VESPRI

Mercoledì, 30 dicembre 2026

30 dicembre
VI GIORNO DELL'OTTAVA DI NATALE

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 9, 2b. 3b

      Splende una luce nuova,
      fonte di viva gioia.
           Davanti a te noi ci allietiamo, o Dio,
           come per mèsse copiosa.

V   A chi viveva nell’ombra di morte
      è apparso il tuo fulgore.
           Davanti a te noi ci allietiamo, o Dio,
           come per mèsse copiosa.

      Splende una luce nuova,
      fonte di viva gioia.
           Davanti a te noi ci allietiamo, o Dio,
           come per mèsse copiosa.

INNO

O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.

O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.

Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.

Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.

Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.

Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.

O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.

Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.

A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes,
appáre Ephrem coram, excita
poténtiam tuam et veni.

Veni, Redémptor gentium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.

Non ex viríli sémine,
sed mýstico spirámine
Verbum Dei factum est Caro,
fructúsque ventris flóruit.

Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris permanet,
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.

Procédat e thalamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ gigas substántiæ
alácris ut currat viam.

Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.

Æqualis ætérno Patri,
carnis stropæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.

Præsépe iam fulget tuum
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet
fideque iugi lúceat.

Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu,
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.

Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!

Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.

L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.

Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.

O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.

Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.

A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Prv 8, 24-26; Sal 109, 3

R   «Quando ancora non aveva fatto la terra,
      quando non esistevano gli abissi né le sorgenti,
      prima dei monti e dei colli,
           Dio mi ha generato.

V   In principio, nel giorno della sua potenza,
      tra santi splendori, dal seno dell’aurora,
           Dio mi ha generato».

SALMODIA

Ant.   Ricordiamo, Dio, la tua misericordia *
          dentro il tuo santo tempio.

Salmo 47

Azione di grazie per la salvezza del popolo

Quanto più la nostra conoscenza si avvicina a Dio, tanto più sovraeminente ci appare la sua sovrana grandezza (S. Ambrogio).

Grande è il Signore e degno di ogni lode *
     nella città del nostro Dio.
Il suo monte santo, altura stupenda, *
     è la gioia di tutta la terra.

Il monte Sion, dimora divina, *
     è la città del grande Sovrano.
Dio nei suoi baluardi *
     è apparso fortezza inespugnabile.

Ecco, i re si sono alleati, *
     sono avanzati insieme.
Essi hanno visto: *
     attoniti e presi dal panico, sono fuggiti.

Là sgomento li ha colti, *
     doglie come di partoriente,
simile al vento orientale *
     che squarcia le navi di Tarsis.

Come avevamo udito, così abbiamo visto 
          nella città del Signore degli eserciti, †
     nella città del nostro Dio; *
     Dio l’ha fondata per sempre.

Ricordiamo, Dio, la tua misericordia *
     dentro il tuo tempio.

Come il tuo nome, o Dio, †
     così la tua lode si estende 
          sino ai confini della terra; *
     è piena di giustizia la tua destra.

Gioisca il monte di Sion, †
     esultino le città di Giuda *
     a motivo dei tuoi giudizi.

Circondate Sion, giratele intorno, *
     contate le sue torri.

Osservate i suoi baluardi, †
     passate in rassegna le sue fortezze, *
     per narrare alla generazione futura:

Questo è il Signore, nostro Dio †
     in eterno, sempre: *
     egli è colui che ci guida.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Ricordiamo, Dio, la tua misericordia *
          dentro il tuo santo tempio.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che ci sostieni con provvido amore
nel tempo presente
e ci prepari per la vita eterna,
non negare al tuo popolo le gioie semplici e necessarie
nel suo cammino terreno,
perché aspiri con più serena fiducia
alla felicità che non ha fine.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Ecco, vi annunzio una grande gioia: *
          nella città di Davide è nato il Salvatore,
          e il suo regno non avrà mai fine.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Ecco, vi annunzio una grande gioia: *
          nella città di Davide è nato il Salvatore,
          e il suo regno non avrà mai fine.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

La tua salvezza, o Dio onnipotente,
che ci è apparsa nell’ora del Natale di Cristo
come luce inattesa nel cielo notturno,
illumini e rinnovi il nostro cuore.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Col 1, 12-20

Cristo, primogenito dei risorti

Dal corpo del Signore, quando dal suo fianco sono sgorgati acqua e sangue, è uscito un fiume, che ha rallegrato lo spirito di tutti, perché con quella corrente egli ha lavato il peccato di tutto il mondo (S. Ambrogio).

Ant.   È nato un uomo nuovo:
          Cristo, il Verbo di Dio. *
          Egli, assumendo la nostra carne,
          ci ricrea e ci salva.

Ringraziamo con gioia Dio, *
     Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
     alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *
     ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
     la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile, *
     generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
     e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
     e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
     quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
     è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
     per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, *
     per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce, *
     gli esseri della terra e quelli del cielo.

Gloria.

Ant.   È nato un uomo nuovo:
          Cristo, il Verbo di Dio. *
          Egli, assumendo la nostra carne,
          ci ricrea e ci salva.

Orazione

Signore Gesù, vincitore del peccato e della morte,
che per liberarci sei disceso fino alla nostra miseria,
ti diciamo il nostro grazie e ti preghiamo,
perché quanti sono diventati nel battesimo
una nuova creazione,
si dimostrino sempre testimoni ardimentosi della fede.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Preghiamo il Verbo che si è fatto carne,
posto dal Padre a principio dell’umanità rinnovata:

       Conservaci il tuo amore.

Salvatore del mondo,
atteso dalle genti di ogni tempo,
     - effondi la luce del tuo vangelo
       su chi ancora non conosce la tua parola.

Fa’ risonare la tua verità
fino agli estremi confini della terra,
     - e raduna tutti i popoli nell’unica Chiesa.

Illumina i legislatori, i magistrati, i governanti,
     - perché promuovano e difendano
       la giustizia, la libertà e la pace.

Vigore dei deboli, che ci sostieni nei pericoli
e ci liberi da ogni male,
     - rincuora chi è sfiduciato
       e consola chi è oppresso iniquamente.

Sola speranza di chi crede in te,
     - da’ coraggio ai morenti
       e dona ai defunti la vita senza fine.

A Dio, che nel Figlio ci ha dato salvezza,
grati e felici diciamo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.