VESPRI

Venerdì, 20 novembre 2026

PRESENTAZIONE
DELLA BEATA VERGINE MARIA
Memoria

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 11, 11. 10

      Ecco la luce rifulge
      e nella notte brilla il Sole vero.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

V   I piccoli gridano al loro Signore,
      implorano i giusti.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

      Ecco la luce rifulge
      e nella notte brilla il Sole vero.
           Nella gioconda chiarità di Dio
           gli umili e i poveri sono esaltati.

INNO

Vince il nitore dei cieli
la tua bellezza, Signora di gloria,
che al seno tuo virgineo
nutri del mondo il Re.

Il prodigio divino del tuo parto
ha ridonato agli uomini la vita:
Eva, la madre del pianto,
asciuga le sue lacrime.

Porta che splendi sulle nostre tenebre,
tu ci dischiudi l’antico giardino:
il Salvatore viene e le genti
ritornano al Padre per te.

A te Gesù, sia gloria,
che dalla Vergine nasci,
con il Padre e lo Spirito
nella distesa dei secoli.   Amen.

INNO

O gloriósa Dómina,
excélsa super sídera,
qui te creávit próvide,
lactas sacráto úbere.

Quod Eva tristis ábstulit,
tu reddis almo gérmine;
intrent ut astra flébiles,
sternis benígna sémitam.

Tu regis alti iánua
et porta lucis fúlgida;
vitam datam per Vírginem,
gentes redemptæ, pláudite.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula.   Amen.

INNO

La tua bellezza, o Maria,
risplende più tersa del cielo:
sei vergine e madre purissima
e nutri il Signore del mondo.

Prodigio divino è il tuo parto
che all’uomo ridona la vita:
di Eva le lacrime asciughi,
a tutti recando conforto.

Sei luce nel buio del male,
dischiudi l’antico giardino:
da te il Salvatore è donato,
per te noi al Padre torniamo.

A Cristo Signore sia gloria
che nasce da Vergine Madre,
al Padre e allo Spirito lode
nel tempo e nei secoli eterni! Amen.

SALMODIA

Salmo 40

Preghiera nella sventura

«Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me» (Mc 14, 18).

Ant. 1   Risanami, Signore, *
             contro di te ho peccato.

Beato l’uomo che ha cura del debole, *
     nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore, †
     lo farà vivere beato sulla terra, *
     non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *
     Gli darà sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *
     risanami; contro di te ho peccato».
I nemici mi augurano il male: *
     «Quando morirà e perirà il suo nome?».

Chi viene a visitarmi dice il falso, †
     il suo cuore accumula malizia *
     e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *
     contro di me pensano il male:
«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *
     da dove si è steso non potrà rialzarsi».

Anche l’amico in cui confidavo, †
     anche lui, che mangiava il mio pane, *
     alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *
     che io li possa ripagare.
Da questo saprò che tu mi ami *
     se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *
     mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, *
     da sempre e per sempre. Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Risanami, Signore, *
             contro di te ho peccato.

Salmo 45

Dio rifugio e forza del suo popolo

Sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio-con-noi (Mt 1, 23).

Ant. 2   Il Signore degli eserciti è con noi, *
             nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Dio è per noi rifugio e forza, *
     aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
     se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque, *
     tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
     la santa dimora dell’Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
     la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero; *
     egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
     nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
     egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
     romperà gli archi e spezzerà le lance, *
     brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
     eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
     nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Il Signore degli eserciti è con noi, *
             nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

PRIMA ORAZIONE

Compi, o Dio, il desiderio del tuo popolo 
che dall’avvento del suo Redentore, 
accolto con animo aperto, 
aspetta la pienezza delle tue benedizioni. 
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, 
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Te beata, Maria, che hai creduto *
          nell’adempimento della parola del Signore.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Te beata, Maria, che hai creduto *
          nell’adempimento della parola del Signore.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Esaudisci, o Padre infinitamente buono, la nostra supplica:
donaci di aderire con umile fede alla tua parola
sull’esempio della Vergine immacolata che,
all’annunzio dell’angelo,
accolse il tuo Verbo ineffabile e,
colma di Spirito santo, divenne tempio di Dio.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cristo è la tua sorgente. È sorgente che fa sgorgare abbondanza d’acqua per chi ricerca, ed è capace di lavare tutte le colpe della carne e di spegnerne tutte le vampate (S. Ambrogio).

R   Cristo ci ha liberato dalla collera
      che sovrasta i colpevoli.
           Grande è il suo amore!

V   Dal fianco suo squarciato sul Calvario
      acqua e sangue fluirono.
      Grande è il suo amore!

      Pace e grazia nell’onda del battesimo
      sono donate ai popoli.
           Grande è il suo amore!

Orazione

Signore Gesù, che nel tuo divino potere 
domini il cielo e la terra, 
ascolta la nostra supplica: 
donaci di vivere sempre nella novità del battesimo 
e di cooperare così all’avvento del tuo regno. 
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Glorifichiamo Dio,
che ci ha dato in Maria un pegno certo di consolazione e di speranza,
e fiduciosi preghiamo:

     Per l’intercessione della piena di grazia, 
     ascoltaci, o Signore.

Tu che ci hai dato come nostra madre Maria,
perché rianimasse i deboli, consolasse gli afflitti,
ottenesse il perdono ai peccatori,
-   dona pace e salvezza ai credenti.

Tu che hai voluto colmare di grazia 
la madre del Figlio tuo,
-   allieta i discepoli di Cristo 
     degli abbondanti doni dello Spirito.

Tu che hai mandato il Paraclito 
agli apostoli radunati con Maria,
-   concedi alla tua Chiesa 
     di essere un cuore solo e un’anima sola.

Tu che hai voluto la vergine Maria
partecipe della gloria del Figlio tuo risorto,
-   fa’ che aspettiamo nella speranza 
     il ritorno del Salvatore.

Tu che hai coronato Maria regina del cielo,
-   chiama i nostri fratelli defunti 
     a condividere la gioia dei tuoi santi.

In comunione con Maria, madre della Chiesa,
e consapevoli dei nostri vincoli di fraternità,
rivolgiamo a Dio la nostra implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.