LODI MATTUTINE
Mercoledì, 04 novembre 2026
SAN CARLO BORROMEO, VESCOVO
Solennità
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. Fu amato da Dio e dagli uomini; *
il suo ricordo è una benedizione.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Fu amato da Dio e dagli uomini; *
il suo ricordo è una benedizione.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, che nella nostra Chiesa
hai rinnovato lo spirito evangelico
con l’opera e l’esempio di san Carlo,
ravviva i cuori dei tuoi figli
e rendici discepoli docili e pronti di Cristo Signore,
che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
Salmodia
Cantico - Sap 10, 15-21; 11, 1-4
L’esodo
La vita dei santi è per gli altri norma di vita (S. Ambrogio).
Ant. 1 I popoli parlano della sua sapienza, *
la nostra Chiesa canta le sue lodi.
La Sapienza liberò un popolo santo
e una stirpe senza macchia *
da una nazione di oppressori.
Entrò nell’anima di un servo del Signore *
e si oppose con prodigi e con segni a terribili re.
Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
lì guidò per una strada meravigliosa,
divenne per loro riparo di giorno *
e luce di stelle nella notte.
Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
e li rigettò dal fondo dell’abisso.
Per questo i giusti depredarono gli empi †
e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
e lodarono concordi la tua mano protettrice,
perché la sapienza aveva aperto la bocca dei muti *
e aveva sciolto la lingua degli infanti.
Essa fece riuscire le loro imprese *
per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
fissarono le tende in terreni impraticabili, *
resistettero agli avversari, respinsero i nemici.
Quando ebbero sete, ti invocarono *
e fu data loro acqua da una rupe scoscesa,
rimedio contro la sete da una dura roccia.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 I popoli parlano della sua sapienza, *
la nostra Chiesa canta le sue lodi.
Salmi laudativi
(si può sceglierne uno solo tra i primi tre, cui però si aggiunge sempre il salmo 116)
Ant. 2 «Mi sono fatto tutto a tutti *
per portare tutti a salvezza».
Salmo 148
Glorificazione di Dio Signore e Creatore
A colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli (Ap 5, 13).
Lodate il Signore dai cieli, *
lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
lodatelo, voi tutte, sue schiere
Lodatelo sole e luna, *
lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
voi acque al di sopra dei cieli.
Lodino tutti il nome del Signore, *
perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
ha posto una legge che non passa.
Lodate il Signore dalla terra, *
mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
vento di bufera che obbedisce alla sua parola,
monti e voi tutte, colline, *
alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
rettili e uccelli alati.
I re della terra e i popoli tutti, *
i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
i vecchi insieme ai bambini *
lodino il nome del Signore:
perché solo il suo nome è sublime, †
la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.
È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
per i figli di Israele, popolo che egli ama.
Salmo 149
Festa degli amici di Dio
I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).
Cantate al Signore, un canto nuovo; *
la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
esultino nel loro Re i figli di Sion.
Lodino il suo nome con danze, *
con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
incorona gli umili di vittoria.
Esultino i fedeli nella gloria, *
sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
e la spada a due tagli nelle loro mani,
per compiere la vendetta tra i popoli *
e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
i loro nobili in ceppi di ferro;
per eseguire su di essi *
il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
per tutti i suoi fedeli.
Salmo 150
Ogni vivente dia lode al Signore
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).
Lodate il Signore nel suo santuario, *
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
lodatelo per la sua immensa grandezza.
Lodatelo con squilli di tromba, *
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori, †
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 «Mi sono fatto tutto a tutti *
per portare tutti a salvezza».
Salmo diretto
Sal 111
Beatitudine dell’uomo giusto
Il denaro non vale nulla in sé; acquista pregio grazie alla fede. Non vale nulla quando lo si accumula; diventa prezioso quando lo si distribuisce (S. Ambrogio).
Beato l’uomo che teme il Signore *
e trova grande gioia nei suoi comandamenti.
Potente sulla terra sarà la sua stirpe, *
la discendenza dei giusti sarà benedetta.
Onore e ricchezza nella sua casa, *
la sua giustizia rimane per sempre.
Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, *
buono, misericordioso e giusto.
Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, *
amministra i suoi beni con giustizia.
Egli non vacillerà in eterno: *
il giusto sarà sempre ricordato.
Non temerà annunzio di sventura, *
saldo è il suo cuore, confida nel Signore.
Sicuro è il suo cuore, non teme, *
finché trionferà dei suoi nemici.
Egli dona largamente ai poveri, †
la sua giustizia rimane per sempre, *
la sua potenza s’innalza nella gloria.
L’empio vede e si adira, †
digrigna i denti e si consuma. *
Ma il desiderio degli empi fallisce.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
SECONDA ORAZIONE
Ci rianimi, o Dio, l'intercessione di san Carlo,
e la Chiesa milanese,
che si gloria di averlo avuto pastore,
sperimenti sempre il suo patrocinio
presso la tua clemenza.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Con amore di figli a te cantiamo:
ti sei levato tra i santi pastori
la nostra notte vincendo
quasi fulgente sole.
Già la beata tua nascita
fu gioioso presagio della luce
che poi su tutti rifulse
dall'alto della cattedra.
Tu di quel secolo fastoso e sordido
la corruzione vincesti:
contro ogni avverso potere
l'animo forte non cede.
La rabbia dei malvagi
arma la mano vile del sicario,
ma la bontà del Signore
non abbandona il suo servo.
La peste infuria e devasta
la misera Milano:
dolce e animoso come madre, resti
e gli sventurati soccorri.
Così tra noi benedetto passasti,
norma del clero, speranza del gregge,
vivida fiamma nel gelo del mondo,
rifugio e conforto dei poveri.
Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.
INNO
Urbis paréntem Cárolum
nati colámus súpplices,
qui sol recens antístitum
noctem fugávit méntium.
Nascéntis omen déxterum
præsága lux osténderat;
primis ab annis ínnocens
aris struéndis lúserat.
Mox lumen auxit púrpuræ
candóre morum lácteo,
et mole pressus ínfulæ
fulsit labántem pátriam.
Tum criminosi sæculi
culpas remóvit ímpiger;
advérsa vicit ómnia
invícta virtus péctoris.
lmmótus ictum plúmbeum,
ut alta rupes, éxcipit;
sed vana ferri vis cadit,
conféssa vires Núminis.
Dum sævit annus léthifer,
ut mater, ægris ássidet,
perícla, luxus, ínferos
vincit triumphátor sui.
Sic norma cleri, spes gregis,
lux orbis, ara páuperum,
cælóque mens gratíssima
ad regna transit cælica.
Tendámus illi déxteras.
noxas ut omnes díssipet,
adsítque præsens cívibus,
et spem salútis ímpleat.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
A te con amore di figli
o santo pastore, cantiamo:
tu fosti un sole fulgente
che vinse una notte profonda.
La nascita tua beata
fu annuncio gioioso di luce,
che un giorno sul mondo rifulse
dall’alto del tuo magistero.
Di un sordido tempo fastoso
tu vinci i costumi corrotti,
e contro ogni avverso potere
non cede il tuo animo forte.
Malvagia e feroce si leva
la mano di un vile sicario,
ma pronto e benigno il Signore
difende il suo servo fedele.
Infuria la peste e devasta
Milano che piange prostrata:
materno, animoso tu resti
e tutti soccorri i tuoi figli.
Così benedetto passasti:
speranza del gregge difeso
e norma sicura del clero,
rifugio e conforto dei poveri.
Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo, tuo unico Figlio,
che vive con te nello Spirito
e regna nei secoli eterni. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Cfr. Eb 13, 20; 1Pt 2, 25; Gv 10, 11. 15. 16; 1Pt 5, 4
A Gesù, crocifisso e risorto,
supremo modello dei pastori della Chiesa,
acclamiamo gioiosi.
Pastore grande, che il Dio della pace
ha fatto tornare dai morti con potenza,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che sei il pastore e il custode delle nostre anime,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che per le tue pecore hai offerto la vita,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che conosci a una a una le tue pecore,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Pastore unico,
che tutti vuoi radunare nell’unico gregge,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Pastore supremo, che ai tuoi servi fedeli
darai la corona di gloria che non appassisce,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.