VESPRI
Lunedì, 02 novembre 2026
COMMMEMORAZIONE
DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI
Se cade in Domenica, si possono celebrare con la partecipazione del popolo
SECONDI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr, Sal 26, 1
O luce agli occhi miei, dolce Signore,
difesa dei miei giorni.
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
V Non mi impaura la notte più fonda
né la difficile strada,
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
O luce agli occhi miei, dolce Signore,
difesa dei miei giorni.
Come di un manto il Signore mi avvolge
col suo fulgore e mi salva.
INNO
Oh! non velare il tuo volto di padre,
quando tremante al tuo cospetto, o Dio,
nell’inesorabile luce
contemplerò la mia vita.
Se il Figlio tuo per me si fece carne,
fu crocifisso ed è tornato in vita,
non mi vinca il potere della morte
né mi derubi a te.
So che per me è finito
il lungo tempo della tua pazienza;
pure, o Dio di giustizia,
guardami ancora con occhi pietosi.
Gesù, Signore, potente, immortale,
che sei risorto dai morti
e accanto al Padre regni,
abbi pietà di me.
Tu che la morte hai vinto,
accoglimi tra i santi
nella regione di luce e di pace
dove non c’è più affanno. Amen.
INNO
O, vultum tuum, ne, Deus, cóntegas,
ad tuum quando conspéctum véniam
et clara cuncta, cuncta laténtia
luce scrutábor acris iudícii.
Ne me concúlcet mortis poténtia,
nec manu tua me, Pater, éruat,
cum Verbum tuum pro me descénderit
et carne passum pro me surréxerit.
Olim desistes a patiéntia,
sed mihi stanti coram te véniam
præbe, quin hora tantæ iustítiæ
me piis, Deus, óculis áspice.
Rex sancte, potens, morti non súbdite,
e morte surgens qui die tértia
in cælis sedes ad Patris déxteram,
tu mihi iudex esto miséricors.
Tu mortis victor, o Christe Dómine,
cum sanctis tuis da mihi réquiem,
ubi nec mæror nec erunt lácrimæ
lucis et pacis locis in plácidis. Amen.
INNO
O Dio, il tuo volto di padre
rivelami al tuo cospetto,
nel giorno in cui splendida luce
su me brillerà eternamente.
Nel Figlio che a noi hai mandato
in croce è sbocciata la vita:
non vinca spietata la morte,
da te non mi strappi per sempre.
Il tempo ormai chiude il suo corso:
dimostra la tua pazienza!
Sei Dio di giustizia e di amore,
rivolgi i tuoi occhi pietosi.
Signore, potente e immortale,
risorto glorioso dai morti,
a te, dolce Figlio del Padre,
mi affido chiedendo perdono.
Gesù, che hai sconfitto la morte,
accoglimi in cielo tra i santi:
concedi riposo e letizia
nel regno di luce e di pace. Amen.
SALMODIA
Salmo 129
Dal profondo a te grido
È più vicino alla salvezza chi muore in attesa di risorgere, che non chi vive in attesa di morire (S. Ambrogio).
Ant. 1 Se consideri le colpe, *
Signore, chi potrà sussistere?
Dal profondo a te grido, o Signore; *
Signore, ascolta la mia voce.
Siano i tuoi orecchi attenti *
alla voce della mia preghiera.
Se consideri le colpe, Signore, *
Signore, chi potrà sussistere?
Ma presso di te è il perdono, *
perciò avremo il tuo timore.
Io spero nel Signore, *
l’anima mia spera nella sua parola.
L’anima mia attende il Signore *
più che le sentinelle l’aurora.
Israele attenda il Signore, *
perché presso il Signore è la misericordia,
grande è presso di lui la redenzione; *
egli redimerà Israele da tutte le sue colpe.
Ant. 1 Se consideri le colpe, *
Signore, chi potrà sussistere?
Salmo 137
Rendimento di grazie
«Ora vivo per sempre e ho potere sopra la morte e sopra gli inferi» (Ap 1, 18).
Ant. 2 Non abbandonare, Signore, *
l'opera delle tue mani.
Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: *
hai ascoltato le parole della mia bocca.
A te voglio cantare davanti agli angeli, *
mi prostro verso il tuo tempio santo.
Rendo grazie al tuo nome *
per la tua fedeltà e la tua misericordia:
hai reso la tua promessa *
più grande di ogni fama.
Nel giorno in cui t’ho invocato, mi hai risposto, *
hai accresciuto in me la forza.
Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra *
quando udranno le parole della tua bocca.
Canteranno le vie del Signore, *
perché grande è la gloria del Signore;
eccelso è il Signore e guarda verso l’umile, *
ma al superbo volge lo sguardo da lontano.
Se cammino in mezzo alla sventura, *
tu mi ridoni vita;
contro l’ira dei miei nemici stendi la mano *
e la tua destra mi salva.
Il Signore completerà per me l’opera sua. *
Signore, la tua bontà dura per sempre:
non abbandonare *
l’opera delle tue mani.
Ant. 2 Non abbandonare, Signore, *
l'opera delle tue mani.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, giusto e buono,
che hai fatto sedere alla tua destra nei cieli
il tuo Unigenito vincitore della morte,
concedi che i tuoi fedeli
e nostri fratelli defunti,
vincendo anch’essi la legge di morte
che domina in questa vita terrena,
possano per sempre contemplarti
e lodarti come creatore e padre.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà; *
chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno, – dice il Signore – ».
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà; *
chiunque vive e crede in me,
non morrà in eterno, – dice il Signore – ».
Kyrie eleison; Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio di misericordia,
rivolgi uno sguardo di perdono
ai tuoi servi che ci hanno lasciato
e dona loro nella tua dimora
la gioia serena della luce senza tramonto.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Cantico - 2Tm 2, 11b-13
Destinati alla vita
Tu che sei morto e sepolto con Cristo, che nel battesimo sei con lui risuscitato, fa’ attenzione, essendo già morto una volta, di non morire ancora (S. Ambrogio).
Ant. È venuto il momento, ed è questo, *
in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio,
e quelli che l'avranno ascoltato, vivranno.
Se moriamo con lui, *
vivremo anche con lui;
se con lui perseveriamo, *
con lui anche regneremo;
se lo rinneghiamo, *
anch’egli ci rinnegherà;
se noi manchiamo di fede, †
egli rimane fedele, *
perché non può rinnegare sé stesso.
Ant. È venuto il momento, ed è questo, *
in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio,
e quelli che l'avranno ascoltato, vivranno.
Orazione
Signore Gesù, che ci hai vitalmente uniti a te
nel mistero del santo lavacro,
figura e grazia della tua morte
e della tua risurrezione,
fa’ che i battezzati, morti al peccato
e consacrati al servizio della giustizia,
vivano sempre per Dio nella gioia dei figli,
con te che vivi e regni nei secoli dei secoli.
INTERCESSIONI
Preghiamo il Signore
che trasformerà il nostro corpo mortale
a immagine del suo corpo glorioso:
Tu sei la vita e la resurrezione nostra..
Figlio del Dio vivo,
che hai risuscitato l’amico Lazzaro dai morti,
- risuscita per la vita eterna
i defunti redenti del tuo sangue.
Tu che consoli gli afflitti
- conforta coloro che piangono
la scomparsa dei loro cari.
Redentore, sii benigno
con quelli che ancora non ti hanno conosciuto:
- dona loro la fede nella risurrezione
e nella vita eterna.
Signore, quando sarà dissolto questo corpo mortale,
- accoglici nella tua eterna dimora.
Cristo Salvatore, guarda misericordioso
quanti oggi hanno chiuso gli occhi
alla luce terrena;
- ricevili nella gioia senza fine
con tutti i tuoi santi.
Noi che fiduciosi aspettiamo
il tuo ritorno glorioso,
così ci rivolgiamo al Padre che sta nei cieli:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.