VESPRI

Venerdì, 02 ottobre 2026

BEATO LUIGI TALAMONI, SACERDOTE
Memoria facoltativa

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 11 a. 12. 1

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

V   Regni il Signore! Si allieti la terra,
      gli angoli più remoti risuonino di canti.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

INNO

Vir celse, forma fúlgida 
virtútis, hymnum súscipe, 
qui iure dum te prædicat, 
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex 
stirpem Deo mortálium 
revínxit, atque réddidit 
paci novo nos fœdere,

Te fecit ipse próvidus 
sui minístrum múneris, 
Patri datúrum glóriam 
eiúsque vitam plébibus.

Regális huius cúlminis 
adéptus altitúdinem, 
verbo fuísti et móribus 
doctor, sacérdos, hóstia.

Locátus in cæléstibus, 
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua 
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória, 
quæ sancti honóris múnia 
tibi minístro sédulo 
dignis corónat gáudiis. Amen.

INNO

Le strade nebbiose del mondo 
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno: 
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare; 
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita, 
tu vittima e suo sacerdote.

Ed ora che in cielo ti allieti, 
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti 
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore, 
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.

NOTIZIA DEL BEATO

Luigi Talamoni nacque a Monza il 3 ottobre 1848 da un modesto artigiano cappellaio. Nella famiglia trovò forti esempi di fede e sentì il desiderio di consacrarsi al Signore. Frequentò in Monza l’oratorio del Carrobiolo, guidato dal barnabita padre Luigi Villoresi, dove si raccoglievano ragazzi poveri, ma animati dal desiderio di diventare preti. A 17 anni entrò nel seminario diocesano di Milano. Ordinato sacerdote il 4 marzo 1871 venne destinato come docente nel collegio San Carlo di Milano e poi nel seminario liceale di Monza, dove insegnò per cinquant’anni. Apostolo per vocazione, professore di storia per obbedienza, cultore di lingue e lettere classiche per congenialità, amò la scuola, ma non trascurò l’attenzione alle situazioni più travagliate e sofferte della società. Si dedicò all’attività pastorale, in particolare alla predicazione, ma il suo campo di lavoro privilegiato fu il confessionale del duomo di Monza. Per sollecitare le istituzioni a operare per il bene comune, scelse di impegnarsi anche nella politica e fu per trent’anni consigliere comunale nella sua città. In tempi molto difficili per le vicende della nazione italiana e per il vivace confronto di idee all’interno dello stesso mondo cattolico, furono sempre chiare e forti la sua fede e la sua comunione con il papa e con l’arcivescovo. Instancabile nel procurare gli interessi spirituali e materiale dei più deboli, con la collaborazione di Maria Biffi Levati, diede vita alla Congregazione delle Suore Misericordine di San Gerardo. Morì a Milano il 31 gennaio 1926. Fu beatificato dal papa Giovanni Paolo II il 21 marzo 2004.

SALMODIA

Salmo 114

Rendimento di grazie

È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).

Ant. 1   Ogni giorno invocherò il Signore.

Amo il Signore perché ascolta *
      il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio *
     nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte, *
     ero preso nei lacci degli inferi.

Mi opprimevano tristezza e angoscia †
     e ho invocato il nome del Signore: *
     «Ti prego, Signore, salvami».

Buono e giusto è il Signore, *
     il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili: *
     ero misero ed egli mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
     poiché il Signore ti ha beneficato;

egli mi ha sottratto dalla morte, †
     ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *
     ha preservato i miei piedi dalla caduta.

Camminerò alla presenza del Signore *
     sulla terra dei viventi.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ogni giorno invocherò il Signore.

Salmo 120

Il custode di Israele

Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).

Ant. 2   Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
             che hai fatto cielo e terra.

Alzo gli occhi verso i monti: *
     da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
     non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
     il custode d'Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
     il Signore è come ombra che ti copre, *
     e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
     né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
     egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, *
     da ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
             che hai fatto cielo e terra.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che nella casa del Padre ci hai preparato
il luogo della quiete e del ristoro,
sii tu guida sicura al nostro incerto cammino
e salva da ogni male fino al traguardo del cielo
la vita dei tuoi servi.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Indossate le armi della giustizia *
          siate zelanti nel proclamare il vangelo della pace.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Indossate le armi della giustizia *
          siate zelanti nel proclamare il vangelo della pace.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, che hai rinnovato nel beato Luigi 
l'immagine di Cristo, sommo Sacerdote, 
e hai ricolmato il suo cuore della stessa carità del buon Pastore, 
per sua intercessione, ravviva nei presbiteri della Chiesa 
la grazia ricevuta con l'imposizione delle mani 
e fa' che tutti i fedeli, nell'ascolto della parola che salva 
testimonino con la vita il tuo amore misericordioso. 
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Essere battezzati in Cristo è discendere nella sua morte e ascendere nella sua risurrezione (S. Ambrogio).

R   Tu che da morte eterna ci liberi,
      tu che rischiari le nostre tenebre,
      o dolce fonte di vita,
           Cristo Signore, accogli il nostro canto.

V   Nel tuo sepolcro sepolto è il crimine,
      con te ci è dato lieti risorgere,
      o sola nostra speranza,
           Cristo Signore, accogli il nostro canto.

Orazione

O Dio, che dalla dispersa moltitudine delle genti
nella confessione del tuo nome
hai radunato un popolo nuovo,
dona a coloro che rinascono nel fonte battesimale
unità di fede, di amore, di azione.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.