VESPRI

Lunedì, 09 novembre 2026

DEDICAZIONE
DELLA BASILICA LATERANENSE
Festa del Signore

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Is 60, 1. 3a

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

V   Al tuo chiarore camminano le genti
      nella notte del mondo.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

      Alzati e vesti il tuo manto di luce,
      santa Chiesa di Dio.
           La gloria del Signore
           su di te si riverbera.

INNO

O viva Parola del Padre,
o Gesù Salvatore, unico Re,
odi la nostra voce che supplica,
accogli il nostro giubilo.

Adorante e gioioso si raduna
oggi il tuo popolo in festa
e, celebrando l’annua memoria,
questo tuo tempio onora.

Tra le mura nell’acqua viva
muore la colpa, il cristiano rinasce
e la lieta famiglia dei credenti
del corpo tuo si nutre.

Ai ciechi è data qui la vera luce,
qui la ferita del cuore risana;
da qui il demonio, orribile nemico,
è sgominato e fugge.

Santo e tremendo è il luogo
ove il Signore infinito dimora;
è la lucente porta della vita,
è l’ingresso nel regno.

Salva dal male chi del tuo tempio
canta le lodi, o Cristo;
quiete notti dona e giorni lieti,
dalla rovina eterna tu ci liberi.

A te, suprema fonte dell’essere,
o Trinità beata,
la Chiesa dei redenti
levi felice l’inno nei secoli. Amen.

INNO

Christe, cunctorum dominátor alme, 
mente suprémi generáte Patris, 
súpplicum voces paritérque carmen 
cerne benignus.

Cerne quod templi, Deus, ad decórem 
plebs tua supplex résonet per ædem, 
ánnuo cuius rédeunt colénda 
témpore festa.

Hæc domus surgit tibi dedicáta 
rite, ubi sumit pópulus sacrátum 
Corpus ex aris, bibit et beáti 
Sánguinis haustum.

Hic sacrosancti látices nocéntum 
díluunt culpas perimúntque noxas; 
chrísmate invíctum genus et creátur 
christicolárum.

Hic salus ægris, medicína fessis, 
lumen et cæcis datur; hic reátu, 
Christe, nos solvis: timor atque mæror 
péllitur omnis.

Dæmonis sævi perit hic rapína; 
pérvicax monstrum pavet et, reténtos 
déserens artus, fugit in remótas 
ócyus auras.

Hic locus Regis vocitátur aula 
nempe cæléstis, rutilánsque cæli 
porta, quæ vitæ pátriam peténtes 
áccipit omnes.

Turbo quem nullus quatit, aut vagántes 
díruunt venti, penetrántque nimbi; 
hanc domum tetris píceus tenébris 
tártarus horret.

Ergo te votis pétimus: seréno 
ánnuas vultu, fámulos gubérnes, 
qui tui summo célebrant amóre 
gáudia templi.

Nulla nos vitæ crúciet procélla; 
sint dies læti placidæque noctes; 
nullus ex nobis, pereúnte mundo, 
séntiat ignem.

Hic dies, in quo tibi consecrátum 
cónspicis templum, tribuat perénne 
gáudium nobis, vigeátque longo 
témporis usu.

Laus poli summum résonet Paréntem, 
laus Patris Natum, paritérque sanctum 
Spíritum dulci modulétur hymno 
omne per ævum.     Amen.

INNO

O viva Parola del Padre,
Gesù, nostro Re e Salvatore,
ascolta la nostra preghiera,
accogli la gioia del canto.

Uniti e adoranti, quest’oggi
noi siamo il tuo popolo in festa;
raccolti nell’annua memoria,
il santo tuo tempio onoriamo.

Nell’acqua che sgorga e purifica,
qui muore e rinasce il cristiano
e, lieta la tua famiglia,
si nutre di te, o Signore.

Ai ciechi la luce è donata,
risana il cuore ferito;
da qui è cacciato il demonio
che fugge, sconfitto per sempre.

È questa la santa dimora,
la casa di Dio con l’uomo:
è porta lucente del regno,
ingresso alla vita beata.

O Cristo, proteggi dal male
chi canta le lodi del tempio;
i giorni trascorrano lieti,
sicuri da eterna rovina.

Dell’essere Fonte suprema,
o Dio, Signore uno e trino,
la Chiesa a te gloria e onore
nei secoli innalzi felice. Amen.

SALMODIA

Ant.   Ci sazieremo, o Dio, dei beni della tua casa, *
          della santità del tuo tempio.

Salmo 64

Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza

In Sion devi intendere la città del cielo (Origene).

A te si deve lode, o Dio, in Sion; *
     a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
A te, che ascolti la preghiera, *
     viene ogni mortale.

Pesano su di noi le nostre colpe, *
     ma tu perdoni i nostri peccati.

Beato chi hai scelto e chiamato vicino, *
     abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua casa, *
     della santità del tuo tempio.

Con i prodigi della tua giustizia, †
     tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, *
     speranza dei confini della terra e dei mari lontani.

Tu rendi saldi i monti con la tua forza, *
     cinto di potenza.

Tu fai tacere il fragore del mare, †
     il fragore dei suoi flutti, *
     tu plachi il tumulto dei popoli.

Gli abitanti degli estremi confini *
     stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra, *
     le soglie dell’oriente e dell’occidente.

Tu visiti la terra e la disseti: *
     la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque; *
     tu fai crescere il frumento per gli uomini. 

Così prepari la terra: †
     ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, *
     la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici, *
     al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto *
     e le colline si cingono di esultanza.

I prati si coprono di greggi, †
     di frumento si ammantano le valli; *
     tutto canta e grida di gioia.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria.

Ant.   Ci sazieremo, o Dio, dei beni della tua casa, *
          della santità del tuo tempio.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che chiami i credenti
a formare un’unica Chiesa,
fa’ che il popolo radunato nel tuo nome
ti adori, ti ami, ti segua
e sotto la tua guida
giunga alla terra della tua promessa.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Salì Zaccheo sull'albero per vedere il Signore. *
          «Sùbito scendi – Gesù gli disse – ;
          oggi devo fermarmi in casa tua».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Salì Zaccheo sull'albero per vedere il Signore. *
          «Sùbito scendi – Gesù gli disse – ;
          oggi devo fermarmi in casa tua».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA LETTURA

O Dio, che con pietre vive e scelte
edifichi il tempio della tua gloria,
effondi sulla Chiesa il tuo santo Spirito
e fa’ che in ogni parte della terra
si accresca il popolo dei credenti
che abiterà la Gerusalemme del cielo.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Ap 19, 1-7

Le nozze dell’Agnello

La Chiesa viene descritta come l’immacolata sposa dell’Agnello immacolato, sposa che Cristo «ha amato e ha dato sé stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell’acqua accompagnato dalla parola» (Ef 5, 25-26) (Lumen gentium, 6)

Ant.   Grande è la casa di Dio!
          Entrano in essa gli angeli cantando: *
          «Gloria al Signore eccelso,
          che ci salva e santifica».

Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; *
     veri e giusti sono i suoi giudizi.

Lodate il nostro Dio, voi tutti suoi servi, *
     voi che lo temete, piccoli e grandi.

Ha preso possesso del suo regno il Signore, *
     il nostro Dio, l’Onnipotente.

Rallegriamoci ed esultiamo, *
     rendiamo a lui gloria,
perché sono giunte le nozze dell’Agnello; *
     la sua sposa è pronta.

Gloria.

Ant.   Grande è la casa di Dio!
          Entrano in essa gli angeli cantando: *
          «Gloria al Signore eccelso,
          che ci salva e santifica».

Orazione

Dio misericordioso,
che da tutti i popoli hai tratto la Chiesa
come la famiglia da te amata,
concedi, ti preghiamo:
quanti nel lavacro del battesimo
sono diventati l’unico Corpo del Figlio tuo,
te solo adorino in spirito e verità
come creatore e padre.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Innalziamo la nostra preghiera a Cristo Salvatore,
che ha dato la sua vita
per riunire in una sola famiglia
tutti i figli di Dio dispersi:

       Ricòrdati, Signore, della tua Chiesa.

Signore Gesù, che dal tuo fianco squarciato 
hai fatto scaturire acqua e sangue,
     - purifica e rinnova la Chiesa con i sacramenti della nuova alleanza.

Signore Gesù, presente in mezzo a coloro 
che si riuniscono nel tuo nome,
     - esaudisci la preghiera concorde 
        dei tuoi fratelli.

Signore Gesù, che insieme col Padre 
stabilisci la tua dimora in coloro che ti amano,
     - rendi perfetta la Chiesa nel tuo amore.

Signore Gesù, Pastore eterno, 
proteggi e moltiplica il tuo gregge,
     -  e raccogli tutti i popoli in un solo ovile 
        sotto un solo pastore.

Signore Gesù, unica fonte della vita nuova e perenne, 
abbi pietà dei nostri defunti
     - e dischiudi loro la casa del Padre.

A Dio, che è sempre pronto a esaudire i suoi figli,
rivolgiamo la nostra orazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.