VESPRI
Martedì, 03 novembre 2026
SAN CARLO BORROMEO, VESCOVO
Solennità
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a
Sempre su noi rifulga
il divino splendore,
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
V Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
Sempre su noi rifulga
il divino splendore,
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
INNO
Con amore di figli a te cantiamo:
ti sei levato tra i santi pastori
la nostra notte vincendo
quasi fulgente sole.
Già la beata tua nascita
fu gioioso presagio della luce
che poi su tutti rifulse
dall'alto della cattedra.
Tu di quel secolo fastoso e sordido
la corruzione vincesti:
contro ogni avverso potere
l'animo forte non cede.
La rabbia dei malvagi
arma la mano vile del sicario,
ma la bontà del Signore
non abbandona il suo servo.
La peste infuria e devasta
la misera Milano:
dolce e animoso come madre, resti
e gli sventurati soccorri.
Così tra noi benedetto passasti,
norma del clero, speranza del gregge,
vivida fiamma nel gelo del mondo,
rifugio e conforto dei poveri.
Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.
INNO
Urbis paréntem Cárolum
nati colámus súpplices,
qui sol recens antístitum
noctem fugávit méntium.
Nascéntis omen déxterum
præsága lux osténderat;
primis ab annis ínnocens
aris struéndis lúserat.
Mox lumen auxit púrpuræ
candóre morum lácteo,
et mole pressus ínfulæ
fulsit labántem pátriam.
Tum criminosi sæculi
culpas remóvit ímpiger;
advérsa vicit ómnia
invícta virtus péctoris.
lmmótus ictum plúmbeum,
ut alta rupes, éxcipit;
sed vana ferri vis cadit,
conféssa vires Núminis.
Dum sævit annus léthifer,
ut mater, ægris ássidet,
perícla, luxus, ínferos
vincit triumphátor sui.
Sic norma cleri, spes gregis,
lux orbis, ara páuperum,
cælóque mens gratíssima
ad regna transit cælica.
Tendámus illi déxteras.
noxas ut omnes díssipet,
adsítque præsens cívibus,
et spem salútis ímpleat.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
A te con amore di figli
o santo pastore, cantiamo:
tu fosti un sole fulgente
che vinse una notte profonda.
La nascita tua beata
fu annuncio gioioso di luce,
che un giorno sul mondo rifulse
dall’alto del tuo magistero.
Di un sordido tempo fastoso
tu vinci i costumi corrotti,
e contro ogni avverso potere
non cede il tuo animo forte.
Malvagia e feroce si leva
la mano di un vile sicario,
ma pronto e benigno il Signore
difende il suo servo fedele.
Infuria la peste e devasta
Milano che piange prostrata:
materno, animoso tu resti
e tutti soccorri i tuoi figli.
Così benedetto passasti:
speranza del gregge difeso
e norma sicura del clero,
rifugio e conforto dei poveri.
Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo, tuo unico Figlio,
che vive con te nello Spirito
e regna nei secoli eterni. Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Sal 25, 1. 8
R Nell'integrità ho camminato:
confido nel Signore,
non potrò vacillare.
V Signore, amo la casa dove dimori
e il luogo dove abita la tua gloria;
confido nel Signore,
non potrò vacillare.
NOTIZIA DEL SANTO
Carlo nacque ad Arona il 2 ottobre 1538 dalla nobile famiglia Borromeo. Ricevuta un’accurata formazione giuridica presso l’università di Pavia, da Pio IV, suo zio materno, fu chiamato a Roma, dove fu nominato cardinale e poco dopo arcivescovo di Milano. Primo collaboratore del papa, ebbe gran parte nell’ultimo svolgimento e nella conclusione del Concilio di Trento (1562-1563).
Raggiunta la sua sede episcopale nel 1565, si consacrò totalmente alla missione pastorale, dando a tutti esempio di intensa preghiera, di dedizione ai suoi doveri, di ammirevole penitenza.
Attese con straordinaria energia all’opera della riforma, celebrando diversi concili provinciali e numerosi sinodi, visitando con assiduità la sua immensa diocesi, istituendo i seminari per la formazione del clero, riconducendo le famiglie religiose alla giusta disciplina.
Uomo di grande costanza e personalmente schivo di onori, difese con fermezza i diritti e la libertà della Chiesa. Durante la peste organizzò l’assistenza ai malati e curò di sua mano l’amministrazione dei sacramenti, giungendo a spogliare delle suppellettili la sua casa per dare sollievo all’indigenza.
Debilitato dalle fatiche e dalle mortificazioni, fu colpito da febbre mentre si trovava nella solitudine orante del Sacro Monte di Varallo e, trasportato a Milano, morì il 3 novembre 1584.
SALMODIA
Ant. Colui che cammina senza colpa *
abiterà, Signore, nel tuo santuario.
Salmo 14
Chi è degno di stare davanti al Signore?
Servo buono e fedele, prendi parte alla gioia del tuo padrone (Mt 25, 21).
Signore, chi abiterà nella tua tenda? *
Chi dimorerà sul tuo santo monte?
Colui che cammina senza colpa, *
agisce con giustizia e parla lealmente,
chi non dice calunnia con la sua lingua, †
non fa danno al suo prossimo *
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, *
ma onora chi teme il Signore.
Anche se giura a suo danno, non cambia; †
se presta denaro non fa usura, *
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo *
resterà saldo per sempre.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Colui che cammina senza colpa *
abiterà, Signore, nel tuo santuario.
PRIMA ORAZIONE
Custodisci nel tuo popolo, o Dio,
lo spirito che animò san Carlo, nostro vescovo,
perché questa tua Chiesa si rinnovi incessantemente
e, sempre più conforme al modello evangelico,
manifesti al mondo il vero volto di Cristo Signore,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Questi è l'amico dei suoi fratelli; *
il Signore gli ha dato un cuore grande
come la vastità smisurata del mare.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Questi è l'amico dei suoi fratelli; *
il Signore gli ha dato un cuore grande
come la vastità smisurata del mare.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, per l'esempio e il patrocinio di san Carlo,
fulgida gemma dei pastori,
dona ai tuoi credenti
di tendere costantemente alla vita eterna
nell'impegno di un'esistenza santa e operosa.
Per Cristo nostro Signore.
SALLENDA IN ONORE DEL SANTO
«Vedete: non solo per me ho lavorato,
ma per quanti cercano la disciplina».
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
«Vedete: non solo per me ho lavorato,
ma per quanti cercano la disciplina».
Orazione
Ci aiutino, o Dio, i meriti gloriosi
del nostro vescovo Carlo,
che ci ha insegnato con la parola e l’esempio
a vivere in terra una vita di cielo.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Fiduciosi nell'intercessione di san Carlo,
invochiamo Cristo, buon pastore,
che per le sue pecore ha dato la vita:
Salva il tuo popolo, Signore.
Tu che hai voluto infiammare del tuo amore
il cuore del vescovo Carlo,
- donaci lo stesso fuoco,
perché possiamo sempre seguirti.
Tu che a sorreggere un popolo vacillante
hai suscitato una guida forte e coraggiosa,
- fa' che il nostro vescovo e il suo presbiterio
si pongano con generosa premura
al servizio del gregge loro affidato.
Tu che ci hai mandato in san Carlo
un restauratore insigne della disciplina ecclesiale,
- rinnova la vita cristiana dei tuoi fedeli.
Tu che sei la luce del mondo,
santifica quanti propongono la tua dottrina,
- perché rinasca tra noi
l'antico amore per la verità rivelata.
Tu che vieni in aiuto ai credenti
per mezzo dei pastori della Chiesa,
- accogli nel porto della salvezza
i nostri defunti,
per i quali hai versato il tuo sangue.
Sull'esempio di san Carlo e dei nostri santi vescovi,
con l'audacia della fede diciamo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.