ORA MEDIA

Domenica, 18 ottobre 2026

DEDICAZIONE
DELLA CHIESA CATTEDRALE
Solennità del Signore

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus merídiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto,  
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto.

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto.

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA

Salmo 41

Desiderio del Signore e del suo tempio

Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l'acqua della vita (Ap 22. 17).

Ant. 1   Avanziamo tra canti di gioia *
             fino alla casa di Dio.

Come la cerca anela ai corsi d'acqua, *
     così l'anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
     quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *
     mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †
     attraverso la folla avanzavo tra i primi *
     fino alla casa di Dio,

in mezzo ai canti di gioia *
     di una moltitudine in festa.

Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

In me si abbatte l’anima mia; †
     perciò di te mi ricordo *
     dal paese del Giordano e dell’Ermon,
          dal monte Mizar.

Un abisso chiama l’abisso
          al fragore delle tue cascate; *
     tutti i tuoi flutti e le tue onde
          sopra di me sono passati.

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †
     di notte per lui innalzo il mio canto: *
     la mia preghiera al Dio vivente.

Dirò a Dio, mia difesa: †
     «Perché mi hai dimenticato? *
     Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

Per l’insulto dei miei avversari
     sono infrante le mie ossa; *
essi dicono a me tutto il giorno:
     «Dov’è il tuo Dio?».

Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Gloria.

Ant. 1   Avanziamo tra canti di gioia *
             fino alla casa di Dio.

Salmo 64

Gioia delle creature di Dio per la sua provvidenza

In Sion devi intendere la città del cielo (Origene).

Ant. 2   Santo è il tuo tempio, Signore, *
             splendido per i prodigi della tua giustizia.

A te si deve lode, o Dio, in Sion; *
     a te si sciolga il voto in Gerusalemme.
A te, che ascolti la preghiera, *
     viene ogni mortale.

Pesano su di noi le nostre colpe, *
     ma tu perdoni i nostri peccati.

Beato chi hai scelto e chiamato vicino, *
     abiterà nei tuoi atri.
Ci sazieremo dei beni della tua casa, *
     della santità del tuo tempio.

Con i prodigi della tua giustizia, †
     tu ci rispondi, o Dio, nostra salvezza, *
     speranza dei confini della terra e dei mari lontani.

Tu rendi saldi i monti con la tua forza, *
     cinto di potenza.

Tu fai tacere il fragore del mare, †
     il fragore dei suoi flutti, *
     tu plachi il tumulto dei popoli.

Gli abitanti degli estremi confini *
     stupiscono davanti ai tuoi prodigi:
di gioia fai gridare la terra, *
     le soglie dell’oriente e dell’occidente.

Tu visiti la terra e la disseti: *
     la ricolmi delle sue ricchezze.
Il fiume di Dio è gonfio di acque; *
     tu fai crescere il frumento per gli uomini.

Così prepari la terra: †
     ne irrighi i solchi, ne spiani le zolle, *
     la bagni con le piogge e benedici i suoi germogli.

Coroni l’anno con i tuoi benefici, *
     al tuo passaggio stilla l’abbondanza.
Stillano i pascoli del deserto *
     e le colline si cingono di esultanza.

I prati si coprono di greggi, †
     di frumento si ammantano le valli; *
     tutto canta e grida di gioia.

Gloria.

Ant. 2   Santo è il tuo tempio, Signore, *
             splendido per i prodigi della tua giustizia.

Salmo 121

Saluto alla città santa di Gerusalemme

Voi vi siete accostati al monte Sion e alla città del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste (Eb 12, 22).

Ant. 3   I nostri piedi si fermano *
             alle tue porte, Gerusalemme!

Quale gioia, quando mi dissero: *
     «Andremo alla casa del Signore».
E ora i nostri piedi si fermano *
     alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita *
     come una città salda e compatta.

Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, †
     secondo la legge di Israele, *
     per lodare il nome del Signore.

Là sono posti i seggi del giudizio, *
     i seggi della casa di Davide.

Domandate pace per Gerusalemme: *
     sia pace a coloro che ti amano,
sia pace sulle tue mura, *
     sicurezza nei tuoi baluardi.

Per i miei fratelli e i miei amici *
     io dirò: «Su di te sia pace!».
Per la casa del Signore nostro Dio, *
     chiederò per te il bene.

Gloria.

Ant. 3   I nostri piedi si fermano *
             alle tue porte, Gerusalemme!

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

Per la salmodia complementare si consigliano i salmi 1-3 e 4-6

LETTURA BREVE

2Cor 6, 16b

Fratelli, noi siamo il tempo del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: «Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo» (Lv 26, 12; Ez 37, 27).

R   Solida è questa casa del Signore.
      Solida è questa casa del Signore. * 
           Alleluia, alleluia.

V   Si fonda sulla roccia.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Solida è questa casa del Signore. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

Ef 2, 21-22

Fratelli, in Cristo Gesù ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito.

R   Questa è la casa di Dio e la porta del cielo.
      Questa è la casa di Dio e la porta del cielo. * 
           Alleluia, alleluia.

V   È il tempio del Signore,
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Questa è la casa di Dio e la porta del cielo. * 
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

1Pt 2, 45

Fratelli, stringendovi a Cristo, pietra viva, rigettata dagli uomini, ma scelta e preziosa davanti a Dio, anche voi venite impiegati come pietre vive per la costruzione di un edificio spirituale, per un sacerdozio santo, per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, per mezzo di Gesù Cristo.

R   Beato chi abita la tua casa, Signore.
      Beato chi abita la tua casa, Signore. * 
           Alleluia, alleluia.

V   Egli canta sempre le tue lodi.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Beato chi abita la tua casa, Signore. * 
           Alleluia, alleluia.

ORAZONE

O Dio, che hai voluto l’edificazione
del nostro massimo tempio
a onore del tuo nome,
accogli i voti del tuo popolo
radunato in questa casa di orazione
e ricompensalo largamente coi tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

Ascolta, o Dio, la preghiera del tuo popolo
che ogni anno ricorda con gioia
il giorno della consacrazione di questo tempio:
concedigli di offrirti
un servizio degno e irreprensibile
e di ottenere con abbondanza
i frutti della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio, che hai voluto l’edificazione
del nostro massimo tempio
a onore del tuo nome,
accogli i voti del tuo popolo
radunato in questa casa di orazione
e ricompensalo largamente coi tuoi doni.
Per Cristo nostro Signore.

oppure:

Ascolta, o Dio, la preghiera del tuo popolo
che ogni anno ricorda con gioia
il giorno della consacrazione di questo tempio:
concedigli di offrirti
un servizio degno e irreprensibile
e di ottenere con abbondanza
i frutti della redenzione.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.