VESPRI
Venerdì, 16 ottobre 2026
SANT'IGNAZIO DI ANTIOCHIA,
VESCOVO E MARTIRE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 4, 7b. 8
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
Più che per messe copiosa
o vendemmia felice,
il nostro cuore in festa
canti di gioia.
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
V Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
INNO
Dio, che coroni in cielo e di te sazi
chi il sangue versa per te,
libera dal peccato
noi che cantiamo la gloria dei martiri.
Questo fratello declinò del mondo
i seducenti inviti
e, ardendo d’amore per Cristo,
professò la sua fede.
Così si infranse l’ingiusta collera
e l’atroce violenza del tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome santo risonò tra i popoli.
Di questo servo fedele,
che nella casa tua si allieta, o Padre,
dona ai tuoi figli di condividere
la fierezza e la sorte.
Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.
latino
Deus, tuórum mílitum
sors et coróna, præmium,
laudes canéntes mártyris
absólve nexu críminis.
Hic testis ore prótulit,
quod cordis arca crédidit,
Christum sequéndo répperit
effusióne sánguinis.
Hic nempe mundi gáudia
et blandiménta nóxia
cadúca rite députans,
pervénit ad cæléstia.
Tempsit tyránni víncula
diras caténas, vérbera;
et voce clara núntiat
Deum creásse ómnia.
Pœnas cucurrit fórtiter,
et sústulit viríliter;
pro te refúndens sánguinem
ætérna dona póssidet.
Ex hoc furor vesániæ
iussit necári mártyrem
iustúmque terris óbrui,
quem regna cæli cóntinent.
Hic nos precántes súpplices
te póscimus, Piíssime,
in học triúmpho mártyris
dimitte noxam sérvulis.
Ut partem eius múneris
hereditémur cóngrui,
lætémur in perpétuum
iuncti polórum átriis.
Præsta, Pater piíssime,
per lesum Christum Dóminum,
qui tecum in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu. Amen.
in canto
O Dio, che in cielo coroni
chi versa per te il proprio sangue,
a noi che lodiamo i tuoi martiri
largisci il perdono e la pace.
A questo fratello cantiamo,
che il mondo lasciò senza indugi
e, ardendo d’amore per Cristo,
credette con fede sicura.
Così egli infranse la collera
e vinse il crudele tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome risuona tra i popoli.
O Padre, concedi ai tuoi figli
la forza e la sorte beata
di questo tuo servo fedele,
che in cielo si allieta per sempre.
Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo Gesù Salvatore,
che unito allo Spirito santo
con te vive e regna nei secoli. Amen.
INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.
Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,
della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.
Tu custodisti, geloso, nell'animo
il fuoco dello Spirito
e dei suoi doni il gregge
paternamente pascesti.
Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
latino
Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.
Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,
Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.
Virtúte factus dítior
te consecrántis Spíritus,
præsul, salútis pínguia
tu tradidísti pábula.
Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.
Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.
in canto
Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.
Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.
A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.
Nell’animo tu custodisti
l’amore del Fuoco divino:
coi doni del santo Paraclito
il gregge di Dio hai nutrito.
Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.
All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
si canti nei secoli gloria. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Ignazio fu vescovo della Chiesa di Antiochia dopo l’apostolo Pietro.
Durante la persecuzione di Traiano fu condannato a essere sbranato dalle fiere. Sotto la rozza scorta delle guardie venne condotto a Roma incatenato.
Durante il lungo e penoso viaggio trovò modo di scrivere sette lettere a diverse Chiese dell’Asia, al vescovo di Smirne Policarpo, alla Chiesa di Roma, nelle quali manifesta il suo ardente amore per Cristo, proclama la sua limpida fede in Gesù Salvatore, vero uomo e vero Dio, che nell’eucaristia ci nutre della sua carne, farmaco di immortalità, e dà consigli sapienti e appassionati per la retta via ecclesiale.
Giunto nell’urbe, subì il martirio nell’anno 107, dilaniato dalle belve come aveva previsto e desiderato.
SALMODIA
Salmo 144
Lode alla maestà divina
Sei giusto, Signore, che sei e che eri (Ap 16, 5b).
I (1-13)
Ant. 1 Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.
O Dio, mio re, voglio esaltarti *
e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
lodare il tuo nome in eterno e per sempre.
Grande è il Signore *
e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere, *
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza *
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore, *
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.
II (14-21)
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
Fedele è il Signore in tutte le sue parole, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
e sazi la fame di ogni vivente.
Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
ma disperde tutti gli empi.
Canti la mia bocca *
la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
in eterno e per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Il Signore è vicino *
a quanti lo invocano.
PRIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo,
che hai manifestato agli uomini
gli eterni prodigi della tua misericordia
e dell’amore del Padre,
accogli nel nostro cantico di gioia
la lode di tutto il creato;
dona ai tuoi figli il cibo a suo tempo,
sostieni la loro esistenza terrena
e rianima la loro speranza
nel mistero della vita senza fine.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. La legge di Dio è nel suo cuore, *
i suoi passi non vacilleranno.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. La legge di Dio è nel suo cuore, *
i suoi passi non vacilleranno.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio onnipotente ed eterno,
che nel sacrificio dei martiri edifichi la Chiesa,
fa’ che la gloriosa passione,
che meritò a sant’Ignazio di Antiochia
la corona immortale,
ci renda sempre forti nella fede.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Il sacramento del battesimo perdona anche i delitti più grandi. Impara allora a perdonare le offese che ricevi, perché Cristo ha perdonato ai suoi persecutori (S. Ambrogio).
R Dalla croce zampilla l’acqua della salvezza:
chi si immerge in quest’onda non incontra la morte.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
V Si dissolve ogni colpa, ogni male guarisce,
sulla terra viziata l’innocenza ritorna.
Chi è sepolto con Cristo,
con lui nasce alla vita.
Orazione
O Dio, nostro padre,
donaci di accogliere con cuore docile e puro
la parola di vita
che ci rigenera come tuoi figli,
perché diventiamo instancabili operatori della verità
e portiamo frutti abbondanti di amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:
Lode a te, o Cristo, testimone fedele.
Nessuna tentazione poté separare il martire sant'Ignazio
dall’unità del tuo corpo;
- raccogli nel vincolo della carità
quanti credono nel tuo nome.
Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
- sostieni con la tua grazia
chi soffre a causa della fede.
Egli, per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
- libera i nostri cuori dall'amor proprio
e dal desiderio di dominare sugli altri.
Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
- fa' che viviamo nell'attesa della tua gloriosa venuta.
Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
- dona ai fedeli defunti l'eredità promessa del cielo.
Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:
INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
fiduciosamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.
Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
- perché gli erranti
possano ritornare sulla strada della vita.
Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
- sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
esercitano il servizio dell’autorità.
Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l’opera degli apostoli del tuo Figlio,
- dona slancio e tenacia ai missionari,
perché portino in tutto il mondo
la luce del vangelo.
Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
- perché siano una cosa sola
e siano accolti come mandati da te.
Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
- introduci nella tua pace
i vescovi e i presbiteri defunti.
Sull’esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.