VESPRI
Mercoledì, 20 gennaio 2027
SANT'AGNESE, VERGINE E MARTIRE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
V Ho giurato e confermo:
custodirò i precetti di giustizia.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
Come lampada brilla sui miei pass
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
INNO
Oggi è nata alla gloria
la santa vergine Agnese
e questo giorno ha segnato
del sangue suo innocente.
Immatura alle nozze,
è già matura al martirio,
mentre vacillano gli uomini
e cede sgomento l’anziano.
I genitori atterriti
rinserrano la fanciulla,
ma chi rattiene la fede
che vince ogni custodia?
Sposa novella pare,
tanto è radiosa di gioia;
insolita è la dote:
l’offerta di un giovane sangue.
«Sugli altari contaminati
come bruciare l’incenso?
Non sono queste le fiaccole
delle spose del Re!
Questo è fuoco che gela la fede,
questa è fiamma che estingue la luce:
colpitemi, e così il sangue
spenga l’impura vampa».
Neppure la spada confonde
la nobiltà del suo tratto:
entro la veste tutta si raccoglie
contro ogni sguardo.
Muore, ed è vivo il pudore:
la mano vela la grazia del volto
e, lenta piegando il ginocchio,
compostamente la vergine cade.
A te sale la lode, unico fiore
d’inviolato grembo,
con il Padre e lo Spirito
negli infiniti secoli. Amen.
INNO
Agnes beátæ vírginis
natális est, quo spíritum
caelo refúdit débitum
pio sacráta sánguine.
Matúra martyrio fuit
matúra nondum núptiis,
nutábat in viris fides
cedébat et fessus senex.
Metu paréntes térriti
claustrum pudóris áuxerant;
solvit fores custódiæ
fides tenéri néscia.
Prodíre quis nuptum putet,
sic læta vultu dúcitur,
nova viro ferens opes
dotáta censu sánguinis.
Aras nefándi núminis
adolére tædis cógitur:
respóndet: haud tales faces
sumpsére Christi vírgines.
Hic ignis extinguit fidem,
hæc flamma lumen éripit:
hic, hic, ferite ut profluo
cruóre restínguam focos.
Percússa quam pompam tulit!
Nam veste se totam tegens
curam pudóris præstitit,
ne quis retéctam cérneret.
In morte vivébat pudor
vultúmque téxerat manu:
terram genu flexo, petit
lapsu verecúndo cadens.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Agnese è nata alla gloria,
la martire e vergine santa:
il sangue innocente ha segnato
un giorno di gloria perenne.
Ancora immatura alle nozze,
è invece matura al martirio:
vacillano uomini forti
e cede sgomento l’anziano.
È simile a giovane sposa,
radiosa di gioia serena;
il sangue versato per Cristo
è dote allo Sposo fedele.
Non brucia l’incenso e l’onore
su altari e a principi indegni:
la fiaccola accende al Signore,
al Re che l’accoglie nel regno.
Si dona con vivo pudore
e vela la grazia del volto;
cadendo si innalza beata
fra i canti dei cori eterni.
Gesù, a te salga la lode,
o fiore di grembo inviolato,
col Padre e lo Spirito santo
in terra e nei cieli infiniti. Amen.
NOTIZIA DELLA SANTA
Agnese, vergine romana, morì nella seconda metà del secolo terzo o, più probabilmente, all’inizio del quarto.
Il suo corpo fu deposto nel cimitero che fu intitolato al suo nome e sul suo sepolcro già nel sec. IV fu eretta una splendida basilica.
Il suo sacrificio fu cantato in versi da papa Damaso e, in un inno bellissimo, da sant’Ambrogio, che a Milano la propose appassionatamente alle vergini cristiane come modello di fede e di coraggiosa dedizione a Cristo.
SALMODIA
Salmo 61
Solo in Dio è la nostra pace
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).
Ant. 1 «Respingo ogni proposta
come veleno di morte: *
un altro amore ormai mi ha affascinato».
Solo in Dio riposa l’anima mia; *
da lui la mia salvezza.
Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *
mia roccia e mia difesa: non potrò vacillare.
Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, †
per abbatterlo tutti insieme, *
come muro cadente, come recinto che crolla?
Tramano solo di precipitarlo dall’alto, *
si compiacciono della menzogna.
Con la bocca benedicono, *
nel loro cuore maledicono.
Solo in Dio riposa l’anima mia, *
da lui la mia speranza.
Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *
mia roccia di difesa: non potrò vacillare.
In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; *
il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio.
Confida sempre in lui, o popolo, †
davanti a lui effondi il tuo cuore, *
nostro rifugio è Dio.
Sì, sono un soffio i figli di Adamo, †
una menzogna tutti gli uomini, *
insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio.
Non confidate nella violenza, *
non illudetevi della rapina;
alla ricchezza, anche se abbonda, *
non attaccate il cuore.
Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: †
il potere appartiene a Dio, *
tua, Signore, è la grazia;
secondo le sue opere *
tu ripaghi ogni uomo.
Gloria.
Ant. 1 «Respingo ogni proposta
come veleno di morte: *
un altro amore ormai mi ha affascinato».
Salmo 66
Tutti i popoli glorificano il Signore
Sia noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani (At 28, 28).
Ant. 2 «Ecco, quasi un sigillo
ho posto sul mio volto: *
uno solo è il mio amore».
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, *
su di noi faccia splendere il suo volto;
† perché si conosca sulla terra la tua via, *
fra tutte le genti la tua salvezza.
Ti lodino i popoli, Dio, *
ti lodino i popoli tutti.
Esultino le genti e si rallegrino, †
perché giudichi i popoli con giustizia, *
governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, Dio, *
ti lodino i popoli tutti.
La terra ha dato il suo frutto. *
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio *
e lo temano tutti i confini della terra.
Gloria.
Ant. 2 «Ecco, quasi un sigillo
ho posto sul mio volto: *
uno solo è il mio amore».
PRIMA ORAZIONE
Donaci di onorare, Padre santo,
la giovane età della tua martire Agnese;
ella, ancora fanciulla,
calpestando la morte confessò la tua gloria.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Agnese, serva di Dio,
non vinta da minacce né da lusinghe sedotta, *
solo in Cristo ripone tutta la sua fiducia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Agnese, serva di Dio,
non vinta da minacce né da lusinghe sedotta, *
solo in Cristo ripone tutta la sua fiducia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che nel glorioso martirio di sant’Agnese
hai voluto chiamare tutti
e specialmente i giovani
alla fede e alla purezza dei costumi,
fa’ che la Chiesa non tema
di affrontare qualsiasi sofferenza per tuo amore
e meriti così la gloria del cielo.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Sale al cielo chi si libera dalla terrestrità e viene sepolto con Cristo, per risorgere insieme con Cristo dalla morte del peccato alla nuova vita e alla partecipazione dell’eredità (S. Ambrogio).
R Il popolo nelle tenebre ha visto la vera luce,
il Dio che salva in Cristo
ci ha rivelato il suo nome.
Tutti i figli rinati nell’onda benedetta
cantino lodi e grazie.
V Gli occhi nostri contemplano
il disegno mirabile,
dall’amore divino è acceso il nostro cuore.
Tutti i figli rinati nell’onda benedetta
cantino lodi e grazie.
Orazione
O Dio, Padre onnipotente,
fa’ che alla tua Chiesa
sia motivo di continua gioia
la fedeltà dei suoi figli
e la sua fecondità sempre rinnovata.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Ringraziamo il Padre,
che adorna la Chiesa dello splendore della verginità,
e devotamente diciamo:
A te salga in eterno la lode delle vergini.
Per l’intercessione di sant'Agnese,
che nel mondo per tua volontà
rifulse di virtù e di sapienza,
- elargisci a tutti i cristiani
una vita senza colpa.
Tu che col Figlio poni la tua dimora
in coloro che ti amano,
- fa’ sentire la tua consolante presenza
a quanti ti cercano con cuore sincero.
Tu che susciti la verginità e il martirio
come segno dell’amore verso di te e verso i fratelli,
- rendi efficace questa testimonianza
per la conversione di chi ancora non crede.
Tu che hai voluto vergine e madre Maria,
perché nella sua illibata fecondità
si rivelasse la tua gloria,
- concedi a chi è debole nello spirito
di sperimentare la potenza della tua grazia.
Tra le vergini che in cielo eternamente si allietano,
- accogli, ti preghiamo, i nostri defunti.
Lodiamo Dio con cuore semplice e puro
come Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.