VESPRI

Giovedì, 15 ottobre 2026

BEATO CONTARDO FERRINI
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Prv. 4, 18. 23

     Come la luce dell'alba
     cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

V   Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
      fluisce dal cuore la vita.
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

     Come la luce dell'alba
     cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

INNO

Tu sei corona e gaudio
Gesù Maestro e Signore,
a chi per te con animosa fede
la vita sua votò.

Odi la nostra preghiera,
guarda al servo tuo santo
e i fedeli che implorano
libera dalla colpa e dal demonio.

A noi ritorna il giorno
della sua morte beata:
dalle terrene lusinghe fuggendo
alla dimora celeste salì.

Forte e sereno, davanti agli uomini
ti riconobbe Re;
così vinse il Nemico
e dei malvagi superò le insidie.

Temprato nella rinuncia,
d'ogni mirabile virtù vestito,
compiuta ormai la faticosa strada,
al convito regale ora si asside,

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

INNO

Iesu, coróna célsior
et véritas sublimior,
qui confitenti sérvulo
reddis perénne præmium.

Da supplicánti coétui,
huius rogátu, trístium
remissiónem críminum,
rumpéndo nexum vínculi.

Anni revérso témpore,
dies relúxit lúmine,
quo sanctus hic de córpore
sedes adívit cælitum.

Hic, vana terræ gáudia
et læta cultu prædia
pollúta sorde députans,
ovans tenet cæléstia.

Te, Christe, Rex piíssime,
hic confiténdo iúgiter
calcávit imi fórtiter
regem supérbum Tártari.

Virtúte firmus et fide,
amóre Christi férvidus,
ieiúna membra déferens
dapes supérnas óbtinet.

INNO

Sei gioia e corona dei santi, 
Gesù, o Maestro e Signore: 
per chi ti ha seguito con fede 
sei vita nel regno dei cieli.

Ascolta la nostra preghiera, 
il servo tuo santo t’invoca:
a noi che umilmente imploriamo 
concedi perdono e salvezza.

Cantiamo a questo beato 
che vive con te nella luce: 
onori e lusinghe fuggendo, 
entrò nella casa del Padre.

Discepolo forte e sereno, 
Signore e Re ti annunciava; 
così il Nemico sconfisse 
con te vincitore del male.

Temprato da ferme rinunce, 
da grandi virtù coronato, 
percorso il duro cammino, 
è assiso al convito regale.

A te, Trinità infinita,
che in cielo i tuoi servi fedeli 
con gioia ineffabile premi,
la lode per sempre nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL BEATO

Contardo nacque a Milano nel 1859. Si formò nelle discipline giuridiche prima a Pavia e poi all’università di Berlino. Studioso e docente di diritto romano, insegnò a Messina, a Modena e a Pavia.
La meditazione quotidiana, l’assidua preghiera, la frequente partecipazione all’eucaristia, l’amore verso la beata Vergine Maria furono l’alimento della sua vita spirituale. Votatosi al celibato per il regno di Dio, rifulse per l’amore ai poveri e la cortesia del suo tratto. Attento ai problemi sociali, fu consigliere comunale di Milano.
Morì il 17 ottobre 1902 a Suna, sul Lago Maggiore.

SALMODIA

Salmo 143

Preghiera del re per la vittoria e per la pace

Le mani del Redentore furono addestrate alla battaglia, con la quale ha vinto il mondo: «Io – ha detto – ho vinto il mondo» (S. Ilario).

I (1-8)

Ant. 1   Benedetto è il Signore, nostra roccia.

Benedetto il Signore, mia roccia, †
     che addestra le mie mani alla guerra, *
     le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza, *
     mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
     colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? *
     Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio, *
     i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
     tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
     lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall’alto la tua mano, †
     scampami e salvami dalle grandi acque, *
     dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne *
     e alzando la destra giurano il falso.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Benedetto è il Signore, nostra roccia.

II (9-15)

Ant. 2   Beato il popolo che ha Dio per Signore.

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
     suonerò per te sull’arpa a dieci corde;
a te, che dai vittoria al tuo consacrato, *
     che liberi Davide tuo servo.

Salvami dalla spada iniqua, *
     liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne *
     e la loro destra giura il falso.

I nostri figli siano come piante *
     cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d’angolo *
     nella costruzione del tempio.

I nostri granai siano pieni, *
     trabocchino di frutti d’ogni specie;

siano migliaia i nostri greggi, †
     a miriadi nelle nostre campagne; *
     siano carichi i nostri buoi.

Nessuna breccia, nessuna incursione, *
     nessun gemito nelle nostre piazze.

Beato il popolo che possiede questi beni: *
     beato il popolo il cui Dio è il Signore.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Beato il popolo che ha Dio per Signore.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che allieti ogni nostro giorno
con la memoria dei tuoi benefici,
rendici capaci di ripartire tra noi
secondo giustizia e fraternità
le ricchezze della tua creazione
e di trasmetterle accresciute alle generazioni future,
fino a che tutti arriveremo
a partecipare al tuo convito eterno.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Beato quel servo che, al suo ritorno, *
          il Signore troverà vigilante.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Beato quel servo che, al suo ritorno, *
          il Signore troverà vigilante.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, sorgente di verità e di giustizia,
che nel beato Contardo hai dato alla tua Chiesa
uno splendido esempio di virtù e di scienza,
infondi in noi
un amore sincero e operoso per la rettitudine;
fa’ che ti ricerchiamo in ogni creatura
con animo puro
e dopo averti trovato,
ti amiamo sopra ogni cosa.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Nel rito battesimale, anche se visibilmente siamo segnati nel corpo, tuttavia nella realtà siamo segnati nel nostro cuore, perché lo Spirito santo riproduca in noi i lineamenti dell’uomo celeste (S. Ambrogio).

R   Gesù, vincitore di Satana, splendido
      risorge da morte,
      abbatte le orribili porte degli inferi.
           È aperta la strada del cielo.

V   Infranta è da Cristo la legge tirannica
      del primo peccato;
      agli uomini è dolce nel fonte rinascere.
           È aperta la strada del cielo.

Orazione

O Dio, che hai rinnovato nel fonte battesimale
questi figli che credono in te,
ora che sono rinati nel Cristo
concedi loro la tua protezione
perché nessuna insidia del male
li privi mai della tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

A Cristo diciamo la lode, che nei santi
ci dona una testimonianza del vangelo,
e con cuore credente preghiamo:

       Santifica il tuo popolo, Signore

I santi ti hanno servito nei fratelli;
     - dona ai tuoi discepoli
       di crescere nella carità.

Essi, che hanno avuto la grazia
di sopportare ogni dolore nel tuo nome,
     - intercedano presso Dio
       a favore dei colpiti dalla sofferenza.

I tuoi eletti hanno raggiunto la perfezione
nell'obbedienza alla volontà del Padre;
     - fa' che tutti gli uomini
       si conformino sinceramente
       all'eterno disegno di salvezza.

Tu che hai dato agli uomini
la speranza della vita senza fine,
     - concedi alla tua Chiesa di essere
       persuasiva testimone del tuo amore.

Tu che inviti i giusti al tuo celeste convito,
     - accogli tra i santi i nostri fratelli defunti.

L'amore di Cristo,
ci spinge a invocare il Padre di tutti:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.