VESPRI

Mercoledì, 18 novembre 2026

BEATA ARMIDA BARELLI
Memoria facoltativa

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 8, 16. 15

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

V   Nella città di Dio
      grande è la festa.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

INNO

Discepola vera di Cristo,
irreprensibile apparve;
amò sopra ogni cosa il suo Signore:
vive con lui felice.

La sua fede rifulse,
di carità infiammata:
passò tra noi come un lieto prodigio,
ora nel cielo è vestita di gloria.

In questo nostro esilio
conobbe l’amaro del pianto;
nella patria il suo spirito si inebria
della letizia di Dio.

Alla divina Trinità sia lode,
che dei beati ascolta la preghiera
e sull’aspro sentiero della vita
tutti ci guida al regno. Amen.

INNO

Hæc vera Christi fámula, 
invénta sine mácula, 
Deum amávit sédula, 
cum quo regnat per sæcula.

Igne flagrábat fídei, 
amóre succénsa Dei: 
signis effúlgens váriis, 
cæli potítur præmiis.

Hæc de valle misériæ 
in pátriam lætitiæ 
ad summum Regem glóriæ 
læta pervénit hódie.

Laus uni Deo et trino, 
qui nos beátæ précibus, 
perácto vitæ término, 
coniúngat cæli cívibus. Amen.

INNO

Discepola vera di Cristo, 
in fede costante è vissuta;
amò il suo Signore ogni giorno 
e vive con lui nella gloria.

Rifulse nel suo cammino
di fede e di amore infiammato: 
passò come un lieto prodigio, 
nel cielo è vestita di luce.

Nel nostro esilio terreno 
conobbe l’amaro del pianto; 
in Dio si inebria il suo cuore 
immerso in eterna letizia.

A te, Trinità, noi cantiamo 
che mite ascolti i beati:
ci guidi sull’aspro sentiero
che giunge alla casa del regno. Amen.

NOTIZIA DELLA BEATA

Nacque a Milano il 1 dicembre 1882 e fu battezzata nella chiesa di San Carlo al Corso. Nel 1913, nel Duomo di Milano, si consacrò al Signore, impegnandosi a vivere l’apostolato cristiano nel mondo, sotto la guida di padre Agostino Gemelli, con il quale nel 1919 fondò il pio sodalizio delle Terziarie Francescane del Regno Sociale del Sacro Cuore, che sarebbe divenuto l’Istituto Secolare delle Missionarie della Regalità di Cristo. Negli anni 1919-1921 partecipò alla fondazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, pensata per formare nei valori cristiani le future classi dirigenti. Dal 1929 promosse l’Opera della Regalità, che contribuì a diffondere in Italia la formazione liturgica e a preparare il rinnovamento liturgico conciliare. Nel 1946, su indicazione di papa Pio XII, assunse la vice-presidenza generale dell’Azione Cattolica. Colpita da una malattia incurabile, morì il 15 agosto 1952 a Marzio, in provincia di Varese. È sepolta nella cripta dell’Università Cattolica. È stata beatificata da papa Francesco il 30 aprile 2022.

SALMODIA

Salmo 26, 1-6

Fiducia nei pericoli

Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore? †

Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
     di chi avrò timore?
† Il Signore è difesa della mia vita, *
     di chi avrò terrore?

Quando mi assalgono i malvagi *
     per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
     a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, *
     il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
     anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore, 
          questa sola io cerco: *
     abitare nella casa del Signore 
          tutti i giorni della mia vita,

per gustare la dolcezza del Signore *
     ed ammirare il suo santuario.

Egli mi offre un luogo di rifugio *
     nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
     mi solleva sulla rupe.

E ora rialzo la testa *
     sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, *
     inni di gioia canterò al Signore.

Gloria.

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore?

Salmo 26, 7-14

Preghiera del giusto perseguitato

Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

Ascolta, Signore, la mia voce. *
     Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; *
     il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto, *
     non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
     non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
     ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via, †
     guidami sul retto cammino, *
     a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari; †
     contro di me sono insorti falsi testimoni *
     che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
     nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
     si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Gloria.

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

PRIMA ORAZIONE

Ascolta, o Dio, le preghiere del tuo popolo: 
al sole della tua giustizia, 
che irraggia dal cielo, 
su tutta la terra germogli la gioia, 
e i nostri cuori pieni di desiderio 
si sazino della tua benedizione 
alla venuta del Redentore del mondo, 
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Chi ascolta le mie parole e le mette in pratica, *
          questi è colui che davvero mi ama». 

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Chi ascolta le mie parole e le mette in pratica, *
          questi è colui che davvero mi ama». 
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Padre, che nella beata Armida [Barelli]
ci hai donato un esempio di donna forte nella fede,
capace di testimoniare il Vangelo nel mondo,
concedi anche a noi, per sua intercessione,
di credere in Cristo Salvatore, che regna dalla croce,
e di impegnarci con gioia
nell’apostolato al servizio dei fratelli.
Per Cristo, nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Chi sarà libero quaggiù dalla colpa, sarà libero anche nell’aldilà della pena e non potrà subire la severità del giudizio (S. Ambrogio).

R   Agnello, che togli il peccato del mondo
      e il patto consacri per sempre nel sangue,
           Cristo, Pasqua divina,
           sale il cantico degli umili a te.

V   Nel fonte la sordida macchia è lavata,
      risplende la candida veste nuziale;
           al celeste convito
           entra il povero col Figlio del Re.

Orazione

Padre di bontà e di grazia, 
che nel battesimo ci fai dono 
della libertà ottenutaci dal Salvatore, 
conserva nella piena dignità di figli 
quanti affrettano col desiderio la venuta di Cristo, 
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Rivolgiamo a Dio la nostra supplica 
per mezzo di Cristo, 
che è glorificato nei suoi santi: 

       Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.

Tu che eleggi la debolezza
per confondere la forza del mondo,
     - aiutaci a stimare e ad amare
       gli umili e i poveri.

Tu che hai effuso il tuo Spirito sulla beata Armida [Barelli]
     - rendi i cristiani attenti
       alle necessità di tutti gli uomini.

Ascolta le preghiere delle tue serve
che tutte a Cristo si sono donate:
     - fa' che richiamino sempre al mondo
       la tua presenza di salvezza.

Le tue sante sono state di esempio
a tutta la Chiesa;
     - le madri di famiglia guardino sempre
       al loro modello di vita.

Ricòrdati di tutti quelli che oggi
hanno chiuso gli occhi alla luce terrena;
     - ammettili con gli angeli e i santi
       nella tua casa.

Chiamàti a vivere in Cristo,
apriamo il nostro cuore al Padre, dicendo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.