VESPRI

Lunedì, 04 gennaio 2027

LUNEDI
PRIMA DELL'EPIFANIA

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 66, 2, 7b

      Abbi di noi misericordia, o Dio;
      la tua bontà ci aiuti.
           Su di noi risplenda il tuo volto, Signore.

V   Larga discenda e ci colmi di grazia
      la tua benedizione.
           Su di noi risplenda il tuo volto, Signore.

      Abbi di noi misericordia, o Dio;
      la tua bontà ci aiuti.
           Su di noi risplenda il tuo volto, Signore.

INNO

O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.

O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli. Amen.

INNO

Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes;
appáre Ephrem coram: éxcita
poténtiam tuam, et veni.

Veni, Redémptor géntium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.

Non ex viríli sémine,
sed mystico spirámine
Verbum Dei factum est caro,
fructúsque ventris flóruit.

Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris pérmanet;
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.

Procédat e thálamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ Gigas substántiæ,
alácris ut currat viam.

Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.

Æquális ætérno Patri
carnis strophæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Præsépe iam fulget tuum,
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet,
fidéque iugi lúceat.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.

Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!

Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.

L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.

Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.

O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.

Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.

A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.

SALMODIA

Salmo 122

La fiducia del popolo è nel Signore

Due ciechi gridarono: «Signore, abbi pietà di noi, figlio di Davide» (Mt 20, 30).

Ant. 1   Tu che abiti i cieli, abbi pietà di noi.

A te levo i miei occhi, *
     a te che abiti nei cieli.

Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni; *
     come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona,

così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, *
     finché abbia pietà di noi.

Pietà di noi, Signore, pietà di noi, *
     già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, *
     del disprezzo dei superbi.

Gloria.

Ant. 1   Tu che abiti i cieli, abbi pietà di noi.

Salmo 123

Il nostro aiuto è nel nome del Signore

Il Signore disse a Paolo: «Non avere paura, perché io sono con te» (At 18, 9-19).

Ant. 2   Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

Se il Signore non fosse stato con noi, – lo dica Israele – †
     se il Signore non fosse stato con noi, *
     quando uomini ci assalirono,

ci avrebbero inghiottiti vivi, *
     nel furore della loro ira.

Le acque ci avrebbero travolti; †
     un torrente ci avrebbe sommersi, *
     ci avrebbero travolti acque impetuose.

Sia benedetto il Signore, *
     che non ci ha lasciati in preda ai loro denti.

Noi siamo stati liberati come un uccello *
     dal laccio dei cacciatori:
il laccio si è spezzato *
     e noi siamo scampati.

Il nostro aiuto è nel nome del Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Gloria.

Ant. 2   Il nostro aiuto è nel nome del Signore.

PRIMA ORAZIONE

Guarda, o Dio, il popolo che ti supplica
e accompagnalo con la tua grazia
perché in ogni momento della vita
si rallegri della tua provvidenza
e confidi soltanto nel tuo amore paterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Dite, pastori, quello che avete veduto;
          del neonato Signore portateci l’annunzio». *
          «Abbiamo visto un bambino avvolto in fasce,
          abbiamo udito le schiere degli angeli
          cantare il Salvatore».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Dite, pastori, quello che avete veduto;
          del neonato Signore portateci l’annunzio». *
          «Abbiamo visto un bambino avvolto in fasce,
          abbiamo udito le schiere degli angeli
          cantare il Salvatore».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che nella nascita di Cristo
hai risanato il genere umano
ferito dalla sua origine,
fa’ che rompiamo ogni legame
con l’autore della nostra perdizione
per essere sempre in comunione di vita
col Figlio tuo che ci ha redento,
e vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

La vocazione simultanea tanto del povero quanto del ricco ci provoca in qualche modo a sentimenti di umiltà e di uguaglianza. L’identica grazia raggiunga l’uno e l’altro, perché anche il Signore divenne povero da ricco che era, per essere lo stesso Salvatore sia dei poveri sia dei ricchi (S. Ambrogio)

R   Il Figlio eterno di Dio assume la carne mortale
      e di regale dignità corona
      tutta l’umana famiglia.
           Agli uomini redenti
           egli è modello e immagine.

V   Del Salvatore l’umiltà ci eleva;
      Cristo che si fa povero ci dona
      Inaudite ricchezze.
           Agli uomini redenti
           egli è modello e immagine.

Orazione

Dio, vincitore del peccato e della morte,
che alla nascente luce del Salvatore
ci rallegri con la promessa della vita eterna,
sciogli nei nostri cuori ogni durezza colpevole
e guida sino alla gioia senza fine
quanti sono stati purificati nella novità battesimale.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Dio ha parlato molte volte e in diversi modi
ai nostri padri,
e da ultimo si è rivelato a noi
per mezzo del Figlio suo.
Preghiamo con fede:

       Signore, pietà.

Ti preghiamo per la santa Chiesa:
     - tutti i suoi figli confessino con vera fede
       il nome del Salvatore.

Ti preghiamo per i missionari
e tutti gli operai del vangelo:
     - annunzino con fiducia a tutti gli uomini
       il nome del Salvatore.

Ti preghiamo per i malati:
     - ottengano la salute invocando con fede
       il nome del Salvatore.

Ti preghiamo per i cristiani perseguitati:
     - sostengano pazientemente la prova
       per il nome del Salvatore.

Ti preghiamo per coloro
che, accecati da un momento di sconforto,
si sono tolti la vita:
     - la tua misericordia li accolga
       nel nome del Salvatore.

Invochiamo Dio, che nella venuta di Cristo
ha illuminato la nostra esistenza:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.