VESPRI
Mercoledì, 02 dicembre 2026
SAN FRANCESCO SAVERIO,
SACERDOTE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
V Regni il Signore! Si allieti la terra,
gli angoli più remoti risuonino di canti.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s'irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l'inno.
Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,
della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l'unica vita tuo votasti
all'amore del Padre e dei fratelli.
Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.
Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
INNO
Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.
Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,
Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.
Regális huius cúlminis
adéptus altitúdinem,
verbo fuísti et móribus
doctor, sacérdos, hóstia,
Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.
Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.
INNO
Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.
Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.
A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.
Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita,
tu vittima e suo sacerdote.
Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.
All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Francesco Saverio nacque in Spagna nel 1506. A Parigi fu compagno di studi e amico di Ignazio di Loyola, del quale divenne discepolo. Ordinato sacerdote, attese a varie opere di carità. A Roma, nel 1539, fu tra i fondatori della Compagnia di Gesù.
Richiesto dal re del Portogallo, Giovanni III, di missionari da inviare nelle Indie, Ignazio designò Francesco Saverio, che partì con due compagni e nel 1542 giunse a Goa, centro dell’impero coloniale portoghese. Percorse instancabilmente le regioni dell’India sud-orientale fino alle Molucche, annunziando il vangelo e suscitando numerosissime conversioni. Entrò anche in Giappone, dove fece sorgere una solida comunità di un migliaio di fedeli.
Attivissimo nel predicare e nel battezzare, nel confortare e nel soccorrere, animò il suo apostolato con un’intensa vita di orazione. Morì il 3 dicembre 1552 nell’isola di Sanciàn, mentre stava tentando di raggiungere la Cina.
SALMODIA
Salmo 125
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche delle consolazioni (2Cor 1, 7).
Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, *
portando i loro covoni.
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.
Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime, *
mieterà con giubilo.
Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, *
portando i loro covoni.
Salmo 126
Ogni fatica è vana senza il Signore
Voi siete l’edificio di Dio (1Cor 3, 9c).
Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, *
i nostri occhi vegliano invano.
Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore, *
invano veglia il custode.
Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.
Beato l’uomo *
che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, *
i nostri occhi vegliano invano.
PRIMA ORAZIONE
Accogli, o Dio clemente, la nostra implorazione:
concedi al nostro travaglio
il conforto del tuo amore
e consolaci con la presenza tra noi del Figlio tuo,
Gesù Cristo, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Vieni, servo buono e fedele: *
prendi parte alla gioia del tuo padrone.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Vieni, servo buono e fedele: *
prendi parte alla gioia del tuo padrone.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che hai chiamato molti popoli dell’Oriente
alla luce del vangelo,
con la predicazione apostolica
di san Francesco Saverio,
fa’ che ogni comunità cristiana
arda dello stesso fervore missionario,
e la santa Chiesa si allieti di nuovi figli
in ogni parte della terra.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
L’uomo non offrirà più oramai la sua espiazione né pagherà il suo riscatto, perché è stato lavato una volta per sempre dal peccato ad opera del sangue di Cristo. Tuttavia dovrà soffrire per rispettare i comandamenti nella sua vita e per non scostarsi dalle prescrizioni celesti (S. Ambrogio).
R Dalla croce di Cristo Redentore
a noi venne la grazia del battesimo.
All’unico Signore, crocifisso e risorto,
fedele scorra e pura la nostra vita.
V L’uomo, che vi si immerge,
col Salvatore è sepolto,
e dal santo mistero della croce è segnato.
All’unico Signore, crocifisso e risorto,
fedele scorra e pura la nostra vita.
Orazione
Dio, che ci hai lavato nella passione di Cristo
e nella sua morte ci hai purificato dal male,
donaci di rifiutare oramai
ogni turpe comportamento mondano
e di vivere già col desiderio nel regno dei cieli.
Per lui che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.
Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
- perché gli erranti
possano ritornare sulla strada della vita.
Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
- sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
esercitano il servizio dell'autorità.
Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
- dona slancio e tenacia ai missionari,
perché portino in tutto il mondo
la luce del vangelo.
Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
- perché siano una cosa sola
e siano accolti come mandati da te.
Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
- introduci nella tua pace
i vescovi e i presbiteri defunti.
Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.