ORA MEDIA

Venerdì, 03 aprile 2026

VENERDI
DELLA SETTIMANA AUTENTICA

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all'unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito Santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito Santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 28-30

Salmo 122

La fiducia del popolo è nel Signore

Sono un servo, e aspetto il cibo dal mio padrone; sono un soldato, e chiedo lo stipendio dal mio comandante; sono stato chiamato, e domando da chi mi ha invitato l’adempimento delle promesse (S. Ambrogio).

Ant. 1   Intrecciata una corona di spine, *
             gliela posero sul capo.

A te levo i miei occhi, *
          a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi 
               alla mano dei loro padroni; *
          come gli occhi della schiava 
               alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
          finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
          già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
          del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Ant. 1   Intrecciata una corona di spine, *
             gliela posero sul capo.

Salmo 123

Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Sii come un passero che con circospetta attenzione riesca ad accorgersi in anticipo dei lacci e, pur rischiando di essere catturato dalle lusinghe dei peccatori, tuttavia possa dire, una volta sfuggito: sono stato liberato (S. Ambrogio).

Ant. 2   Gli diedero da bere vino *
             mescolato con fiele.

Se il Signore non fosse stato con noi, -
               lo dica Israele - †
          se il Signore non fosse stato con noi, *
          quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
          nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
          un torrente ci avrebbe sommersi, *
          ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
          che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
          dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
          e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
          che ha fatto cielo e terra.

Gloria.

Ant. 2   Gli diedero da bere vino *
             mescolato con fiele.

Salmo 124

Il Signore custodisce il suo popolo

Siamo diventati come il monte Sion per mezzo della grazia di Cristo e del sacramento del battesimo (S. Ambrogio).

Ant. 3   Giuda,
             vedendo che Gesù era stato condannato, *
             disse: «Ho peccato, tradendo sangue innocente».

Chi confida nel Signore è come il monte Sion: *
          non vacilla, è stabile per sempre.

I monti cingono Gerusalemme: †
          il Signore è intorno al suo popolo, *
          ora e sempre.

Egli non lascerà pesare lo scettro degli empi *
          sul possesso dei giusti,
perché i giusti non stendano le mani *
          a compiere il male.

La tua bontà, Signore, sia con i buoni *
          e con i retti di cuore.

Quelli che vanno per sentieri tortuosi †
          il Signore li accomuni alla sorte dei malvagi. *
          Pace su Israele!

Gloria.

Ant. 3   Giuda,
             vedendo che Gesù era stato condannato, *
             disse: «Ho peccato, tradendo sangue innocente».

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

qualora si celebri più di un'ora media, per la salmodia complementare si suggerisce per ora sesta blocchetto 31-33 e ora nona blocchetto 1-3

LETTURA BREVE

2Cor 5, 20b-21

Fratelli, vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio.

R   Hai allontanato da me i miei compagni.
      Hai allontanato da me i miei compagni; *
           mi hai reso per loro un orrore.

V   Hai allontanato da me amici e conoscenti.
      Mi hai reso per loro un orrore.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Hai allontanato da me i miei compagni; *
           mi hai reso per loro un orrore.

LETTURA BREVE

Gal 3, 13-14a

Fratelli, Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, diventando lui stesso maledizione per noi, come sta scritto: «Maledetto chi pende dal legno», perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse alle genti.

R   Sorgevano testimoni violenti.
      Sorgevano testimoni violenti, *
           mi interrogavano su ciò che ignoravo.

V   Mi rendevano male per bene.
      Mi interrogavano su ciò che ignoravo.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Sorgevano testimoni violenti, *
           mi interrogavano su ciò che ignoravo.

LETTURA BREVE

Gal 2, 19b-20

Fratelli, sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me. Questa vita nella carne, io la vivo nella fede del Figlio di Dio, che mi ha amato e ha dato sé stesso per me.

R   Io sono un verme, non un uomo.
      Io sono un verme, non un uomo, *
           infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

V   Mi scherniscono quelli che mi vedono.
      Infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Io sono un verme, non un uomo, *
           infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.

ORAZIONE

Dio di sapienza eterna e di bontà infinita,
donaci di accompagnare la passione di Cristo
con la pietà del cuore e la santità delle opere,
perché viviamo sempre nella verità e nella giustizia,
riconciliàti con te dal nostro Salvatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

Con umile cuore, o Dio,
imploriamo il tuo nome santo e terribile:
tu che all’ora sesta hai voluto
che il Signore Gesù salisse la croce,
per la nostra salvezza,
donaci di servirti senza infedeltà in ogni tempo,
poi che siamo stati redenti dal Figlio tuo crocifisso,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

Signore Gesù Cristo, all’ora nona hai voluto
che il malfattore crocifisso
pentito entrasse nel tuo paradiso;
fa’ che, riconoscendo le nostre colpe,
possiamo varcare gioiosi
la soglia della dimora celeste.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.