VESPRI
Mercoledì, 14 ottobre 2026
SANTA TERESA D'AVILA,
VERGINE E DOTTORE DELLA CHIESA
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 118, 105-106
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
V Ho giurato e confermo:
custodirò i precetti di giustizia.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
V Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
saziaci con la tua grazia.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
Sempre su noi rifulga
il divino splendore.
O Dio, dirigi e rendi feconda
l'opera delle nostre mani.
INNO
Tu che le vergini di te coroni,
o Figlio dell’unica donna
verginalmente madre,
odi benigno la nostra voce;
tu che tra i puri gigli ti pasci,
di caste danze onorato,
o Sposo bellissimo, premio
di chi si dona a te.
Dove tu vai le vergini
con agile grazia muovono,
a te lietamente elevando
dolcissimi canti.
Noi ti imploriamo, o Cristo,
il cuore a te votato
resti incorrotto e ignori
il torbido soffio del male.
Unico fiore d’inviolato grembo
a te, Gesù, la lode
con il Padre e lo Spirito,
negli infiniti secoli. Amen.
latino
Iesu, coróna vírginum,
quem Mater illa cóncipit,
quæ sola virgo párturit,
hæc vota clemens áccipe.
Qui pascis inter lília,
septus choréis vírginum,
sponsus decórus glória,
sponsísque reddens præmia.
Quocúmque pergis, vírgines
sequúntur, atque láudibus
post te canéntes cúrsitant,
hymnósque dulces pérsonant.
Te deprecámur, lárgius
nostris adáuge méntibus
nescíre prorsus ómnia
corruptiónis vúlnera.
Iesu, tibi sit glória,
qui natus es de Vírgine,
cum Patre et almo Spíritu
in sempitérna sæcula Amen.
in canto
Gesù che incoroni le vergini,
o Figlio di donna mirabile,
Maria, la Vergine Madre,
benigno esaudisci chi implora:
Signore tra gigli purissimi,
di danze celesti onorato,
o Sposo bellissimo, e premio
di chi la sua vita ti dona.
Dovunque tu vada, le vergini
ti seguono in agile grazia,
a te lietamente elevando
dolcissimi canti di festa.
O Cristo, accogli la supplica:
il cuore che a te dedichiamo
rimanga incorrotto, e ignori
il torbido soffio del male.
O fiore di grembo inviolato,
Gesù, somma lode al tuo nome
col Padre e lo Spirito santo
da sempre e per sempre nei secoli. Amen.
INNO
O Verità perenne, unica via,
noi ti adoriamo, Gesù Maestro:
tu solo agli uomini sveli
le parole di vita.
Nostro Pastore, ti celebriamo,
tu che la notte del mondo rischiari
e il magistero illumini
della tua Sposa amata.
Per la tua Chiesa prescegli il saggio
che, quasi stella fulgendo
nel cielo della storia,
la strada insegni del regno di Dio.
Tutti lodiamo grati lo Spirito,
che impreziosì le labbra
ai santi maestri di fede
coi doni suoi mirabili.
Alla divina Trinità cantiamo,
che la nazione santa
conduce fra le temebre
alla pienezza dell'eterna luce. Amen.
latino
Doctor ætérnus cóleris piúsque,
Christe, qui leges áperis salútis,
verba qui vitæ mérito putáris
solus habére.
Teque clamámus, bone Pastor orbis,
cælitus semper solidásse Sponsæ
verba, constánter quibus illa mundo
lumen adésset.
Ipse quin præbes fámulos corúscos,
áureas stellas velut emicántes,
certa qui nobis réserent beátæ
dógmata vitæ.
Unde te laudes récinant, Magíster,
Spíritus fundis bona qui stupénda
ore doctórum, tua quo poténter
lux patet alma.
Quique nunc iustus celebrátur,
instet ut tuam plebem per aména lucis
des gradi, donec tibi dicat hymnos
lúmine pleno. Amen.
in canto
Sei vera ed unica via,
Gesù, ti adoriamo Maestro:
tu solo agli uomini sveli
parole di vita eterna.
O nostro Pastore, a te gloria!
La notte del mondo rischiari:
divina Sapienza che illumini
la Chiesa, l’amata tua Sposa.
Il saggio per lei tu prescegli,
che, stella sul nostro cammino,
nei giorni fuggevoli e incerti
insegni la strada del regno.
Noi tutti lodiamo lo Spirito,
sorgente di amore e di vita,
che ai santi maestri di fede
le labbra arricchì dei suoi doni.
A te, Trinità, il nostro canto,
che il popolo eletto conduci,
fra tenebre dense e oscure,
a un giorno di luce infinita. Amen.
NOTIZIA DELLA SANTA
Teresa nacque ad Avila in Spagna nel 1515. Entrata tra le Carmelitane, dopo alcuni anni afflitti da un incerto stato di salute e da ricorrenti esitazioni interiori, si decise a percorrere a grandi passi la via della perfezione.
Con l’aiuto di san Giovanni della Croce, intraprese coraggiosamente la riforma del Carmelo, incontrando molte tribolazioni, ma ottenendo l’approvazione del papa Pio IV.
Trentadue sono i monasteri da lei fondati e posti sotto la nuova e più austera regola di vita.
Compose molte opere, ricche di grande sapienza teologica e intimamente pervase dalla sua illuminata carità e dalle sue straordinarie esperienze spirituali.
Morì ad Alba de Tormes il 4 ottobre 1582. Paolo VI nel 1970 le riconobbe il titolo di dottore della Chiesa universale.
SALMODIA
Salmo 138
Dio vede tutto
Chi mai ha potuto conoscere il pensiero del Signore? O chi mai è stato il suo consigliere? (Rm 11, 34).
I (1-12)
Ant. 1 Signore, tu mi scruti e mi conosci. †
Signore, tu mi scruti e mi conosci, *
† tu sai quando seggo e quando mi alzo.
Penetri da lontano i miei pensieri, *
mi scruti quando cammino e quando riposo.
Ti sono note tutte le mie vie; †
la mia parola non è ancora sulla lingua *
e tu, Signore, già la conosci tutta.
Alle spalle e di fronte mi circondi *
e poni su di me la tua mano.
Stupenda per me la tua saggezza, *
troppo alta, e io non la comprendo.
Dove andare lontano dal tuo spirito, *
dove fuggire dalla tua presenza?
Se salgo in cielo, là tu sei, *
se scendo negli inferi, eccoti.
Se prendo le ali dell’aurora *
per abitare all’estremità del mare,
anche là mi guida la tua mano *
e mi afferra la tua destra.
Se dico: «Almeno l’oscurità mi copra *
e intorno a me sia la notte»;
nemmeno le tenebre per te sono oscure, †
e la notte è chiara come il giorno; *
per te le tenebre sono come la luce.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Signore, tu mi scruti e mi conosci.
O Dio, tu mi scruti e mi conosci
Dio non è lontano da ciascuno di noi… in lui infatti viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 27. 28).
II (13-18.23-24)
Ant. 2 Sono stupende le tue opere Signore, *
e io le contemplo.
Sei tu che hai creato le mie viscere *
e mi hai tessuto nel seno di mia madre.
Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; †
sono stupende le tue opere, *
tu mi conosci fino in fondo.
Non ti erano nascoste le mie ossa †
quando venivo formato nel segreto, *
intessuto nelle profondità della terra.
Ancora informe mi hanno visto i tuoi occhi *
e tutto era scritto nel tuo libro;
i miei giorni erano fissati, *
quando ancora non ne esisteva uno.
Quanto profondi per me i tuoi pensieri, *
quanto grande il loro numero, o Dio!
Se li conto sono più della sabbia, *
se li credo finiti, con te sono ancora.
Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore, *
provami e conosci i miei pensieri:
vedi se percorro una via di menzogna *
e guidami sulla via della vita.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Sono stupende le tue opere Signore, *
e io le contemplo.
PRIMA ORAZIONE
Signore Gesù Cristo,
sei disceso nelle regioni dei morti,
illuminando della tua gloria la loro notte,
e sei asceso nell’alto dei cieli,
adornandoli di nuovo splendore:
ora, che resti con noi e fecondi la terra
del seme della divina grazia,
guidaci sulla strada della vita
e, con tutti i tuoi amici,
donaci ospitalità eterna nella tua santa dimora,
o Salvatore crocifisso e risorto,
che vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Come fra nubi stella mattutina
come la chiarità di un plenilunio,
come il fulgore del sole al meriggio, *
così Teresa risplende nella dimora di Dio.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Come fra nubi stella mattutina
come la chiarità di un plenilunio,
come il fulgore del sole al meriggio, *
così Teresa risplende nella dimora di Dio.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che in santa Teresa d’Avila
accendesti fuoco di carità e luce di sapienza,
per sua intercessione
donaci di comprendere con mente pura
e attuare con vigile amore
quanto ella insegnò negli scritti e nella vita.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Il Signore rivestì di maestosa bellezza la Chiesa che, deponendo nel battesimo la bruttura di ogni delitto, brillò dello splendore della grazia celeste (S. Ambrogio).
R Gesù, Figlio di Dio,
morendo ci ha resi fratelli,
nella sua santa Chiesa ci ha raccolti.
Alla casa dell’unico Padre
pellegriniamo in pace.
V Ogni discordia taccia, l’amaro odio si estingua,
poi che dal cuore di Cristo
acqua e sangue fluirono.
Alla casa dell’unico Padre
pellegriniamo in pace.
Orazione
O Padre, che ci rendi partecipi
del mistero di Cristo morto e risorto,
fa’ che animati dallo Spirito di adozione filiale
camminiamo sempre in novità di vita.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Ringraziamo il Padre,
che adorna la Chiesa dello splendore della verginità,
e devotamente diciamo:
A te salga in eterno la lode delle vergini.
Per l'intercessione di santa Teresa
che nel mondo per tua volontà
rifulse di virtù e di sapienza,
- elargisci a tutti i cristiani una vita senza colpa.
Tu che col Figlio poni la tua dimora
in coloro che ti amano,
- fa' sentire la tua consolante presenza
a quanti ti cercano con cuore sincero.
Tu che susciti la verginità e il martirio
come segno dell'amore verso di te e verso i fratelli,
- rendi efficace questa testimonianza
per la conversione di chi ancora non crede.
Tu che hai voluto vergine e madre Maria,
perché nella sua illibata fecondità
si rivelasse la tua gloria,
- concedi a chi è debole nello spirito
di sperimentare la potenza della tua grazia.
Tra le vergini che in cielo eternamente si allietano,
- accogli, ti preghiamo, i nostri defunti.
Lodiamo Dio con cuore semplice e puro
come Gesù ci ha insegnato:
INTERCESSIONI
Inseriti nel corpo ecclesiale,
preghiamo lo Spirito di Dio
che elargisce i suoi doni a ciascuno come vuole:
Spirito di intelletto,
illumina le nostre menti.
Spirito di amore,
che accresci la comunione tra i cristiani
mediante l'insegnamento dei maestri di verità,
- conserva nell'unità il gregge di Cristo.
Spirito di consiglio,
che sempre susciti e confermi
la fede con la tua grazia,
- per l'intercessione di santa Teresa d'Avila
tocca i cuori di coloro che non credono
e conducili alla tua verità.
Spirito di sapienza, che hai ispirato i santi dottori
a proclamare la stoltezza della croce,
che è sapienza e potenza di Dio,
- fa' che i predicatori del vangelo
ci aiutino a conoscerti e ad amarti.
Spirito di Dio, che per mezzo di sant'Alfonso
hai dischiuso alla nostra contemplazione
le misteriose ricchezze di Cristo,
- assisti i credenti
perché sappiano penetrare le divine Scritture.
Spirito di pace, che guidi i fedeli
nel loro pellegrinaggio verso il regno,
- accogli i nostri defunti
nella pace del Paradiso.
Mossi dallo Spirito che abita in noi,
eleviamo la nostra lode a Dio
con cuore di figli:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.