VESPRI

Martedì, 19 gennaio 2027

SAN SEBASTIANO MARTIRE
Memoria

VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

San Sebastiano, martire,
nobile atleta di Cristo,
dalla tua stessa terra
a te si levi il cantico.

Ardente eroe della fede,
aneli alla santa battaglia;
così ci lasci e a Roma
trovi una gloria cruenta.

Tu coronato rifulgi
presso la corte dell’eterno Re:
morbo letale fa’ che non devasti
il popolo che fu tuo.

A te, Padre, la lode
e all’unico tuo Figlio,
allo Spirito santo,
negli infiniti secoli. Amen.

INNO

Sebastiáni mártyris,
concívis almi, súpplices
diem sacrátum vócibus
canámus omnes débitis.

Athléta Christi nóbilis,
ardens amore prælii,
linquit tepéntem pátriam,
pugnámque Romæ déstinat.

Hic cultor alti dógmatis,
virtute plenus cælica,
idóla damnans, ínclyti
trophæa sperat mártyris.

Nunc cæli in arce cónsidens,
bellátor, o fortíssime,
luem fugándo cívium,
tuére clemens córpora.

Patri, simúlque Fílio,
tibíque, sancte Spíritus,
sicut fruit, sit iugiter
sæclum per omne glória.   Amen.

INNO

O nobile atleta di Cristo,
il sangue e la vita hai donato:
con gioia da questa tua terra
cantiamo a te, Sebastiano.

Ardente eroe della fede,
aneli alla santa battaglia;
accanto alla tomba di Pietro
incontri una gloria cruenta.

Ed ora risplendi nel cielo:
l’eterno tuo Re ti incorona.
Da peste che sempre devasta
difendici e implora salvezza.

A te, Padre buono, la lode
e all’unico Figlio Signore,
col santo Paraclito Spirito
per sempre nei secoli eterni. Amen.

NOTIZIA

Secondo la testimonianza di sant'Ambrogio, Sebastiano nacque a Milano e morì martire a Roma, probabilmente all'inizio della persecuzione di Diocleziano.
Le sue reliquie furono deposte con onore nelle catacombe sulla via Appia, che be presto presero nome da lui.
Venerato in tutta la Chiesa, è sempre stato invocato dal nostro popolo come difensore, specialmente in occasione delle pestilenze.

SALMODIA

Salmo 48

Pericolo delle ricchezze

Difficilmente un ricco entra nel regno dei cieli (Mt 19, 23).

I (1-13)

Ant. 1   Ascoltate, popoli tutti, *
             porgete orecchio, abitanti del mondo. †

Ascoltate, popoli tutti, *
     porgete orecchio, abitanti del mondo,
† voi nobili e gente del popolo, *
     ricchi e poveri insieme.

La mia bocca esprime sapienza, *
     il mio cuore medita saggezza;
porgerò l’orecchio a un proverbio, *
     spiegherò il mio enigma sulla cetra.

Perché temere nei giorni tristi, *
     quando mi circonda la malizia dei perversi?
Essi confidano nella loro forza, *
     si vantano della loro grande ricchezza.

Nessuno può riscattare sé stesso, *
     o dare a Dio il suo prezzo.

Per quanto si paghi il riscatto di una vita, †
     non potrà mai bastare *
     per vivere senza fine, e non vedere la tomba.

Vedrà morire i sapienti; †
     lo stolto e l’insensato periranno insieme *
     e lasceranno ad altri le loro ricchezze.

Il sepolcro sarà loro casa per sempre, †
     loro dimora per tutte le generazioni, *
     eppure hanno dato il loro nome alla terra.

Ma l’uomo nella prosperità non comprende, *
     è come gli animali che periscono.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ascoltate, popoli tutti, *
             porgete orecchio, abitanti del mondo.

L’umana ricchezza non salva

Stolto, quello che hai preparato di chi sarà? Beato chi arricchisce davanti a Dio (Lc 12, 20. 21).

II (14-21)

Ant. 2   Accumulate come vostro tesoro
             frutti di buone opere *
             per la vita eterna.

Questa è la sorte di chi confida in sé stesso, *
     l’avvenire di chi si compiace nelle sue parole.
Come pecore sono avviati agli inferi, *
     sarà loro pastore la morte;

scenderanno a precipizio nel sepolcro, †
     svanirà ogni loro parvenza: *
     gli inferi saranno la loro dimora.

Ma Dio potrà riscattarmi, *
     mi strapperà dalla mano della morte.

Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, *
     se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, con sé non porta nulla, *
     né scende con lui la sua gloria.

Nella sua vita si diceva fortunato: *
     «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene».

Andrà con la generazione dei suoi padri *
     che non vedranno mai più la luce.

L’uomo nella prosperità non comprende, *
     è come gli animali che periscono.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Accumulate come vostro tesoro
             frutti di buone opere *
             per la vita eterna.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù, che i poveri hai proclamato beati
perché di essi è il regno dei cieli,
insegnaci, ti preghiamo, a non rincorrere
i beni transitori e corruttibili,
ma a desiderare quelli eterni,
e conforta in noi la fiducia
nella verità del nostro riscatto,
che è costato il tuo prezioso sangue.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Di fede, non di ferro,
          sono armati i soldati di Cristo; *
          così la Chiesa adornano
          di gloriosi trofei.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Di fede, non di ferro,
          sono armati i soldati di Cristo; *
          così la Chiesa adornano
          di gloriosi trofei.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

La tua grazia, o Dio, confortò il martire Sebastiano
a condividere con serenità la sofferenza di Cristo;
la stessa grazia diffusa largamente nei nostri cuori
ci renda capaci di sopportare ogni pena
e ci doni la gioia di camminare verso il regno
nell’amore del tuo Figlio, Gesù Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Chi meriterà di abitare nei secoli dei secoli, renderà onore a Dio in eterno (S. Ambrogio).

R   Puri d’ogni antica colpa
      e risorti a nuova vita,
      la parola di Cristo ci rianima.
           Forti nella speranza,
           verso il regno di Dio pellegriniamo.

V   Più non ceda al vecchio inganno
      chi è rinato al sacro fonte;
      di ciò che passa non subiamo il fascino.
           Forti nella speranza,
           verso il regno di Dio pellegriniamo.

Orazione

O Dio, che nel battesimo liberi il tuo popolo
dal dominio e dalle insidie del Maligno,
ascolta con bontà le nostre preghiere
e con la tua grazia abbatti ogni avverso potere.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire san Sebastiano
dall'unità del tuo Corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Egli per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall'amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
     - fa' che viviamo nell'attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti l'eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l'implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.