VESPRI

Lunedì, 21 dicembre 2026

FERIA PRENATALIZIA IV

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 58, 10. 8

      Sul mondo oscuro brillerà la luce,
      se vivrai nell’amore.
           Non ci saranno tenebre,
            splenderà come il sole la tua notte.

V   Ti illuminerà la giustizia
      come radiosa aurora.
           Non ci saranno tenebre,
           splenderà come il sole la tua notte.

      Sul mondo oscuro brillerà la luce,
      se vivrai nell’amore.
           Non ci saranno tenebre,
           splenderà come il sole la tua notte.

INNO

Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Cónditor alme síderum,
æterna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.

Qui, cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
donans reis remédium,

Vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thalamo,
egréssus honestíssima
vírginis Matris cláusula.

Cuius forti poténtiæ
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria,
nutu faténtur súbdita.

Te, Sancte, fide quaesumus:
ventúre iudex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.

Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

La notte trapunti di stelle
e orni di luce le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi umile implora.

La sorte oscura dell’uomo
nel cuore, benigno, hai accolto:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore di pura speranza.

Al vespro ormai volge la storia;
sposando l’umana natura
nel grembo di Vergine Madre,
tu vieni indulgente a salvarci.

Sei mite e clemente, Signore,
a te ogni cosa s’inchina:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando verrai al tramonto,
tu, Giudice santo e supremo,
proteggi, o Re, dal Maligno
coloro che a te si affidarono.

O Cristo, cantiamo al tuo nome,
Signore che hai vinto la morte,
col Padre e lo Spirito santo
adesso e nei secoli eterni. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Ap 19, 16; Is 40, 10

R   Apparirà il Signore su candida nube,
      e con lui le migliaia di santi.
           Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
           Re dei re e Signore dei signori.

V   Ecco, il Signore viene con potenza,
      con il braccio egli detiene il dominio.
           Sul mantello e sul femore un nome porta scritto:
           Re dei re e Signore dei signori.

SALMODIA

Salmo 121

Saluto alla città santa di Gerusalemme

Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).

Ant. 1   Alza la voce, Gerusalemme, non temere;
             annunzia alle città di Giuda: *
             «Ecco il nostro Dio!
             Ecco, il Signore viene con potenza».

Quale gioia, quando mi dissero: *
     «Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
     alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
     come una città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
     secondo la legge di Israele, *
     per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
     i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
     sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
     sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
     io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
     chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 1   Alza la voce, Gerusalemme, non temere;
             annunzia alle città di Giuda: *
             «Ecco il nostro Dio!
             Ecco, il Signore viene con potenza».

Salmo 131

Le promesse divine fatte a Davide

Da un giuramento divino Davide ricevette l’assicurazione che da lui sarebbe nato il Cristo secondo la carne (S. Ambrogio).

Ant. 2   Non concediamo sonno ai nostri occhi
             né riposo alle palpebre, *
             finché non troviamo una sede al Signore.

Ricòrdati, Signore, di Davide, *
     di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
     al Potente di Giacobbe fece voto:

«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
     non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
     né riposo alle mie palpebre,

finché non trovi una sede per il Signore, *
     una dimora per il Potente di Giacobbe».

Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
     l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
     prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.

Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
     tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
     i tuoi fedeli cantino di gioia.

Per amore di Davide tuo servo *
     non respingere il volto del tuo consacrato.

Il Signore ha giurato a Davide †
     e non ritratterà la sua parola: *
     «Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
     e i precetti che insegnerò ad essi, *
     anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».

Il Signore ha scelto Sion, *
     l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
     qui abiterò, perché l’ho desiderato.

Benedirò tutti i suoi raccolti, *
     sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
     esulteranno di gioia i suoi fedeli.

Là farò germogliare la potenza di Davide, *
     preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
     ma su di lui splenderà la corona».

Gloria.

Ant. 2   Non concediamo sonno ai nostri occhi
             né riposo alle palpebre, *
             finché non troviamo una sede al Signore.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, risveglia la tua forza e vieni;
fedele alla tua promessa,
resta con la tua Chiesa ogni giorno,
sino alla fine del mondo.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell’anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Tu accogliesti l’annunzio gioioso del cielo,
          e il Santo d’Israele subito in te palpitò. †
          Gli angeli su di lui non osan levare lo sguardo,
          i cherubini gli cantano gloria con voce perenne. *
          Pregalo tu che l’hai portato in grembo,
          perché ci doni misericordia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Tu accogliesti l’annunzio gioioso del cielo,
          e il Santo d’Israele subito in te palpitò. †
          Gli angeli su di lui non osan levare lo sguardo,
          i cherubini gli cantano gloria con voce perenne. *
          Pregalo tu che l’hai portato in grembo,
          perché ci doni misericordia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Esaudisci, o Padre infinitamente buono,
la nostra supplica:
donaci di aderire con umile fede alla tua parola
sull’esempio della Vergine immacolata
che, all’annunzio dell’angelo,
accolse il tuo Verbo ineffabile
e, colma di Spirito santo,
divenne tempio di Dio.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Gv 1, 9c. 12-14 b

Siamo figli nel Figlio

Il Signore ha piegato il cielo, perché tu potessi farti più vicino; è salito sulla cima del monte, perché potesse elevarti (S. Ambrogio).

Ant.   Sole nascente, sole di giustizia,
          santo splendore della luce eterna, *
          vieni e illumina chi crede in te.

Il Verbo venne nel mondo *
     e a quanti l’hanno accolto

ha dato il potere di diventare figli di Dio: *
     a quelli che credono nel suo nome,

i quali non da sangue, né da volere di uomo, *
     ma da Dio sono stati generati.

E il Verbo si fece carne, *
     e venne ad abitare in mezzo a noi.

Ant.   Sole nascente, sole di giustizia,
          santo splendore della luce eterna, *
          vieni e illumina chi crede in te.

Orazione

Gesù Redentore,
aurora che ci hai visitato dall’alto
e ci chiami a partecipare alla tua gloria,
donaci di camminare sempre come figli della luce
e di essere ritrovati, al tuo ritorno,
adorni della fede e della grazia battesimale.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

A Cristo, giudice dei vivi e dei morti,
salga fiduciosa la preghiera del popolo redento:

       Vieni, Signore Gesù.

Signore, il mondo riconosca la tua giustizia,
     - e la tua gloria abiti sulla nostra terra.

Tu che hai voluto condividere
la debolezza della condizione umana,
     - infondi in noi
       la forza inesauribile del tuo Spirito.

Irradia sul mondo la luce della tua verità;
     - illumina i nostri fratelli
       che ancora non ti riconoscono.

Sei venuto nell’umiltà per cancellare i nostri peccati;
     - venendo nella gloria, guidaci alla felicità eterna.

Tu che alla fine dei tempi
verrai a giudicare il mondo,
     - ricompensa coloro che in questa vita
       furono vittime della persecuzione.

Ineffabile è la misericordia del Creatore,
che ci ha voluto attirare a sé e radunare.
Preghiamo dunque il Padre con fiducia filiale:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.