VESPRI

Domenica, 27 dicembre 2026

SAN GIOVANNI,
APOSTOLO ED EVANGELISTA
Festa

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 111, 4. 1. 6a

      Nella sera del mondo
      la luce di Dio allieta il cuore del giusto.
           Beato l’uomo che teme il Signore:
           non potrà vacillare.

V   Ha posto la sua compiacenza
      nella legge divina.
           Beato l’uomo che teme il Signore:
           non potrà vacillare.

      Nella sera del mondo
      la luce di Dio allieta il cuore del giusto.
           Beato l’uomo che teme il Signore:
           non potrà vacillare.

INNO

O prediletto da Cristo,
figlio del tuono, Giovanni,
la tua ispirata parola
rivela gli arcani di Dio.

Quando con l’arte del pescatore
la vecchiaia del padre sostentavi,
tu vacillavi sui mobili flutti;
ma salda fu poi la tua fede.

Lanciato l’amo nel mare,
hai preso il Verbo del Padre;
gettata nell’onda la rete,
hai tratto a riva la Vita di tutti.

Pesce buono è la fede devota
che le tempeste sovrasta del mondo
e, riposando sul cuore di Cristo,
proclama nello Spirito:

In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio,
e Dio era il Verbo
che in principio era presso Dio,

e tutto fu per mezzo suo creato.
È questa la sua lode:
gli ispirati suoi scritti
sono la sua corona.

Morirono molti per Cristo,
lavando ogni macchia nel sangue:
Giovanni, più grande dei martiri,
ha suscitato i martiri.

È legato dagli empi
e immerso in olio bollente:
deterso da ogni polvere mondana,
vince da forte il nemico.

A Dio Padre sia gloria
e all’unico suo Figlio
con lo Spirito santo
nei secoli dei secoli.   Amen.

INNO

Amóre Christi nóbilis,
et fílius tonítri
arcána Ioánnes Dei
fatu revelávit sacro.

Captis solébat píscibus
patris senéctam páscere;
turbánte, dum nutat, salo,
immóbilis fide stetit.

Hamum profúndo mérserat,
piscátus est Verbum Dei;
iactávit undis rétia,
vitam levávit ómnium.

Piscis bonus pia est fides,
Mundi super natans salum,
subníxa Christi péctore,
sancto locúta Spíritu:

In principio erat Verbum,
et Verbum erat apud Deum,
et Deus erat Verbum: hoc erat,
in princípio apud Deum.

Omnia per ipsum facta sunt,
sed ipse laude résonet,
et laureátus Spíritu
scriptis coronétur suis.

Commúne multis pássio
cruórque delíctum lavans
hoc morte præstat mártyrum,
quod fecit esse mártyres.

Vinctus tamen ab ímpiis,
calénte olivo dícitur
tersísse mundi púlverem,
stetísse victor æmuli.

Deo Patri sit glória
eiusque soli Fílio,
cum Spiritu Paraclito
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

Da Cristo Gesù prediletto
e figlio del tuono, Giovanni,
la tua ispirata parola
rivela gli arcani di Dio.

Il mare ti accolse ogni giorno
fedele alla pesca col padre,
incerto sui mobili flutti:
ma salda fu poi la tua fede.

Con l’amo lanciato nel mare
hai preso il Verbo del Padre!
Gettata nell’onda la rete,
a riva hai portato la Vita!

Fortezza è la fede devota
che vince bufere e tempeste:
attinta dal cuore di Cristo,
proclama lo Spirito al mondo.

Il Verbo in principio esisteva,
il Verbo da sempre con Dio,
il Verbo nei secoli Dio:
e Dio da Dio in eterno.

E tutto per lui fu creato.
È questa la lode e l’onore:
gli scritti ispirati da Dio
saranno la sua corona.

Morirono molti per Cristo,
lavando ogni macchia nel sangue:
Giovanni, più grande dei martiri,
i martiri ha suscitato.

Dagli empi condotto a morte,
è immerso nell’olio bollente:
deterso e puro da colpe,
da forte egli vince il nemico.

A te sia gloria, o Padre,
e a Cristo Gesù, l’Unigenito,
insieme allo Spirito santo
per sempre nei secoli eterni. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Sal 1, 1

R   Egli risplende, ammantato di luce,
      sfavilla sul suo capo la corona della giustizia,
           ed è rivestito del manto di castità.

V   Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi,
      non indugia nella via dei peccatori,
           ed è rivestito del manto di castità.

SALMODIA

Ant. (duplex) A Simon Pietro *
      dice il Signore: «Tu seguimi.

V   Questi invece voglio che rimanga».

Salmo 15

Il Signore è la mia eredità

Non mi meraviglio che meglio di ogni altro abbia parlato dei misteri divini colui al quale stette vicino Maria, la dimora dei segreti celesti (S. Ambrogio).

Proteggimi, o Dio: *
     in te mi rifugio.
Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, *
     senza di te non ho alcun bene».

Per i santi, che sono sulla terra, uomini nobili, *
     è tutto il mio amore.

Si affrettino altri a costruire idoli: †
     io non spanderò le loro libazioni di sangue, *
     né pronunzierò con le mie labbra i loro nomi.

Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: *
     nelle tue mani è la mia vita.
Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, *
     la mia eredità è magnifica.

Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; *
     anche di notte il mio cuore mi istruisce.
Io pongo sempre innanzi a me il Signore, *
     sta alla mia destra, non posso vacillare.

Di questo gioisce il mio cuore, †
     esulta la mia anima; *
     anche il mio corpo riposa al sicuro,

perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, *
     né lascerai che il tuo santo veda la corruzione.

Mi indicherai il sentiero della vita, †
     gioia piena nella tua presenza, *
     dolcezza senza fine alla tua destra.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Inno universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. (duplex) A Simon Pietro *
      dice il Signore: «Tu seguimi.

V   Questi invece voglio che rimanga».

PRIMA ORAZIONE

O Dio di bontà,
per l’intercessione di san Giovanni apostolo,
concedi a noi di comprendere e di rivivere
il mistero della nostra redenzione
come egli lo trasmise nel suo vangelo;
e fa’ che meritiamo di conseguire
i doni promessi dal tuo Figlio,
nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Come l’eternità vive nel Padre, *
          così non langue il fiore verginale nella madre di Dio.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Come l’eternità vive nel Padre, *
          così non langue il fiore verginale nella madre di Dio.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che per mezzo dell’apostolo Giovanni
ci hai rivelato le misteriose profondità del tuo Verbo,
donaci l’intelligenza che penetra la parola di vita,
annunziata da lui alla tua Chiesa.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12

Inno dei redenti

Giovanni è il figlio del tuono che riposava sul petto di Cristo, lo stesso al quale il Signore non nascondeva i suoi segreti (S. Ambrogio).

Ant.   Dio ci ha creati e ci ha dato il Figlio suo, *
          perché chi crede in lui abbia la vita eterna.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, 
          di ricevere la gloria, *
     l’onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
     per la tua volontà furono create, *
     per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
     e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
     e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
     uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio 
          un regno di sacerdoti *
     e regneranno sopra la terra.

L’Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
     ricchezza, sapienza e forza, *
     onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Dio ci ha creati e ci ha dato il Figlio suo, *
          perché chi crede in lui abbia la vita eterna.

Orazione

Agnello di Dio, Cristo Redentore,
che ci hai riscattato a prezzo del tuo sangue
e nell’acqua e nello Spirito
ci hai costituiti figli di adozione,
fa’ che possiamo un giorno contemplare
nel fulgore della vera luce
la tua gloria di Unigenito del Padre,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Edificàti sul fondamento degli apostoli
per formare il tempio vivo di Dio,
preghiamo con fede:

       Ricòrdati, Signore, della tua Chiesa.

Padre, tu hai voluto
che gli apostoli fossero i primi testimoni
del Figlio tuo risorto:
     - concedi a noi di essere testimoni
       della sua risurrezione.

Tu che hai mandato il tuo Verbo
a portare il lieto annunzio ai poveri,
     - fa’ che il vangelo
       sia predicato a tutti gli uomini.

Tu che hai inviato il tuo Unigenito
a spargere il seme della tua parola,
     - concedi una messe abbondante
       agli operai del tuo campo.

Hai sacrificato il tuo Figlio
per riconciliare il mondo a te,
     - fa’ che tutti cooperino generosamente
       alla tua opera di riconciliazione.

Hai costituito il Cristo re dell’universo
innalzandolo accanto a te nella gloria;
     - accogli nel tuo regno i nostri fratelli defunti.

Preghiamo con le parole del Signore,
perché venga finalmente il regno
dell’amore e della pace:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.