VESPRI
Venerdì, 25 dicembre 2026
NATALE DEL SIGNORE
Solennità
SECONDI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 17, 29. 30a
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
V Se l’animo vacilla e s’impaura,
rinvigorisci e salva.
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
O viva fiamma della mia lucerna,
o Dio, mia luce!
Illumina, Signore, il mio cammino,
sola speranza nella lunga notte.
INNO
O tu che sei pastore d’Israele
e regni invitto sopra i Cherubini,
rivélati al tuo popolo,
Onnipotente, e vieni.
O Redentore degli uomini, vieni
nella tua nascita verginale!
Ogni età della storia stupisca:
è questo un parto che si addice a Dio.
Non da concorso d’uomo,
ma dall’azione arcana dello Spirito
il Verbo di Dio si è fatto carne:
così è germinato questo fiore.
Senza che il puro chiostro si disserri,
grembo di donna vergine è fecondo:
rifulge la virtù come un vessillo
e ci dichiara l’avvento del Re.
Esci da questo tàlamo nuziale,
splendida reggia di un santo pudore,
d’impeto slànciati sulla tua strada,
o Forte che sussisti in due nature.
Tu sei venuto, Signore, dal Padre
e al Padre vittorioso fai ritorno:
disceso fino agli inferi,
sali alla gloria abbagliante di Dio.
O tu che vivi eterno,
di queste membra mortali rivèstiti:
corrobori l’umana debolezza
l’eterno tuo vigore.
Riluce il povero presepe e la notte
spira una luce nuova:
nessuna tenebra la contamini,
ma la rischiari perenne la fede.
A te, Gesù, sia lode,
che sei nato da vergine,
con il Padre e lo Spirito,
nella distesa dei secoli. Amen.
INNO
Inténde, qui regis Israel,
super chérubim qui sedes;
appáre Ephrem coram: éxcita
poténtiam tuam, et veni.
Veni, Redémptor géntium,
osténde partum Vírginis;
mirétur omne sæculum:
talis decet partus Deum.
Non ex viríli sémine,
sed mystico spirámine
Verbum Dei factum est caro,
fructúsque ventris flóruit.
Alvus tuméscit Vírginis,
claustrum pudóris pérmanet;
vexílla virtútum micant,
versátur in templo Deus.
Procédat e thálamo suo,
pudóris aula régia,
géminæ Gigas substántiæ,
alácris ut currat viam.
Egréssus eius a Patre,
regréssus eius ad Patrem,
excúrsus usque ad ínferos,
recúrsus ad sedem Dei.
Æquális ætérno Patri
carnis strophæo cíngere,
infírma nostri córporis
virtúte firmans pérpeti.
Præsépe iam fulget tuum,
luménque nox spirat novum,
quod nulla nox intérpolet,
fidéque iugi lúceat.
Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Pastore tu sei d’Israele
e regni glorioso sugli angeli:
rivelati al popolo tuo
e vieni, potente Signore.
Salvezza degli uomini, vieni
nascendo da vergine pura.
Stupisca nel tempo la storia:
è un parto prodigio di Dio!
Arcano mistero del Padre,
è dono di amore infinito.
Il Verbo di Dio si fa carne:
e germina il fiore promesso.
L’accoglie un grembo fecondo
di vergine pura e fedele:
il Forte da splendida reggia
inizia il cammino fra noi.
Venuto, Signore, dal Padre,
a lui vittorioso ritorni:
disceso nell’ombra di morte,
tu sali a una luce abbagliante.
O tu che ora vivi eterno
vestito di membra mortali,
agli uomini fragili dona
il tuo eterno vigore.
Riluce il presepe a Betlemme:
la notte a noi dona la luce!
Non vincano tenebre oscure,
ma splenda perenne la fede.
A te, o Gesù, sia lode,
che nasci da Vergine Madre,
col Padre e lo Spirito santo
e ora e sempre nei secoli. Amen.
RESPONSORIO
R Oggi a noi il Signore è venuto.
Accorrete, popoli,
acclamiamo al Figlio di Dio.
V La luce della verità è brillata nel mondo:
il Verbo unigenito è nato.
Accorrete, popoli,
acclamiamo al Figlio di Dio.
SALMODIA
Ant. A te, Signore, così parla l’Eterno: *
«Dal seno dell’aurora,
come rugiada, ti ho generato».
Salmo 109, 1-5. 7
Il Messia re e sacerdote
Dalla nostra natura ricevette il poter offrire a nostro favore ciò che era suo, per redimerci con ciò che era nostro e per donarci dalla sua divina generosità ciò che nostro non era (S. Agostino).
Oracolo del Signore al mio Signore: *
«Siedi alla mia destra,
finché io ponga i tuoi nemici *
a sgabello dei tuoi piedi».
Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion: *
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.
A te il principato nel giorno della tua potenza *
tra santi splendori;
dal seno dell’aurora, *
come rugiada, io ti ho generato».
Il Signore ha giurato e non si pente: *
«Tu sei sacerdote per sempre al modo di Melchisedek».
Il Signore è alla tua destra, *
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Lungo il cammino si disseta al torrente *
e solleva alta la testa.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Inno universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. A te, Signore, così parla l’Eterno: *
«Dal seno dell’aurora,
come rugiada, ti ho generato».
PRIMA ORAZIONE
O Dio, che in modo mirabile
ci hai creato a tua immagine
e in modo ancor più mirabile
ci hai rinnovato e redento,
donaci di essere partecipi della vita divina
di Cristo tuo Figlio,
che ha voluto condividere con noi
la condizione di uomo,
e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Una madre vergine, che non conosce uomo, *
genera senza dolore
il Re degli angeli, il Salvatore dei secoli.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Una madre vergine, che non conosce uomo, *
genera senza dolore
il Re degli angeli, il Salvatore dei secoli.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che hai consacrato questo giorno
con l’incarnazione del tuo Verbo
e con la verginale maternità di Maria,
concedi di celebrare nella gioia
questo mistero che ci fa tuoi familiari
e, salvàti da questo dono di grazia,
rendici degni dell’eredità promessa.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - 1Gv 1, 2-3
La Vita si è resa visibile
Corri alle fonti, desidera le fonti delle acque. Presso Dio è la sorgente della vita, ed è una sorgente inesauribile; nella sua luce, c’è la luce inscrutabile (S. Ambrogio).
Ant. In Cristo, nostro Dio,
nato nella debolezza della nostra natura, *
è apparso l’uomo nuovo.
La vita si è fatta visibile *
e noi l’abbiamo veduta.
Noi annunziamo la vita eterna
che era presso il Padre *
e si è resa visibile a noi.
Il Verbo della vita che abbiamo veduto e udito, *
noi lo annunziamo anche a voi,
perché anche voi siate in comunione con noi *
e la nostra comunione è col Padre
e col Figlio suo Gesù Cristo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. In Cristo, nostro Dio,
nato nella debolezza della nostra natura, *
è apparso l’uomo nuovo.
Orazione
O Padre misericordioso,
il Salvatore del mondo, che è nato per noi
e ci ha dato la grazia di diventare figli di Dio,
ci doni anche di raggiungere la vita immortale
con lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Fratelli, nessuno ha mai visto Dio.
Ce lo ha rivelato il Figlio unigenito
che è nel seno del Padre.
A lui eleviamo la nostra voce:
Ti benediciamo, Signore, Dio con noi.
Luce vera, che sei venuto nel mondo
per illuminare ogni uomo,
- resta sempre con la Chiesa in cammino,
perché sia segno per tutti di speranza
e guida sicura all’incontro con te.
Unigenito del Padre, pieno di grazia e di verità,
- dona a quanti ti accolgono
il potere di diventare figli di Dio.
Per mezzo tuo tutto è stato creato;
- trasforma gli uomini che credono in te,
perché brilli nel mondo la novità dell’amore.
Verbo fatto carne,
che ti sei fatto compagno e partecipe
del genere umano,
- apporta consolazione e pace
a chi è afflitto dalla solitudine e dall’angoscia.
Tu che per sempre sei vivo
e ritornerai nella gloria,
- ricevi i nostri defunti nella vita senza fine.
Nel Signore Gesù, nostro fratello
e testimone della carità del Padre,
diciamo con cuore devoto:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.