VESPRI

Mercoledì, 21 ottobre 2026

SAN GIOVANNI PAOLO II, PAPA
Memoria facoltativa

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a

     Sempre su noi rifulga
     il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

V   Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
      saziaci con la tua grazia.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

     Sempre su noi rifulga
     il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Tu sulla terra portasti l’onere
delle celesti chiavi
e della tua fede pascesti
l’umile gregge di Pietro.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

INNI

Vir celse,forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit atque réddidit
paci novo nos fœdere,

Te fecit ipse próvidus,
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.

Tu Petri ovíle cælitus
sumptis regébas clávibus,
gregémque verbo grátiæ,
puris fovébas áctibus.

Locátus in cæléstibus
sanctæ memento Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múnia
tibi ministro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.

INNO

Le strade nebbiose del mondo 
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno: 
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini, 
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare; 
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Il peso di chiavi onerose 
in terra hai portato fedele, 
e l’umile gregge di Pietro 
nutristi con fede sicura.

Ed ora che in cielo ti allieti, 
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti 
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore, 
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa, 
si canti nei secoli gloria. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Carlo Giuseppe Wojtyła nacque nel 1920 a Wadowice in Polonia. A ventidue anni maturò la sua vocazione al sacerdozio e iniziò a frequentare il seminario clandestino di Cracovia. Ordinato sacerdote il primo novembre 1946, compì gli studi teologici a Roma e, al ritorno in patria, ricoprì vari incarichi pastorali e universitari.
Nominato vescovo ausiliare di Cracovia, di cui divenne arcivescovo nel 1964, difese la libertà dei cittadini e della Chiesa contro la dittatura comunista. Prese parte al Concilio Ecumenico Vaticano II e nel 1967 venne creato cardinale da Paolo VI.
Il 16 ottobre 1978 fu eletto papa e assunse il nome di Giovanni Paolo II. Subito si impose all’attenzione di tutti come il forte atleta di Dio che chiamava l’intera umanità ad aprire, anzi a
spalancare le porte a Cristo, unico Redentore dell’uomo.
Scelto e inviato dal Signore a confermare nella fede i fratelli, testimoniò che il Vangelo ha un annuncio originale e insostituibile da offrire al mondo e indicò a tutti i fedeli la santità come la misura alta della vita cristiana.
Animato da una straordinaria sollecitudine apostolica, volle incontrare la Chiesa sparsa in tutto il mondo e la varietà dei popoli e delle culture mediante innumerevoli viaggi pastorali, «mosso dal desiderio di aprire dappertutto delle vie di accesso a Cristo».
Conquistò il cuore dei giovani con la parola franca ed esigente; fu accanto alle famiglie nella loro peculiare vocazione per illuminarne il cammino irto di difficoltà; ai malati diede una personale testimonianza di sacrificio e di speranza.
Tra i molteplici frutti lasciati in eredità alla Chiesa sono da ricordare il suo ricchissimo Magistero e la promulgazione del Catechismo della Chiesa Cattolica e dei Codici di Diritto Canonico per la Chiesa latina e le Chiese Orientali.
La sua morte, avvenuta il 2 aprile 2005, vigilia della II domenica di Pasqua o della Divina Misericordia, commosse il mondo intero. Una folla innumerevole accorse a Roma a rendere
omaggio alle sue spoglie mortali e, già nel giorno del suo funerale, la voce del popolo di Dio lo acclamò santo. È stato beatificato da papa Benedetto XVI il primo maggio 2011 e canonizzato da papa Francesco il 27 aprile 2014.

SALMODIA

Salmo 26, 1-6

Fiducia nei pericoli

Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore?

Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
     di chi avrò timore?
Il Signore è difesa della mia vita, *
     di chi avrò terrore?

Quando mi assalgono i malvagi *
     per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
     a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito, *
     il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
     anche allora ho fiducia.

Una cosa ho chiesto al Signore, 
          questa sola io cerco: *
     abitare nella casa del Signore 
          tutti i giorni della mia vita,

per gustare la dolcezza del Signore *
     ed ammirare il suo santuario.

Egli mi offre un luogo di rifugio *
     nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
     mi solleva sulla rupe.

E ora rialzo la testa *
     sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, *
     inni di gioia canterò al Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
             di chi avrò timore?

Salmo 26, 7-14

Preghiera del giusto perseguitato

Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

Ascolta, Signore, la mia voce. *
     Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; *
     il tuo volto, Signore, io cerco.

Non nascondermi il tuo volto, *
     non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
     non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
     ma il Signore mi ha raccolto.

Mostrami, Signore, la tua via, †
     guidami sul retto cammino, *
     a causa dei miei nemici.

Non espormi alla brama dei miei avversari; †
     contro di me sono insorti falsi testimoni *
     che spirano violenza.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
     nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
     si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
             non trascurarci, o Dio di salvezza.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, rifugio di chi spera in te,
tu hai accolto nella dimora di gloria
il Figlio tuo unigenito
che nel giorno della prova ti ha invocato;
ai tuoi servi che, pur nell’angoscia,
fiduciosi ricercano la consolazione del tuo volto,
concedi di contemplare la tua bontà senza fine
nella terra dei viventi.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
          pastore buono del gregge di Dio,
          sei piaciuto al Signore.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
          pastore buono del gregge di Dio,
          sei piaciuto al Signore.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, ricco di misericordia,
che hai chiamato san Giovanni Paolo II, papa,
a guidare l’intera tua Chiesa,
concedi a noi, forti del suo insegnamento,
di aprire con fiducia i nostri cuori
alla grazia salvifica di Cristo,
unico redentore dell’uomo.
Per lui, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te,
nell’unità dello Spirito Santo,
per tutti i secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Conserviamo la veste, di cui il Signore ci ha rivestito quando siamo emersi dal sacro fonte. Se le nostre azioni non si commisurano a questa veste, essa presto si lacera (S. Ambrogio).

R   Agnello, che togli il peccato del mondo
      e il patto consacri per sempre nel sangue,
           Cristo, Pasqua divina,
           sale il cantico degli umili a te.

V   Nel fonte la sordida macchia è lavata,
      risplende la candida veste nuziale;
           al celeste convito
           entra il povero col Figlio del Re.

Orazione

Ai figli che ti implorano
dona, o Padre di misericordia,
di assimilare nella fede il sacramento pasquale
e di attendere nella speranza
la gioia del tuo regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre, 
che mediante il ministero dei sacerdoti 
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa, 
fiduciosamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te,

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.