LODI MATTUTINE
Lunedì, 02 novembre 2026
COMMEMORAZIONE
DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI
Se cade in Domenica, si possono celebrare con la partecipazione del popolo
V O Dio, vieni a salvarmi.
R Signore, vieni presto in mio aiuto.
CANTICO DI ZACCARIA
Lc 1, 68-79
Il Messia e il suo precursore
O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).
Ant. Benedetto sei tu, Signore Dio, *
che ai tuoi credenti doni i beni eterni.
Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
perché ha visitato e redento il suo popolo,
e ha suscitato per noi una salvezza potente *
nella casa di Davide, suo servo,
come aveva promesso *
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
salvezza dai nostri nemici, *
e dalle mani di quanti ci odiano.
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
e si è ricordato della sua santa alleanza,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,
di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
perché andrai innanzi al Signore
a preparargli le strade,
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
nella remissione dei suoi peccati,
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
sulla via della pace.
Ant. Benedetto sei tu, Signore Dio, *
che ai tuoi credenti doni i beni eterni.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
PRIMA ORAZIONE
Preghiamo.
(Pausa di preghiera silenziosa)
O Dio, giusto e buono,
che hai fatto sedere alla tua destra nei cieli
il tuo Unigenito vincitore della morte,
concedi che i tuoi fedeli
e nostri fratelli defunti,
vincendo anch’essi la legge di morte
che domina in questa vita terrena,
possano per sempre contemplarti
e lodarti come creatore e padre.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
SALMODIA
Cantico - Gio 2, 3-10
Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore suo Dio
Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera (Rm 12, 12).
Ant. 1 Nella mia angoscia ho invocato il Signore. †
Nella mia angoscia ho invocato il Signore *
† ed egli mi ha esaudito;
dal profondo degli inferi ho gridato *
e tu hai ascoltato la mia voce.
Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare *
e le correnti mi hanno circondato;
tutti i tuoi flutti e le tue onde *
sopra di me sono passati.
Io dicevo: Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; *
eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio?
Le acque mi hanno sommerso fino alla gola, †
l’abisso mi ha avvolto, *
l’alga si è avvinta al mio capo.
Sono sceso alle radici dei monti, †
la terra ha chiuso le sue spranghe *
dietro a me per sempre.
Ma tu hai fatto risalire dalla fossa la mia vita, *
Signore mio Dio.
Quando in me sentivo venir meno la vita, *
ho ricordato il Signore.
Fino a te la mia preghiera è giunta, *
fino alla tua santa dimora.
Quelli che onorano cose vane e false *
abbandonano il loro amore.
Ma io con voce di lode *
offrirò a te un sacrificio
e adempirò il voto che ho fatto; *
la salvezza viene dal Signore.
Ant. 1 Nella mia angoscia ho invocato il Signore.
Salmi laudativi
Sal 150
Ogni vivente dia lode al Signore
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).
Ant. 2 Ogni vivente dia lode al Signore.
Lodatelo con squilli di tromba, *
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
lodatelo sulle corde e sui flauti.
Lodatelo con cembali sonori, †
lodatelo con cembali squillanti; *
ogni vivente dia lode al Signore.
Sal 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Ant. 2 Ogni vivente dia lode al Signore.
Salmo diretto
Sal 50
Pietà di me, Signore
La misericordia di Dio ha questa caratteristica: non causa la morte a nessuno e vuole redimere tutti (S. Ambrogio).
Pietà di me, o Dio,
secondo la tua misericordia; *
nel tuo grande amore cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, *
mondami dal mio peccato.
Riconosco la mia colpa, *
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato, *
quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto;
perciò sei giusto quando parli, *
retto nel tuo giustizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato, *
nel peccato mi ha concepito mia madre.
Ma tu vuoi la sincerità del cuore *
e nell’intimo m’insegni la sapienza.
Purificami con issòpo e sarò mondato; *
lavami e sarò più bianco della neve.
Fammi sentire gioia e letizia, *
esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati, *
cancella tutte le mie colpe.
Crea in me, o Dio, un cuore puro, *
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza *
e non privarmi del tuo santo spirito.
Rendimi la gioia di essere salvato, *
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie *
e i peccatori a te ritorneranno.
Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza, *
la mia lingua esalterà la tua giustizia.
Signore, apri le mie labbra *
e la mia bocca proclami la tua lode;
poiché non gradisci il sacrificio *
e, se offro olocausti, non li accetti.
Uno spirito contrito *
è sacrificio a Dio,
un cuore affranto e umiliato *
tu, o Dio, non disprezzi.
Nel tuo amore fa’ grazia a Sion, *
rialza le mura di Gerusalemme.
Allora gradirai i sacrifici prescritti, *
l’olocausto e l’intera oblazione,
allora immoleranno vittime *
sopra il tuo altare.
SECONDA ORAZIONE
O Dio di misericordia,
rivolgi uno sguardo di perdono
ai tuoi servi che ci hanno lasciato
e dona loro nella tua dimora
la gioia serena della luce senza tramonto.
Per Cristo nostro Signore.
INNO
Fiore di campo è questa vita; germina
e cresce e sboccia in un solo mattino,
ma già alla sera langue:
o Verbo eterno del Padre, salvami!
Quando la luce terrena vacilla,
nessuna umana potenza soccorre:
alla minaccia del fuoco scampa,
o Redentore, il tuo servo fedele.
La bella veste ritorni candida,
di queste strade scuoti la polvere;
così sarò beato
eternamente alla mensa del Re.
Tu sei disceso nel regno di morte
e mi hai donato la vita;
squassata è la porta degli inferi,
aperto è il varco al cielo.
Io come il ladro, Gesù, ti supplico:
nel regno tuo ricordami.
O Crocifisso Signore,
nella dimora del Padre radunaci. Amen.
INNO
Me salva, Patrís ætérne Génite;
ut glos agrórum, sic dies hóminis:
nam mane lætus viret ac gérminat,
en reclinátur véspere fláccidus.
In terris vita cum me defécerit,
succúrat autem nulla vis hóminum,
me minis ignis, Redémptor præripe;
fidélem pœna ne multes fámulum.
Amíctum redde iam mihi cándidum,
quem fœdavére sæculi sémitæ;
ætérno dignum fac me convívio:
te diligéntes non sinis péreant.
Adísti, Iesu, mortis et límina,
ad vitam bonus ut me provéheres;
stravísti fortis tu portas ínferi
ac reclisísti cæli tu iánuas.
Te modo præcor ut latro pænitens:
in regno tuo mei mimíneris.
Dispérsos fratres iam cruce cóngregans
in domum Patris únicam súscipe. Amen.
INNO
È un fiore di campo la vita,
che germina e cresce in un giorno,
ma già alla sera appassisce:
accoglimi, Verbo di Dio!
Appena la luce vacilla,
nessuna potenza soccorre:
dal fuoco eterno difendi,
Signore, il tuo servo fedele.
La veste nuziale purifica,
la polvere scuoti del mondo;
così siederò nella gioia
per sempre alla mensa del Padre.
Disceso nel regno di morte,
a tutti hai donato la vita;
squassata è la porta degli inferi,
aperto è l’ingresso nel cielo.
Gesù, come il ladro ti prego:
di me nel tuo regno ricordati!
Signore per noi crocifisso,
radunaci insieme col Padre. Amen.
ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE
Cfr. Rm 5, 8; 14, 9; 2 Tm 1, 10; Eb 2, 9; Ap 1, 18; Fil 1, 10
A Cristo, vita e speranza nostra,
s’innalzi l’invocazione dei credenti:
Cristo Signore,
che, quando eravamo ancora peccatori,
sei morto per noi,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che sei morto e sei tornato alla vita,
per essere il Signore dei vivi e dei morti,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo Salvatore, che hai distrutto la morte,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che, avendo gustato la morte,
sei coronato di gloria,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Cristo Signore,
che hai potere sulla morte e sugli inferi,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Tu che sarai glorificato nei nostri corpi,
Kyrie eleison.
Kyrie eleison.
Padre nostro.
CONCLUSIONE
La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.