LODI MATTUTINE

Lunedì, 28 settembre 2026

BEATO LUIGI MONZA, PRESBITERO
Memoria facoltativa

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   Ama il Signore con tutte le tue forze, *
          ama il prossimo tuo come te stesso.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Ama il Signore con tutte le tue forze, *
          ama il prossimo tuo come te stesso.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

O Dio, che hai fatto del beato Luigi 
un vero apostolo della carità evangelica, 
ascolta le nostre preghiere 
e concedi che, attratti dal suo esempio, 
sappiamo amare e servire i piccoli e i bisognosi. 
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio, 
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, 
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Sir 36, 1-7. 13-16

Preghiera per il popolo santo di Dio

Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo (Gv 17, 3).

Ant. 1   Rinnova i segni e compi ancora prodigi, *
             glorifica la tua mano e il tuo braccio santo.

Abbi pietà di noi, Signore Dio dell’universo, e guarda, *
     infondi il tuo timore su tutte le nazioni.

Alza la tua mano sulle nazioni straniere, *
     perché vedano la tua potenza.

Come ai loro occhi ti sei mostrato santo in mezzo a noi, *
     così ai nostri occhi móstrati grande fra di loro.

Ti riconoscano, come noi abbiamo riconosciuto *
     che non c’è un Dio fuori di te, Signore.
Rinnova i segni e compi altri prodigi, *
     glorifica la tua mano e il tuo braccio destro.

Risveglia lo sdegno e riversa l’ira, *
     distruggi l’avversario e abbatti il nemico.
Affretta il tempo e ricòrdati del giuramento; *
     si narrino le tue meraviglie.

Riempi Sion della tua maestà, *
     il tuo popolo della tua gloria.
Rendi testimonianza alle creature che sono tue fin dal principio, *
     adempi le profezie fatte nel tuo nome.

Ricompensa coloro che sperano in te, *
     i tuoi profeti siano degni di fede.
Ascolta, Signore, la preghiera dei tuoi servi, *
     secondo la benedizione di Aronne sul tuo popolo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Rinnova i segni e compi ancora prodigi, *
             glorifica la tua mano e il tuo braccio santo.

Salmi laudativi

Sal 18 A, 1-7

Inno al Dio creatore

Ci ha visitati dall’alto un sole che sorge per dirigere i nostri passi sulla via della pace (Lc 1, 78. 79).

Ant. 2   I cieli narrano la tua gloria, Signore.

I cieli narrano la gloria di Dio, *
     e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio *
     e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole, *
     di cui non si oda il suono.
Per tutta la terra si diffonde la loro voce *
     e ai confini del mondo la loro parola.

Là pose una tenda per il sole †
     che esce come sposo dalla stanza nuziale, *
     esulta come prode che percorre la via.

Egli sorge da un estremo del cielo †
     e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: *
     nulla si sottrae al suo calore.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   I cieli narrano la tua gloria, Signore.

Salmo diretto

Sal 41

Desiderio del Signore e del suo tempio

Chi ha sete venga: chi vuole attinga gratuitamente l’acqua della vita (Ap 22, 17).

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, *
     così l’anima mia anela a te, o Dio.
L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
     quando verrò e vedrò il volto di Dio?

Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *
     mentre mi dicono sempre: «Dov’è il tuo Dio?».

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †
     attraverso la folla avanzavo tra i primi *
     fino alla casa di Dio,

in mezzo ai canti di gioia *
     di una moltitudine in festa.

Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

In me si abbatte l’anima mia; †
     perciò di te mi ricordo *
     dal paese del Giordano e dell’Ermon, dal monte Mizar.

Un abisso chiama l’abisso al fragore delle tue cascate; *
     tutti i tuoi flutti e le tue onde sopra di me sono passati.

Di giorno il Signore mi dona la sua grazia, †
     di notte per lui innalzo il mio canto: *
     la mia preghiera al Dio vivente.

Dirò a Dio, mia difesa: †
     «Perché mi hai dimenticato? *
     Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».

Per l’insulto dei miei avversari sono infrante le mie ossa; *
     essi dicono a me tutto il giorno: «Dov’è il tuo Dio?».

Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su di me gemi?
Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

O fonte che zampilli per la vita,
Dio, che nell’onda salvifica dall’abisso della colpa
ci hai chiamati alle meraviglie della tua grazia,
non dimenticare le tristezze del nostro esilio,
non lasciare senza ristoro la nostra sete,
ma saziaci della tua parola ineffabile
e guidaci alla gioia eterna sul tuo santo monte.
Per Cristo nostro Signore.

INNO

A te, Signore, pontefice eterno,
principe dei pastori,
oggi concorde e lieto
il sacro canto della Chiesa ascende.

Accanto a te volesti
questo presbitero santo
perché reggesse con la tua parola
la fede del tuo popolo.

Specchio di vita al gregge,
fu luce al cieco, fu conforto al misero:
provvido padre di tutti,
si fece a tutti servo.

Gesù, che in cielo nella tua gloria
la santità coroni,
fa' che l'esempio di questa vita
eguale sorte un giorno ci propizi.

Lode si canti al Padre,
lode all'unico Figlio,
lode al divino Spirito
nei secoli risuoni. Amen.

INNO

Christe, pastórum caput atque princeps,
géstiens huius celebráre festum,
débitas sacro pia turba psallit
     cármine laudes.

Hunc tibi eléctum fáciens minístrum
ac sacerdótem sócians, dedísti
dux ut astáret pópulo fidélis
     ac bonus altor.

Hic gregis ductor fuit atque forma,
lux erat cæco, mísero levámen,
próvidus cunctis pater omnibúsque
     ómnia factus.

Christe, qui sanctis méritam corónam
reddis in cælis, dócilis magístrum
fac sequi vita, similíque tandem
     fine potíri.

Laus poli summum résonet Paréntem
laus Patris Natum, paritérque sanctum
Spíritum dulci modulétur hymno
     omne per ævum.   Amen.

INNO

A te, o pontefice eterno, 
Pastore di tutti i pastori, 
concorde e gioiosa la Chiesa 
innalza il suo canto di lode.

Accanto a te hai voluto 
il tuo presbitero santo, 
perché con la sua parola
reggesse la fede del popolo.

Al gregge fu specchio di vita, 
al misero luce e conforto;
un provvido padre per tutti, 
di tutti un umile servo.

Gesù, che nel cielo coroni
di onore e di gioia i tuoi santi, 
l’esempio di questo pastore
noi pure accompagni alla gloria.

Cantiamo al Padre Creatore,
a Cristo Gesù Redentore,
uniti allo Spirito santo
per sempre nei secoli eterni. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Gesù, principe dei pastori, 
esprimiamo la fedeltà e l’amore del suo gregge:

Tu che hai dato te stesso per la Chiesa
fino al sacrificio della vita,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che hai condiviso la nostra esistenza
per farti nostro modello,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che hai sperimentato la fatica
per santificare la vita e il lavoro degli uomini,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Figlio amato dal Padre celeste,
che ci insegni l’amore,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che sei il principio della santità
e ci riscatti dai giorni fuggevoli e vani,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che costituisci la nostra speranza
di arrivare alla condizione di gloria
che non conoscerà alterazioni né tramonto,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.