VESPRI
Venerdì, 11 dicembre 2026
VENERDI
DELLA QUARTA SETTIMANA DI AVVENTO
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Gv 1, 9. 5a
Nella notte del mondo
è apparsa la luce vera:
illumina ogni uomo
che nasce sulla terra.
V Sfavilla fra le tenebre
e più non sarà spenta:
illumina ogni uomo
che nasce sulla terra.
Nella notte del mondo
è apparsa la luce vera:
illumina ogni uomo
che nasce sulla terra.
INNO
Tu che la notte trapunti di stelle
e di luce celeste orni le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi ti implora!
L’acerba sorte dell’uomo
ha toccato il tuo cuore:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore della speranza.
Al vespro volge la storia del mondo;
tu, disposando l’umana natura
nell’inviolato grembo di una vergine,
sei venuto a salvarci.
Compassionevole, tu sei Signore,
ogni cosa a te piega il ginocchio:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.
E quando scenderà l’ultima sera,
santo e supremo Giudice, verrai:
oh! non lasciare in quell’ora al Maligno
chi si è affidato a te!
A te cantiamo gloria,
o Cristo, Re pietoso,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli. Amen.
INNO
Cónditor alme síderum,
æterna lux credéntium,
Christe, redémptor ómnium,
exáudi preces súpplicum.
Qui, cóndolens intéritu
mortis períre sæculum,
salvásti mundum lánguidum,
danans reis remédium,
Vergénte mundi véspere,
uti sponsus de thalamo,
egréssus honestíssima
vírgins Matris cláusula.
Cuius forti poténtiæ
genu curvántur ómnia;
cæléstia, terréstria,
nutu faténtur súbdita.
Te, Sancte, fide quaesumus:
ventúre iudex sæculi,
consérva nos in témpore
hostis a telo pérfidi.
Sit, Christe, rex piíssime,
tibi Patríque glória
cum Spíritu Paráclito,
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
La notte trapunti di stelle
e orni di luce le menti,
Signore che tutti vuoi salvi,
ascolta chi umile implora.
La sorte oscura dell’uomo
nel cuore, benigno, hai accolto:
sul mondo sfinito rinasce
il fiore di pura speranza.
Al vespro ormai volge la storia;
sposando l’umana natura
nel grembo di Vergine Madre,
tu vieni indulgente a salvarci.
Sei mite e clemente, Signore,
a te ogni cosa s’inchina:
il cielo e la terra adoranti
confessano il tuo dominio.
E quando verrai al tramonto,
tu, Giudice santo e supremo,
proteggi, o Re, dal Maligno
coloro che a te si affidarono.
O Cristo, cantiamo al tuo nome,
Signore che hai vinto la morte,
col Padre e lo Spirito santo
adesso e nei secoli eterni. Amen.
SALMODIA
Salmo 144
Lode alla maestà divina
Sei giusto, Signore, che sei e che eri (Ap 16, 5b).
I (1-13)
Ant. 1 Manifesta agli uomini la tua potenza, Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti *
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore *
e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere, *
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza *
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore, *
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Gloria.
Ant. 1 Manifesta agli uomini la tua potenza, Signore.
II (14-21)
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
e sazi la fame di ogni vivente.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
ma disperde tutti gli empi.
Canti la mia bocca *
la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
in eterno e per sempre.
Gloria.
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
PRIMA ORAZIONE
Compi, o Dio, il desiderio del tuo popolo
che dall’avvento del suo Redentore,
accolto con animo aperto,
aspetta la pienezza delle tue benedizioni.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Ho ascoltato l'annunzio,
mi sono sbigottito per la tua opera: *
una vergine darà alla luce il Figlio di Dio.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Ho ascoltato l'annunzio,
mi sono sbigottito per la tua opera: *
una vergine darà alla luce il Figlio di Dio.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio eterno, che nella venuta del tuo Figlio
hai riconciliato il mondo lontano dal tuo amore,
sciogli la durezza del nostro egoismo
perché possiamo celebrare con cuore libero e gioioso
il mistero della nascita di Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Lo Spirito santo, come se discendesse già nelle buche profonde del terreno, riversandosi nel carcere di questo corpo, lava via il fetidume con la corrente d’acqua che salva, e solleva le abitudini delle nostre membra all’altezza della disciplina celeste (S. Ambrogio).
R Dalla croce zampilla l’acqua della salvezza:
chi si immerge in quest’onda non incontra la morte.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
V Si dissolve ogni colpa, ogni male guarisce,
sulla terra viziata l’innocenza ritorna.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
Orazione
Padre, che ci hai fatto il dono
della rinascita battesimale,
custodisci in noi fino alla venuta del Salvatore
il desiderio fiducioso e ardente della vera vita,
perché l’esistenza redenta, che abbiamo iniziato,
arrivi al suo compimento
nella perfetta conformità all’immagine di Cristo,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Invochiamo con fede il Salvatore
che è venuto a portare il lieto annunzio ai poveri:
Signore, tutti i popoli vedano la tua gloria.
Cristo, rivèlati a chi ancora non ti conosce:
- fa' che ogni uomo possa gustare
la gioia della tua amicizia.
Il tuo nome risuoni sino ai confini della terra:
- tutte le genti trovino la via che conduce a te.
Tu che sei venuto a redimere l'umanità,
- vieni ancora perché il tuo popolo non perisca,
ma abbia la vita eterna.
Tu che hai dato agli uomini
la libertà dei figli di Dio,
- conservaci il dono che hai conquistato
a prezzo del tuo sangue.
Tu che sei il giudice del mondo,
- ricompensa con la gioia eterna
coloro che sono morti nei campi di sterminio.
Al termine del giorno
imploriamo Dio con cuore lieto
e nel vivo desiderio della venuta del Signore:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.