VESPRI

Giovedì, 17 dicembre 2026

FERIA PRENATALIZIA I

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Prv 4, 18. 23

      Come la luce dell’alba
      cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

V   Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
      fluisce dal cuore la vita.
           La strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

      Come la luce dell’alba
      cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l’eterna gloria.

INNO

Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!

L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.

Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.

Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!

A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

Cónditor alme síderum,
æterna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.

Qui, cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
donans reis remédium,

Vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thalamo,
egréssus honestíssima
vírginis Matris cláusula.

Cuius forti poténtiæ
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria,
nutu faténtur súbdita.

Te, Sancte, fide quaesumus:
ventúre iudex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.

Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

La notte trapunti di stelle
e orni di luce le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi umile implora.

La sorte oscura dell’uomo
nel cuore, benigno, hai accolto:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore di pura speranza.

Al vespro ormai volge la storia;
sposando l’umana natura
nel grembo di Vergine Madre,
tu vieni indulgente a salvarci.

Sei mite e clemente, Signore,
a te ogni cosa s’inchina:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.

E quando verrai al tramonto,
tu, Giudice santo e supremo,
proteggi, o Re, dal Maligno
coloro che a te si affidarono.

O Cristo, cantiamo al tuo nome,
Signore che hai vinto la morte,
col Padre e lo Spirito santo
adesso e nei secoli eterni. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Sal 46, 3. 8. 2

R   Viene il Signore Dio,
      re grande su tutta la terra:
           cantate inni con arte.

V   Applaudite popoli tutti,
      acclamate Dio con canti di gioia:
           cantate inni con arte.

SALMODIA

Salmo 22

Il buon pastore

Siamo le sue pecore: preghiamo perché ci faccia riposare ad acque ristoratrici (S. Ambrogio).

Ant. 1   Sorgerà un capo in Israele, *
             fondamento di pace.

Il Signore è il mio pastore: *
     non manco di nulla;
su pascoli erbosi mi fa riposare, *
     ad acque tranquille mi conduce.

Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, *
     per amore del suo nome.

Se dovessi camminare in una valle oscura, †
     non temerei alcun male, *
     perché tu sei con me, Signore.

Il tuo bastone e il tuo vincastro *
     mi dànno sicurezza.

Davanti a me tu prepari una mensa *
     sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo. *
     Il mio calice trabocca.

Felicità e grazia mi saranno compagne *
     tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore *
     per lunghissimi anni.

Gloria.

Ant. 1   Sorgerà un capo in Israele, *
             fondamento di pace.

Salmo 23

Il Signore entra nel suo tempio

La terra è del Signore: in ogni luogo si onora Dio Padre, in ogni luogo si adora Cristo Signore (S. Ambrogio).

Ant. 2   Innalzate un vessillo per i popoli, *
             dite alla figlia di Sion:
             «Ecco, arriva, il tuo Salvatore».

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
     l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
     e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
     chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
     chi non pronunzia menzogna, *
     chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
     giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
     che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
     alzatevi, porte antiche, *
     ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
     Il Signore forte e potente, *
     il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
     alzatevi, porte antiche, *
     ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
     Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria.

Ant. 2   Innalzate un vessillo per i popoli, *
             dite alla figlia di Sion:
             «Ecco, arriva, il tuo Salvatore».

PRIMA ORAZIONE

Davanti alla tua grandezza,
o Dio onnipotente ed eterno,
la nostra voce è umile e supplice:
tu ascoltala misericordioso
per la gloria della venuta nella nostra carne mortale
di Cristo Signore, tuo Figlio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell’anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   E tu Betlemme, non sei la più piccola
          tra le città di Giuda: *
          da te uscirà il dominatore di Israele.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   E tu Betlemme, non sei la più piccola
          tra le città di Giuda: *
          da te uscirà il dominatore di Israele.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Ascolta, o Padre, la nostra preghiera
e nella luce del Verbo che pone la sua tenda tra noi
rischiara le tenebre dei nostri cuori.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Gv 12, 35c. 36a. 44b. 45-46

La luce dell’uomo è la fede

Poiché il Signore è buono, soprattutto con quanti gli sono fedeli, aderiamo a lui, per restare nella sua luce, vedere la sua gloria e godere la grazia della suprema felicità (S. Ambrogio).

Ant.   O Sapienza, parola dell’Altissimo,
          che domini per tutto l’universo
          e amabilmente ogni cosa governi, *
          rivelaci la via della saggezza.

Camminate mentre avete la luce, *
     perché non vi sorprendano le tenebre.

Mentre avete la luce, credete nella luce, *
     per diventare figli della luce.

Chi crede in me, *
     crede in colui che mi ha mandato;
chi vede me, *
     vede colui che mi ha mandato.

Io come luce sono venuto nel mondo, *
     perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   O Sapienza, parola dell’Altissimo,
          che domini per tutto l’universo
          e amabilmente ogni cosa governi, *
          rivelaci la via della saggezza.

Orazione

Padre santo,
che hai mandato a noi con ineffabile amore
la tua Sapienza eterna,
rendici capaci di cantare le tue meraviglie
e di riconoscere l’eccellenza della nostra dignità,
mentre celebriamo il mistero
di questa venuta del tuo Figlio e nostro Redentore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Cristo, nostro Dio, è venuto a redimerci dal peccato;
preghiamo perché guardi benignamente la sua eredità.

       Venga il tuo regno di giustizia e di pace.

Autore della salvezza e principio dell’unità,
     - conferma nella fede e nell’amore
       la tua Chiesa pellegrina sulla terra.

Tu sei il Signore e il Salvatore di tutti:
     - dona la sapienza ai reggitori di popoli,
       perché si conformino sempre alla tua volontà.

Tu che ti sei fatto uomo per abitare in mezzo a noi,
     - guarda ai malati e ai sofferenti
       e allevia la loro pena.

Tu che sei vicino a quelli che ti invocano,
     - dona il tuo aiuto a quanti faticano
       sul cammino della vita cristiana.

Tu che sei venuto a salvarci dalla morte,
     - concedi ai nostri defunti
       la vita gioiosa della tua risurrezione.

Preghiamo Dio nostro Padre
perché ci renda degni del suo regno:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.