ORA MEDIA

Lunedì, 02 febbraio 2026

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE
Festa

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 13-15

Salmo 118, 97-104 (Mem)

Il santo riflette sulla legge giorno e notte: il giorno è troppo breve per la meditazione dell’insegnamento divino (S. Ambrogio).

Ant. 1   Giuseppe e Maria
             portarono Gesù a Gerusalemme *
             per offrirlo al Signore.

Quanto amo la tua legge, Signore; *
          tutto il giorno la vado meditando.
Il tuo precetto mi fa più saggio dei miei nemici, *
          perché sempre mi accompagna.

Sono più saggio di tutti i miei maestri, *
          perché medito i tuoi insegnamenti.
Ho più senno degli anziani, *
          perché osservo i tuoi precetti.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, *
          per custodire la tua parola.
Non mi allontano dai tuoi giudizi, *
          perché sei tu ad istruirmi.

Quanto sono dolci al mio palato le tue parole: *
          più del miele per la mia bocca.
Dai tuoi decreti ricevo intelligenza, *
          per questo odio ogni via di menzogna.

Gloria.

Ant. 1   Giuseppe e Maria
             portarono Gesù a Gerusalemme *
             per offrirlo al Signore.

105-112 (Nun)

Il nostro occhio interiore si pasce della luce di questa lampada spirituale, che splende per noi nella notte del mondo (S. Ambrogio).

Ant. 2   Simeone, uomo giusto e timorato di Dio,
             aspettava il conforto d'Israele; *
             e lo Spirito santo era sopra di lui:

Lampada per i miei passi è la tua parola, *
          luce sul mio cammino.
Ho giurato, e lo confermo, *
          di custodire i tuoi precetti di giustizia.

Sono stanco di soffrire, Signore, *
          dammi vita secondo la tua parola.
Signore, gradisci le offerte delle mie labbra, *
          insegnami i tuoi giudizi.

La mia vita è sempre in pericolo, *
          ma non dimentico la tua legge.
Gli empi mi hanno teso i loro lacci, *
          ma non ho deviato dai tuoi precetti.

Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti, *
          sono essi la gioia del mio cuore.
Ho piegato il mio cuore ai tuoi comandamenti, *
          in essi è la mia ricompensa per sempre.

Gloria.

Ant. 2   Simeone, uomo giusto e timorato di Dio,
             aspettava il conforto d'Israele; *
             e lo Spirito santo era sopra di lui:

113-120 (Samech)

Non ho sperato nei profeti, non ho sperato nella legge, ma ho sperato nella tua parola, cioè nella tua venuta; ho sperato che tu venga ad accogliere i peccatori, a perdonare le colpe, a sollevare sulla tua croce, come il buon pastore sulle sue spalle, la pecorella sfinita (S. Ambrogio).

Ant. 3   Il padre e la madre di Gesù *
             si stupivano di quanto si diceva di lui.

Detesto gli animi incostanti, *
          io amo la tua legge.
Tu sei mio rifugio e mio scudo, *
          spero nella tua parola.

Allontanatevi da me, o malvagi, *
          osserverò i precetti del mio Dio.
Sostienimi secondo la tua parola
               e avrò la vita, *
          non deludermi nella mia speranza.

Sii tu il mio aiuto e sarò salvo, *
          gioirò sempre nei tuoi precetti.
Tu disprezzi chi abbandona i tuoi decreti, *
          perché la sua astuzia è fallace.

Consideri scorie tutti gli empi della terra, *
          perciò amo i tuoi insegnamenti.
Tu fai fremere di spavento la mia carne, *
          io temo i tuoi giudizi.

Gloria.

Ant. 3   Il padre e la madre di Gesù *
             si stupivano di quanto si diceva di lui.

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

LETTURA BREVE

Rm 8, 3-4

Fratelli, Dio, mandando il proprio Figlio in una carne simile a quella del peccato e in vista del peccato, ha condannato il peccato nella carne, perché la giustizia della legge si adempisse in noi, che non camminiamo secondo la carne, ma secondo lo Spirito.

R   Simone era stato illuminato dallo Spirito santo.
      Simone era stato illuminato dallo Spirito santo. *
           Alleluia, alleluia.

V   Prima di morire avrebbe visto il Messia del Signore.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Simone era stato illuminato dallo Spirito santo. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Eb 10, 5-7

Entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà».

R   Simeone prese Gesù tra le braccia.
      Simeone prese Gesù tra le braccia. *
           Alleluia, alleluia.

V   E ringraziando benedisse Dio.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Simeone prese Gesù tra le braccia. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Is 12, 5-6

Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo d’Israele.

R   Il vecchio portava il bambino.
      Il vecchio portava il bambino. * Alleluia, alleluia.

V   Reggeva il sostegno e il Signore del mondo.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Il vecchio portava il bambino. * Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

Ricolmaci, o Dio, della tua grazia,
tu che hai esaudito l’attesa del giusto Simeone:
a lui fu dato di non morire
prima di aver contemplato il Salvatore;
a noi sia concessa la perseveranza nella fede
fino al conseguimento della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Signore Gesù,
luce degli uomini e sola nostra speranza,
che ti sei degnato di assumere dalla Vergine
l’umiltà della carne mortale
e di lasciarti portare in braccio dal vecchio Simeone,
custodisci sempre nel popolo cristiano
il tesoro della fede
e ravviva in noi il desiderio di contemplarti in eterno.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli

ORAZIONE

Ricolmaci, o Dio, della tua grazia,
tu che hai esaudito l’attesa del giusto Simeone:
a lui fu dato di non morire
prima di aver contemplato il Salvatore;
a noi sia concessa la perseveranza nella fede
fino al conseguimento della vita eterna.
Per Cristo nostro Signore.

oppure

Signore Gesù,
luce degli uomini e sola nostra speranza,
che ti sei degnato di assumere dalla Vergine
l’umiltà della carne mortale
e di lasciarti portare in braccio dal vecchio Simeone,
custodisci sempre nel popolo cristiano
il tesoro della fede
e ravviva in noi il desiderio di contemplarti in eterno.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.