VESPRI
Mercoledì, 25 novembre 2026
BEATA ENRICHETTA ALFIERI, VERGINE
Memoria facoltativa
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 118, 105-106
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
V Ho giurato e confermo:
custodirò i precetti di giustizia.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Est 8, 16. 15
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
V Nella città di Dio
grande è la festa.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
INNO
Tu che le vergini di te coroni,
o Figlio dell’unica donna
verginalmente madre,
odi benigno la nostra voce;
tu che tra i puri gigli ti pasci,
di caste danze onorato,
o Sposo bellissimo, premio
di chi si dona a te.
Dove tu vai le vergini
con agile grazia muovono,
a te lietamente elevando
dolcissimi canti.
Noi ti imploriamo, o Cristo,
il cuore a te votato
resti incorrotto e ignori
il torbido soffio del male.
Unico fiore d’inviolato grembo
a te, Gesù, la lode
con il Padre e lo Spirito,
negli infiniti secoli. Amen.
latino
Iesu, coróna vírginum,
quem Mater illa cóncipit,
quæ sola virgo párturit,
hæc vota clemens áccipe.
Qui pascis inter lília,
septus choréis vírginum,
sponsus decórus glória,
sponsísque reddens præmia.
Quocúmque pergis, vírgines
sequúntur, atque láudibus
post te canéntes cúrsitant,
hymnósque dulces pérsonant.
Te deprecámur, lárgius
nostris adáuge méntibus
nescíre prorsus ómnia
corruptiónis vúlnera.
Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula Amen.
in canto
Gesù che incoroni le vergini,
o Figlio di donna mirabile,
Maria, la Vergine Madre,
benigno esaudisci chi implora:
Signore tra gigli purissimi,
di danze celesti onorato,
o Sposo bellissimo, e premio
di chi la sua vita ti dona.
Dovunque tu vada, le vergini
ti seguono in agile grazia,
a te lietamente elevando
dolcissimi canti di festa.
O Cristo, accogli la supplica:
il cuore che a te dedichiamo
rimanga incorrotto, e ignori
il torbido soffio del male.
O fiore di grembo inviolato,
Gesù, somma lode al tuo nome
col Padre e lo Spirito santo
da sempre e per sempre nei secoli. Amen.
INNO
Discepola vera di Cristo,
irreprensibile apparve;
amò sopra ogni cosa il suo Signore:
vive con lui felice.
La sua fede rifulse,
di carità infiammata:
passò tra noi come un lieto prodigio,
ora nel cielo è vestita di gloria.
In questo nostro esilio
conobbe l’amaro del pianto;
nella patria il suo spirito si inebria
della letizia di Dio.
Alla divina Trinità sia lode,
che dei beati ascolta la preghiera
e sull’aspro sentiero della vita
tutti ci guida al regno. Amen.
latino
Hæc vera Christi fámula,
invénta sine mácula,
Deum amávit sédula,
cum quo regnat per sæcula.
Igne flagrábat fídei,
amóre succénsa Dei:
signis effúlgens váriis,
cæli potítur præmiis.
Hæc de valle misriæ
in pátriam lætitiæ
ad summum Regem glóriæ
læta pervénit hódie.
Laus uni Deo et trino,
qui nos beátæ précibus,
perácto vitæ término,
coniúngat cæli cívibus. Amen.
in canto
Discepola vera di Cristo,
in fede costante è vissuta;
amò il suo Signore ogni giorno
e vive con lui nella gloria.
Rifulse nel suo cammino
di fede e di amore infiammato:
passò come un lieto prodigio,
nel cielo è vestita di luce.
Nel nostro esilio terreno
conobbe l’amaro del pianto;
in Dio si inebria il suo cuore
immerso in eterna letizia.
A te, Trinità, noi cantiamo
che mite ascolti i beati:
ci guidi sull’aspro sentiero
che giunge alla casa del regno. Amen.
NOTIZIA DELLA BEATA
Maria Angela Alfieri nacque il 23 febbraio 1891 a Borgo Vercelli e ricevette in famiglia una solida educazione cristiana. A 22 anni vestì l’abito religioso tra le suore della Carità di santa Giovanna Antida Thouret, assumendo il nome di Enrichetta.
Conseguito il diploma di abilitazione all’insegnamento elementare, fu destinata come insegnante all’Asilo «Mora» di Vercelli, ma dovette troncare l’insegnamento a causa di una gravissima malattia, che la costrinse a letto per tre anni.
Per volere dei superiori l’inferma venne portata a Lourdes. Da questo pellegrinaggio non venne subito la guarigione, ma suor Enrichetta trovò la forza di continuare a soffrire con dignità e con amore. All’inizio del 1923 le sue condizioni di salute si aggravarono in modo preoccupante, ma, improvvisamente, il 25 febbraio 1923, dopo aver sorseggiato l’acqua di Lourdes, ottenne una completa guarigione. Per sottrarla all’entusiasmo e alla curiosità della gente il 24 maggio di quello stesso anno venne destinata a Milano presso la sezione femminile del carcere di San Vittore.
A contatto con ogni tipo di umanità sofferente, ferita per le colpe commesse e dominata dal rancore e, talvolta, dalla disperazione, passò con il suo sorriso, che parlava al cuore di quelle donne infelici.
Nel settembre del 1943, sotto il Comando tedesco, il carcere si riempì di prigionieri politici e di ebrei, che venivano trattati con atti di ferocia inaudita. Suor Enrichetta svolse un’attività nascosta, prudente e intelligente, per soccorrere quegli sventurati, fino a quando, scoperta dall’autorità del carcere, sperimentò l’orrore della prigione e la minaccia di una condanna alla morte o alla deportazione.
Nel terrore che l’opprimeva si affidò al Signore, ripetendo nella preghiera: «Signore, dammi la forza che mi manca». Scarcerata per l’intervento del beato cardinal Schuster, venne confinata in una casa per disabili a Grumello del Monte in provincia di Bergamo.
Al termine della guerra riprese la sua missione nel carcere di Milano con immutato amore e dedizione, tanto da essere chiamata «mamma di san Vittore» e «angelo della bontà». Morì il 23 novembre 1951 e le sue spoglie riposano a Milano nella Chiesa della Piccola Casa San Giuseppe. È stata beatificata da papa Benedetto XVI il 26 giugno 2011.
SALMODIA
Salmo 61
Solo in Dio è la nostra pace
Il Dio della speranza vi riempia di ogni gioia e pace nella fede (Rm 15, 13).
Ant. 1 Dio è la mia salvezza, *
la mia speranza è in lui.
Solo in Dio riposa l’anima mia; *
da lui la mia salvezza.
Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *
mia roccia e mia difesa: non potrò vacillare.
Fino a quando vi scaglierete contro un uomo, †
per abbatterlo tutti insieme, *
come muro cadente, come recinto che crolla?
Tramano solo di precipitarlo dall’alto, *
si compiacciono della menzogna.
Con la bocca benedicono, *
nel loro cuore maledicono.
Solo in Dio riposa l’anima mia, *
da lui la mia speranza.
Lui solo è mia rupe e mia salvezza, *
mia roccia di difesa: non potrò vacillare.
In Dio è la mia salvezza e la mia gloria; *
il mio saldo rifugio, la mia difesa è in Dio.
Confida sempre in lui, o popolo, †
davanti a lui effondi il tuo cuore, *
nostro rifugio è Dio.
Sì, sono un soffio i figli di Adamo, †
una menzogna tutti gli uomini, *
insieme, sulla bilancia, sono meno di un soffio.
Non confidate nella violenza, *
non illudetevi della rapina;
alla ricchezza, anche se abbonda, *
non attaccate il cuore.
Una parola ha detto Dio, due ne ho udite: †
il potere appartiene a Dio, *
tua, Signore, è la grazia;
secondo le sue opere *
tu ripaghi ogni uomo.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Dio è la mia salvezza, *
la mia speranza è in lui.
Salmo 66
Tutti i popoli glorificano il Signore
Sia noto a voi che questa salvezza di Dio viene ora rivolta ai pagani (At 28, 28).
Ant. 2 La terra ha dato il suo frutto: *
ci benedica Dio.
Dio abbia pietà di noi e ci benedica, *
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via, *
fra tutte le genti la tua salvezza.
Ti lodino i popoli, Dio, *
ti lodino i popoli tutti.
Esultino le genti e si rallegrino, †
perché giudichi i popoli con giustizia, *
governi le nazioni sulla terra.
Ti lodino i popoli, Dio, *
ti lodino i popoli tutti.
La terra ha dato il suo frutto. *
Ci benedica Dio, il nostro Dio,
ci benedica Dio *
e lo temano tutti i confini della terra.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 La terra ha dato il suo frutto: *
ci benedica Dio.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, nostra forza e nostra invocata difesa,
la nascita del Redentore del mondo,
che attendiamo con ardente speranza,
rechi a tutti la gioia di una piena salvezza.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Lc 1, 46-55
Ant. Venite, benedetti dal Padre mio,
riceverete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo, *
perché ero malato e mi avete visitato,
ero in carcere e siete venuti a trovarmi.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Venite, benedetti dal Padre mio,
riceverete in eredità il regno preparato per voi
fin dalla creazione del mondo, *
perché ero malato e mi avete visitato,
ero in carcere e siete venuti a trovarmi.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Padre onnipotente e misericordioso,
accendi nei nostri cuori la fiamma viva del tuo amore,
perché, come la beata Enrichetta, vergine,
sappiamo sempre riconoscere nei sofferenti il Figlio tuo,
mandato a portare ai poveri il lieto annuncio
e a proclamare ai prigionieri la liberazione,
testimoniando con gioia la sua carità infinita.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Ti sei rifugiato sotto la protezione di Cristo; non abbandonare quel fondamento, non lasciare il tuo punto di stabilità, affinché colui che ti ha accolto, ti custodisca; e il misericordioso negoziante delle nostre anime possa riconoscere la sua merce (S. Ambrogio).
R Il popolo nelle tenebre ha visto la vera luce,
il Dio che salva in Cristo
ci ha rivelato il suo nome.
Tutti i figli rinati nell’onda benedetta
cantino lodi e grazie.
V Gli occhi nostri contemplano
il disegno mirabile,
dall’amore divino è acceso il nostro cuore.
Tutti i figli rinati nell’onda benedetta
cantino lodi e grazie.
Orazione
Il Figlio a te coeterno, Dio onnipotente,
è disceso dal cielo a redimerci;
alla fine del mondo quando verrà a giudicare,
ci trovi senza peccato
e pronti ad accoglierlo come Salvatore e Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Ringraziamo il Padre,
che adorna la Chiesa dello splendore della verginità,
e devotamente diciamo:
A te salga in eterno la lode delle vergini.
Per l’intercessione della beata Enrichetta,
che nel mondo per tua volontà
rifulse di virtù e di sapienza,
- elargisci a tutti i cristiani una vita senza colpa.
Tu che col Figlio poni la tua dimora
in coloro che ti amano,
- fa’ sentire la tua consolante presenza
a quanti ti cercano con cuore sincero.
Tu che susciti la verginità e il martirio
come segno dell’amore verso di te e verso i fratelli,
- rendi efficace questa testimonianza
per la conversione di chi ancora non crede.
Tu che hai voluto vergine e madre Maria,
perché nella sua illibata fecondità
si rivelasse la tua gloria,
- concedi a chi è debole nello spirito
di sperimentare la potenza della tua grazia.
Tra le vergini che in cielo eternamente si allietano,
- accogli, ti preghiamo, i nostri defunti.
Lodiamo Dio con cuore semplice e puro
come Gesù ci ha insegnato:
INTERCESSIONI
Rivolgiamo a Dio la nostra supplica
per mezzo di Cristo,
che è glorificato nei suoi santi:
Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.
Tu che eleggi la debolezza
per confondere la forza del mondo,
- aiutaci a stimare e ad amare
gli umili e i poveri.
Tu che hai effuso il tuo Spirito sulla beata Enrichetta [Alfieri]
- rendi i cristiani attenti
alle necessità di tutti gli uomini.
Ascolta le preghiere delle tue serve
che tutte a Cristo si sono donate:
- fa' che richiamino sempre al mondo
la tua presenza di salvezza.
Le tue sante sono state di esempio
a tutta la Chiesa;
- le madri di famiglia guardino sempre
al loro modello di vita.
Ricòrdati di tutti quelli che oggi
hanno chiuso gli occhi alla luce terrena;
- ammettili con gli angeli e i santi
nella tua casa.
Chiamàti a vivere in Cristo,
apriamo il nostro cuore al Padre, dicendo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.