ORA MEDIA

Giovedì, 04 giugno 2026

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Solennità

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus merídiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto,  
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto.

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 1-3

Salmo 118 - 1-8 (Alef)

Meditazione della legge di Dio

Il fine della legge è Cristo. Molti si mettono su questa via, ma non camminano sino alla fine. Fino a Cristo cammina la vera fede, che accoglie la legge e conosce la pienezza della legge (S. Ambrogio).

Ant. 1   «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
             Se uno mangia di questo pane
             vivrà in eterno, *
             e il pane che io darò
             è la mia carne per la vita del mondo».

Beato l’uomo di integra condotta, *
          che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti *
          e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette ingiustizie, *
          cammina per le sue vie.
Tu hai dato i tuoi precetti *
          perché siano osservati fedelmente.

Siano diritte le mie vie, *
          nel custodire i tuoi decreti.
Non dovrò arrossire *
          se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Ti loderò con cuore sincero *
          quando avrò appreso le tue giuste sentenze.
Voglio osservare i tuoi decreti: *
          non abbandonarmi mai.

Gloria.

Ant. 1   «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo.
             Se uno mangia di questo pane
             vivrà in eterno, *
             e il pane che io darò
             è la mia carne per la vita del mondo».

9-16 (Bet)

Fa bene colui che conserva le parole del Signore nel suo cuore, come Maria che nel suo cuore custodiva tutte le parole del Signore Gesù (S. Ambrogio).

Ant. 2   La carne ci è data in cibo
             e il sangue ci disseta;
             ma tu, Signore, resti indiviso. *
             Il pane che dal cielo ci hai donato
             ci sia di guida alla vita felice.

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? *
          Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: *
          non farmi deviare dai tuoi precetti.

Conservo nel cuore le tue parole *
          per non offenderti con il peccato.
Benedetto sei tu, Signore; *
          mostrami il tuo volere.

Con le mie labbra ho enumerato *
          tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia *
          più che in ogni altro bene.

Voglio meditare i tuoi comandamenti, *
          considerare le tue vie.
Nella tua volontà è la mia gioia; *
          mai dimenticherò la tua parola.

Gloria.

Ant. 2   La carne ci è data in cibo
             e il sangue ci disseta;
             ma tu, Signore, resti indiviso. *
             Il pane che dal cielo ci hai donato
             ci sia di guida alla vita felice.

17-24 (Ghimel)

È veramente straniero sulla terra colui che è concittadino dei santi, familiare di Dio, e possiede in cielo il suo tesoro (S. Ambrogio).

Ant. 3   Grande e santo è il mistero
             che ci nutre di Cristo! *
             La sua passione è annunziata,
             all'anima è data la vita di grazia
             e il pegno della gloria futura.

Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, *
          custodirò la tua parola.
Aprimi gli occhi *
          perché io veda le meraviglie della tua legge.

Io sono straniero sulla terra, *
          non nascondermi i tuoi comandi.
Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti, *
          in ogni tempo.

Tu minacci gli orgogliosi; *
          maledetto chi devìa dai tuoi decreti.
Allontana da me vergogna e disprezzo, *
          perché ho osservato le tue leggi.

Siedono i potenti, mi calunniano, *
          ma il tuo servo medita i tuoi decreti.
Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, *
          miei consiglieri i tuoi precetti.

Gloria.

Ant. 3   Grande e santo è il mistero
             che ci nutre di Cristo! *
             La sua passione è annunziata,
             all'anima è data la vita di grazia
             e il pegno della gloria futura.

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LETTURA BREVE

1Cor 11, 23-24

Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me».

R   Il Signore ci ha dato un pane dal cielo.
      Il Signore ci ha dato un pane dal cielo.
           Alleluia, alleluia.

V   L'uomo ha mangiato il pane degli angeli.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il Signore ci ha dato un pane dal cielo.
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

1Cor 11, 26

Fratelli, ogni volta che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

R   Prendete e mangiate.
      Prendete e mangiate. Alleluia, alleluia.

V   Questo è il mio corpo.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Prendete e mangiate. Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

1Cor 11, 27

Fratelli, chiunque in modo indegno mangia il pane o beve il calice del Signore, sarà reo del corpo e del sangue del Signore.

R   Il Signore ci nutre con fior di frumento.
      Il Signore ci nutre con fior di frumento.
           Alleluia, alleluia.

V   E ci sazia con miele di roccia.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il Signore ci nutre con fior di frumento.
           Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo
e dona una sete ardente di vita eterna
a noi che ci siamo radunati
a onorare con profonda venerazione
il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signoe,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo, che nel sacramento mirabile
del tuo corpo e del tuo sangue
ci hai lasciato il memoriale della tua pasqua,
fa' che, adorando con viva fede
questo santo mistero,
riceviamo in noi i benefìci della redenzione
operata da te, nostro Signore e nostro Dio,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

O Dio, che hai portato a compimento
l'opera della nostra redenzione
nella pasqua del tuo Figlio,
fa' che, annunziando con fede
nei segni sacramentali
la sua morte e la sua risurrezione,
partecipiamo più intimamente della salvezza.
Per lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.