LODI MATTUTINE
Giovedì, 21 gennaio 2027
SANT'AGNESE, VERGINE E MARTIRE
Memoria
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. Candido più che neve, alla sua destra, *
Cristo, agnello di Dio,
a sé martire e sposa la consacra.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria.
Ant. Candido più che neve, alla sua destra, *
Cristo, agnello di Dio,
a sé martire e sposa la consacra.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio onnipotente ed eterno,
che scegli le creature più miti e più deboli
per confondere la potenza del mondo,
concedi anche a noi,
che celebriamo la nascita al cielo
della vergine e martire Agnese,
di imitare la sua indomita costanza
nella fede e nella purezza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SALMODIA
Cantico - Is 12, 1-6
Esultanza del popolo redento
«Chi ha sete venga a me e beva» (Gv 7, 37).
Ant. 1 Attingerete acqua con gioia *
alle sorgenti della salvezza.
Ti ringrazio, Signore; †
tu eri con me adirato, *
ma la tua collera si è calmata e tu mi hai consolato.
Ecco, Dio è la mia salvezza; *
io confiderò, non avrò mai timore,
perché mia forza e mio canto è il Signore; *
egli è stato la mia salvezza.
Attingerete acqua con gioia *
alle sorgenti della salvezza.
In quel giorno direte: *
«Lodate il Signore, invocate il suo nome;
manifestate tra i popoli le sue meraviglie, *
proclamate che il suo nome è sublime.
Cantate inni al Signore, perché ha fatto opere grandi, *
ciò sia noto in tutta la terra.
Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, *
perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele.
Gloria.
Ant. 1 Attingerete acqua con gioia *
alle sorgenti della salvezza.
Salmi laudativi
Sal 80
Solenne rinnovazione dell’Alleanza
Guardate, fratelli, che non si trovi in nessuno di voi un cuore perverso e senza fede (Eb 3, 12).
Ant. 2 Esultate in Dio, nostra forza, *
acclamate al Dio di Giacobbe †.
Esultate in Dio, nostra forza, *
acclamate al Dio di Giacobbe.
† Intonate il canto e suonate il timpano, *
la cetra melodiosa con l’arpa.
Suonate la tromba nel plenilunio, *
nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele, *
un decreto del Dio di Giacobbe.
Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, *
quando usciva dal paese d’Egitto.
Un linguaggio mai inteso io sento: †
«Ho liberato dal peso la sua spalla, *
le sue mani hanno deposto la cesta.
Hai gridato a me nell’angoscia e io ti ho liberato, †
avvolto nella nube ti ho dato risposta, *
ti ho messo alla prova alle acque di Meriba.
Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; *
Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio *
e non prostrarti a un dio straniero.
Sono io il Signore tuo Dio, †
che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto; *
apri la tua bocca, la voglio riempire.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, *
Israele non mi ha obbedito.
L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, *
che seguisse il proprio consiglio.
Se il mio popolo mi ascoltasse, *
se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici *
e contro i suoi avversari porterei la mia mano.
I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi *
e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
li nutrirei con fiore di frumento, *
li sazierei con miele di roccia».
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria.
Ant. 2 Esultate in Dio, nostra forza, *
acclamate al Dio di Giacobbe.
Salmo diretto
Sal 79, 2-8
Visita il tuo popolo, Signore
Vieni, Signore Gesù (Ap 22, 20).
Tu, pastore d’Israele, ascolta, *
tu che guidi Giuseppe come un gregge.
Assiso sui cherubini rifulgi *
davanti a Efraim, Beniamino e Manasse.
Risveglia la tua potenza *
e vieni in nostro soccorso.
Rialzaci, Signore, nostro Dio, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Signore, Dio degli eserciti, †
fino a quando fremerai di sdegno *
contro le preghiere del tuo popolo?
Tu ci nutri con pane di lacrime, *
ci fai bere lacrime in abbondanza.
Ci hai fatto motivo di contesa per i vicini, *
e i nostri nemici ridono di noi.
Rialzaci, Dio degli eserciti, *
fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.
Gloria.
SECONDA ORAZIONE
Dio, pastore eterno d’Israele,
che guidi la tua Chiesa come un gregge
per i deserti e le asperità della storia,
fa’ che non indugiamo vanamente al pianto,
ma con la luce del tuo volto
ridona vigore ai tuoi servi
e a te converti gli animi smarriti.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Oggi è nata alla gloria
la santa vergine Agnese
e questo giorno ha segnato
del sangue suo innocente.
Immatura alle nozze,
è già matura al martirio,
mentre vacillano gli uomini
e cede sgomento l’anziano.
I genitori atterriti
rinserrano la fanciulla,
ma chi rattiene la fede
che vince ogni custodia?
Sposa novella pare,
tanto è radiosa di gioia;
insolita è la dote:
l’offerta di un giovane sangue.
«Sugli altari contaminati
come bruciare l’incenso?
Non sono queste le fiaccole
delle spose del Re!
Questo è fuoco che gela la fede,
questa è fiamma che estingue la luce:
colpitemi, e così il sangue
spenga l’impura vampa».
Neppure la spada confonde
la nobiltà del suo tratto:
entro la veste tutta si raccoglie
contro ogni sguardo.
Muore, ed è vivo il pudore:
la mano vela la grazia del volto
e, lenta piegando il ginocchio,
compostamente la vergine cade.
A te sale la lode, unico fiore
d’inviolato grembo,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.
INNO
Agnes beátæ vírginis
natális est, quo spíritum
caelo refúdit débitum
pio sacráta sánguine.
Matúra martyrio fuit
matúra nondum núptiis,
nutábat in viris fides
cedébat et fessus senex.
Metu paréntes térriti
claustrum pudóris áuxerant;
solvit fores custódiæ
fides tenéri néscia.
Prodíre quis nuptum putet,
sic læta vultu dúcitur,
nova viro ferens opes
dotáta censu sánguinis.
Aras nefándi núminis
adolére tædis cógitur:
respóndet: haud tales faces
sumpsére Christi vírgines.
Hic ignis extinguit fidem,
hæc flamma lumen éripit:
hic, hic, ferite ut profluo
cruóre restínguam focos.
Percússa quam pompam tulit!
Nam veste se totam tegens
curam pudóris præstitit,
ne quis retéctam cérneret.
In morte vivébat pudor
vultúmque téxerat manu:
terram genu flexo, petit
lapsu verecúndo cadens.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Agnese è nata alla gloria,
la martire e vergine santa:
il sangue innocente ha segnato
un giorno di gloria perenne.
Ancora immatura alle nozze,
è invece matura al martirio:
vacillano uomini forti
e cede sgomento l’anziano.
È simile a giovane sposa,
radiosa di gioia serena;
il sangue versato per Cristo
è dote allo Sposo fedele.
Non brucia l’incenso e l’onore
su altari e a principi indegni:
la fiaccola accende al Signore,
al Re che l’accoglie nel regno.
Si dona con vivo pudore
e vela la grazia del volto;
cadendo si innalza beata
fra i canti dei cori eterni.
Gesù, a te salga la lode,
o fiore di grembo inviolato,
col Padre e lo Spirito santo
in terra e nei cieli infiniti. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
A Cristo, che regna nei cuori,
con intenso affetto, diciamo:
Tu che vieni a noi nel nome del Signore,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Fiore inviolato della vergine e madre Maria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Sposo, che inviti la Chiesa al tuo celeste convito,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Speranza e premio delle sante vergini,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Vita e gloria dei santi,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Agnello di Dio,
cui le vergini fanno eternamente corona,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.