.)

In Quaresima:
Ant.   Assolvimi, Signore, *
          dalle colpe di cui non mi avvedo.

La legge del Signore è perfetta, *
          rinfranca l’anima;
la testimonianza del Signore è verace, *
          rende saggio il semplice.

Gli ordini del Signore sono giusti, *
          fanno gioire il cuore;
i comandi del Signore sono limpidi, *
          danno luce agli occhi.

Il timore del Signore è puro, dura sempre; *
          i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti,
più preziosi dell’oro, di molto oro fino, *
          più dolci del miele e di un favo stillante.

Anche il tuo servo in essi è istruito, *
          per chi li osserva è grande il profitto.
Le inavvertenze chi le discerne? *
          Assolvimi dalle colpe che non vedo.

Anche dall’orgoglio salva il tuo servo *
          perché su di me non abbia potere;
allora sarò irreprensibile, *
          sarò puro dal grande peccato.

Ti siano gradite *
          le parole della mia bocca,
davanti a te i pensieri del mio cuore, *
          Signore, mia rupe e mio redentore.

Gloria.

Ant.   I comandi del Signore sono più preziosi *
          dell’oro e delle gemme. (T.P. Alleluia.)

In Quaresima:
Ant.   Assolvimi, Signore, *
          dalle colpe di cui non mi avvedo.

Salmo 111

Beatitudine dell’uomo giusto

È contro la giustizia che il tuo simile non venga aiutato da te, dal momento che il Signore Dio nostro ha voluto dare la terra come possesso comune di tutti gli uomini e a tutti ha destinato i suoi frutti (S. Ambrogio).

Ant.   Buono, misericordioso e giusto *
          è il Signore. (T.P. Alleluia.)

Beato l’uomo che teme il Signore *
          e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
          la discendenza dei giusti sarà benedetta.

Onore e ricchezza nella sua casa, *
          la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
          buono, misericordioso e giusto.

Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, *
          amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
          il giusto sarà sempre ricordato.

Non temerà annunzio di sventura, *
          saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
          finché trionferà dei suoi nemici.

Egli dona largamente ai poveri, †
          la sua giustizia rimane per sempre, *
          la sua potenza s’innalza nella gloria.

L’empio vede e si adira, †
          digrigna i denti e si consuma.
          Ma il desiderio degli empi fallisce.

Gloria.

Ant.   Buono, misericordioso e giusto *
          è il Signore. (T.P. Alleluia.)

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

LETTURA BREVE

Cfr. Eb 7, 23-24

Fratelli, nell’antica alleanza quelli sono diventati sacerdoti in gran numero, perché la morte impediva loro di durare a lungo. Gesù invece, poiché resta per sempre, possiede un sacerdozio che non tramonta.

R   Ecco il sommo sacerdote,
           che nella sua vita piacque a Dio.
      Ecco il sommo sacerdote,
           che nella sua vita piacque a Dio. * Alleluia, alleluia.

V   E fu trovato giusto.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Ecco il sommo sacerdote,
           che nella sua vita piacque a Dio. * Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Eb 5, 5

Fratelli, Cristo non si attribuì la gloria di sommo sacerdote, ma gliela conferì colui che gli disse: «Mio figlio sei tu, oggi ti ho generato» (Sal 2, 7).

R   Tu sei sacerdote per sempre.
      Tu sei sacerdote per sempre. * Alleluia, alleluia.

V   Al modo di Melchisedek.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Tu sei sacerdote per sempre. * Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Eb 5, 1-2a

Fratelli, ogni sommo sacerdote, scelto fra gli uomini, viene costituito per il bene degli uomini nelle cose che riguardano Dio, per offrire doni e sacrifici per i peccati. In tal modo egli è in grado di sentire giusta compassione per quelli che sono nell’ignoranza e nell’errore.

R   Il Signore stabilì con lui un'alleanza eterna.
      Il Signore stabilì con lui un'alleanza eterna. *
           Alleluia, alleluia.

V   Gli diede la dignità del sacerdozio.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il Signore stabilì con lui un'alleanza eterna. *
           Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

Dio di misericordia,
dona di conservare l’integrità della fede
e la passione per la giustizia
a noi che celebriamo la festa
del santo vescovo Martino.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Dio eterno e forte,
guarda benevolo alla letizia di questo giorno:
per l’intercessione del vescovo san Martino
dona alla Chiesa
di celebrare sempre con gioia i tuoi misteri
e porta a compimento
i pii desideri di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Dio di misericordia,
dona di conservare l’integrità della fede
e la passione per la giustizia
a noi che celebriamo la festa
del santo vescovo Martino.
Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Dio eterno e forte,
guarda benevolo alla letizia di questo giorno:
per l’intercessione del vescovo san Martino
dona alla Chiesa
di celebrare sempre con gioia i tuoi misteri
e porta a compimento
i pii desideri di tutti i credenti.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.