ORA MEDIA

Mercoledì, 25 marzo 2026

ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE
Solennità

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Lode a te, Signore, re di eterna gloria.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 25-27

Salmo 119

Desiderio della pace minacciata dai malvagi

Cristo è la via che ci riconduce alla patria; quaggiù abbiamo una dimora provvisoria (S. Ambrogio).

Ant. 1   Passa solo il Signore
             da questa porta arcana, *
             che mai non si aprirà.

Nella mia angoscia ho gridato al Signore *
          ed egli mi ha risposto.
Signore, libera la mia vita dalle labbra di menzogna, *
          dalla lingua ingannatrice.

Che ti posso dare, come ripagarti, *
          lingua ingannatrice?
Frecce acute di un prode, *
          con carboni di ginepro.

Me infelice: abito straniero in Mosoch, *
          dimoro fra le tende di Kedar!
Troppo io ho dimorato *
          con chi detesta la pace.

Io sono per la pace, *
          ma quando ne parlo, essi vogliono la guerra.

Gloria.

Ant. 1   Passa solo il Signore
             da questa porta arcana, *
             che mai non si aprirà.

Salmo 120

Il custode di Israele

Il Creatore del mondo custodisce gli abitanti del mondo. Perciò alza, alza sempre lo sguardo, poiché gli occhi del giusto sono sempre rivolti al Signore (S. Ambrogio).

Ant. 2   Una donna ha concepito il Verbo di Dio
             e vergine rimase; *
             una vergine ha generato il Re di tutti i re.

Alzo gli occhi verso i monti: *
          da dove mi verrà l’aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
          che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
          non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
          il custode d’Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
          il Signore è come ombra che ti copre, *
          e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
          né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
          egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te,
          quando esci e quando entri, *
          da ora e per sempre.

Gloria.

Ant. 2   Una donna ha concepito il Verbo di Dio
             e vergine rimase; *
             una vergine ha generato il Re di tutti i re.

Salmo 121

Saluto alla città santa di Gerusalemme

Bisogna fermarsi in Gerusalemme e bisogna fuggire da Babilonia: così ci è stato insegnato di non attardarci sulla via dei peccatori, ma di fermarci nella pratica della virtù (S. Ambrogio).

Ant. 3   Bello è il tuo volto, Vergine beata, *
             più bella la tua fede.

Quale gioia, quando mi dissero: *
          «Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
          alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
          come città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
          secondo la legge di Israele, *
          per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
          i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
          sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
          sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
          io dirò: «Su di te sia pace!»
Per la casa del Signore nostro Dio, *
          chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 3   Bello è il tuo volto, Vergine beata, *
             più bella la tua fede.

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

LETTURA BREVE

Sir 24, 15a

Come cinnamòmo e balsamo ho diffuso profumo; come mirra scelta ho sparso buon odore.

R   Ave, Maria, piena di grazia.
      Ave, Maria, piena di grazia, * il Signore è con te.

V   Tu sei benedetta fra le donne.
      Il Signore è con te.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Ave, Maria, piena di grazia, * il Signore è con te.

LETTURA BREVE

Sir 24, 7-8a

Fra tutti i popoli cercai un luogo di riposo, in quale possedimento stabilirmi. Allora il Creatore dell’universo mi diede un ordine, il mio Creatore mi fece piantare la tenda.

R   Lo Spirito santo scenderà su di te.
      Lo Spirito santo scenderà su di te;
           non temere, Maria.

V   Su te stenderà la sua ombra
           la potenza dell'Altissimo.
      Non temere, Maria.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Lo Spirito santo scenderà su di te;
           non temere, Maria.

LETTURA BREVE

Sir 24, 12

Ho posto le radici in mezzo a un popolo glorioso, nella porzione del Signore, sua eredità.

R   Allora Maria disse.
      Allora Maria disse: * «Sono la serva del Signore.

V   Avvenga di me quello che hai detto.
      Sono la serva del Signore».
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Allora Maria disse: * «Sono la serva del Signore».

ORAZIONE

O Dio onnipotente, che ci hai creato
e hai mandato a noi il tuo Verbo,
fatto uomo nel grembo della vergine Maria,
guarda con amore il tuo popolo
e ascolta la sua umile voce.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Padre misericordioso,
che hai voluto che il tuo Verbo si incarnasse
nel grembo della vergine Maria;
concedi di essere partecipi
della vita nuova e immortale
a noi che abbiamo adorato il mistero di Gesù,
tuo Figlio e nostro fratello, vero Dio e vero uomo,
che vive e regna con te nei secoli dei secoli.

ORAZIONE

O Padre, che all’annunzio dell’angelo
hai voluto che il tuo Verbo si facesse uomo
nel grembo verginale di Maria,
concedi al tuo popolo,
che onora e ama la Madre di Dio,
di godere sempre della sua materna protezione.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.