LODI MATTUTINE

Mercoledì, 16 settembre 2026

SANTI CORNELIO, PAPA
E CIPRIANO, VESCOVO, MARTIRI
Memoria

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   «Miei fratelli e amici – dice il Signore –, *
          venite nel regno del Padre».

Ant.   Nella generosità del suo amore
          Dio ha scelto questi uomini santi *
          e ha dato a loro una gloria eterna.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   «Miei fratelli e amici – dice il Signore –, *
          venite nel regno del Padre».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Ant.   Nella generosità del suo amore
          Dio ha scelto questi uomini santi *
          e ha dato a loro una gloria eterna.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

Padre misericordioso,
moltiplica per noi le tue grazie
e fa’ che imitiamo
i tuoi gloriosi martiri Cornelio e Cipriano
nella vittoriosa professione di fede.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Is 61, 10 - 62, 5

Giubilo del profeta per la nuova Gerusalemme

Vidi la città santa, la nuova Gerusalemme, pronta come una sposa adorna per il suo sposo (Ap 21, 2).

Ant. 1   Per amore di Sion non mi darò pace, *
             finché non sorga come stella la sua giustizia
             e non risplenda come lampada il suo Salvatore.

Io gioisco pienamente nel Signore, *
     la mia anima esulta nel mio Dio,

perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, *
     mi ha avvolto con il manto della giustizia,
come uno sposo che si cinge il diadema *
     e come una sposa che si adorna di gioielli.

Poiché come la terra produce la vegetazione †
     e come un giardino fa germogliare i semi, *
     così il Signore Dio farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutti i popoli.

Per amore di Sion non mi terrò in silenzio, *
     per amore di Gerusalemme non mi darò pace,
finché non sorga come stella la sua giustizia *
     e la sua salvezza non risplenda come lampada.

Allora i popoli vedranno la tua giustizia, *
     tutti i re la tua gloria;
ti si chiamerà con un nome nuovo *
     che la bocca del Signore avrà indicato.

Sarai una magnifica corona nella mano del Signore, *
     un diadema regale nella palma del tuo Dio.

Nessuno ti chiamerà più «Abbandonata», *
     né la tua terra sarà più detta «Devastata»,
ma tu sarai chiamata «Mio compiacimento» *
     e la tua terra, «Sposata»,

perché si compiacerà di te il Signore *
     e la tua terra avrà uno sposo.

Sì, come un giovane sposa una vergine, *
     così ti sposerà il tuo Creatore;
come gioisce lo sposo per la sposa, *
     così per te gioirà il tuo Dio.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Per amore di Sion non mi darò pace, *
             finché non sorga come stella la sua giustizia
             e non risplenda come lampada il suo Salvatore.

Salmi laudativi

Sal 145

Beato chi spera nel Signore

Lodiamo il Signore nella nostra vita, cioè nella nostra condotta (Arnobio).

Ant. 2   Finché vivo canterò inni al mio Dio.

Loda il Signore, anima mia: †
     loderò il Signore per tutta la mia vita, *
     finché vivo canterò inni al mio Dio.

Non confidate nei potenti, *
     in un uomo che non può salvare.
Esala lo spirito e ritorna alla terra; *
     in quel giorno svaniscono tutti i suoi disegni.

Beato chi ha per aiuto il Dio di Giacobbe, *
     chi spera nel Signore suo Dio,
creatore del cielo e della terra, *
     del mare e di quanto contiene.

Egli è fedele per sempre, †
     rende giustizia agli oppressi, *
     dà il pane agli affamati.

Il Signore libera i prigionieri, *
     il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto, *
     il Signore ama i giusti,

il Signore protegge lo straniero, †
     egli sostiene l’orfano e la vedova, *
     ma sconvolge le vie degli empi.

Il Signore regna per sempre, *
     il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Finché vivo canterò inni al mio Dio.

Salmo diretto

Sal 107

Lode a Dio e invocazione di aiuto

Poiché il Figlio di Dio fu esaltato sopra i cieli, la sua gloria viene predicata su tutta la terra (Arnobio).

Saldo è il mio cuore, Dio, †
     saldo è il mio cuore: *
     voglio cantare inni, anima mia.

Svegliatevi, arpa e cetra, *
     voglio svegliare l’aurora.

Ti loderò tra i popoli, Signore, *
     a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli *
     e la tua verità fino alle nubi.

Innàlzati, Dio, sopra i cieli, *
     su tutta la terra la tua gloria.
Perché siano liberati i tuoi amici, *
     salvaci con la tua destra e ascoltaci.

Dio ha parlato nel suo santuario: †
     «Esulterò, voglio dividere Sichem *
     e misurare la valle di Succot;

mio è Gàlaad, mio Manasse, †
     Efraim è l’elmo del mio capo, *
     Giuda il mio scettro.

Moab è il catino per lavarmi, †
     sull’Idumea getterò i miei sandali, *
     sulla Filistea canterò vittoria».

Chi mi guiderà alla città fortificata, *
     chi mi condurrà fino all’Idumea?
Non forse tu, Dio, che ci hai respinti *
     e più non esci, Dio, con i nostri eserciti?

Contro il nemico portaci soccorso, *
     poiché vana è la salvezza dell’uomo.
Con Dio noi faremo cose grandi *
     ed egli annienterà chi ci opprime.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Tu, che ti sei innalzato sulla terra e sui cieli
e col tuo braccio potente hai debellato
colui che ci opprime,
ridesta il nostro cuore nell’aurora
a celebrare il trionfo della tua Pasqua;
e la nostra fede, vittoria che vince il mondo,
sia per noi, nella città fortificata della Chiesa,
segno e primizia della beata risurrezione,
o Signore glorioso,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INNO

A te concorde salga la lode
dai servi tuoi, che esaltano
le sanguinose vittorie dei martiri,
Gesù Signore, dolcissimo Re.

Sterile e ottuso, il mondo
l’incomprensibile vita respinse;
essi, spregiandone l’arroganza,
a te, unico bene, si donarono.

Taciti e forti, sopportano
la minaccia, l’ingiuria, il supplizio;
nella violenza non si smarrisce
l’animo assorto in te.

Chi celebrare la celeste gloria
può con umana parola?
Ogni splendore vince la corona
imporporata dal sangue.

Pace e perdono, Trinità beata,
dona ai credenti,
e nel tuo regno di luce
ti canteremo nei secoli.   Amen.

latino

Sanctórum méritis ínclita gáudia;
pangámus, sócii, géstaque fórtia;
nam gliscit ánimus prómere cantibus
victórum genus óptimum.

Hi sunt quos rérinens mundus inhórruit,
ipsum nam stérili flore peráridum
sprevére pénitus teque secútæ sunt,
rex, Crhiste, bone cælitum.

Hi pro te fúrias sæváque sústinent;
non murmur résonat, non querimónia,
sed corde tácito mens bene cónscia
consérvat patiéntiam.

Quæ vox, quæ póterit lingua retéxere
quæ tu martyribus múnera præparas?
Rubri nam flúido sánguine láureis
ditántur bene fúlgidis.

Te, trina Déitas únaque, póscimus,
ut culpas ábluas, nóxia súbtrahas,
des pacem fámulis, nos quoque glóriam
per cuncta tibi sæcula.   Amen.

in canto

Dolcissimo Re e Signore,
concorde a te salga la lode
dei servi che esaltano i martiri,
cantando le loro vittorie.

Ottuso e sterile, il mondo
respinse una vita incompresa:
seguirono te, sommo bene,
spregiando la sua arroganza.

Accolsero, taciti e forti,
ingiurie, minacce e supplizi:
violenza crudele non turba
chi solo in te si abbandona.

Nessuno può dire la gloria
del regno sublime e immortale:
corone asperse dal sangue
risplendono sopra ogni luce.

O Dio, Signore uno e trino,
concedi la pace e il perdono;
coi martiri, sempre felici
nei secoli a te canteremo. Amen.

INNO

Quando il tuo popolo, Gesù, con giubilo
ricorda e loda i sacerdoti santi,
della tua grazia celebra la gloria,
o Pontefice eterno.

È dono tuo, Signore,
guidare sulla strada della luce
e pascere l’umile gregge
con la parola di vita.

Contrarietà e lusinghe non conturbano
la fede radicata nel vangelo,
salda nella tempesta è la speranza
che attende il premio in te.

Passano in fretta i giorni
della fatica e del pianto:
nella dimora tua beata, o Padre,
si allietano i tuoi servi.

Lode si canti al Dio dell’universo,
lode al Signore risorto,
lode per sempre allo Spirito santo
dolcemente risuoni.   Amen.

latino

Dum sacerdótum célebrant fidéles
festa sollémni veneránda cultu,
in tuas laudes honor hic redúndat,
     summe Sacérdos.

Cuius ex dono potuére patres
sémitas lucis pópulos docére,
móribus sanctis régere atque verbo
     páscere vitæ.

Sed nec advérsis póterant movéri
a tuæ certo fídei tenóre,
quos futurórum rata præmiórum
     spes animábat.

Unde post vitæ frágilis labóres
rite decúrsos, pátrias adépti
cælitus sedes, sólida beáti
     pace fruúntur.

Glóriæ summum decus atque laudis,
Rex, tibi, regum, Déitas perénnis,
quicquid est rerum célebret per omne
     tempus et ævum.   Amen.

in canto

Con gioia il tuo popolo canta
e loda i santi pastori:
o Cristo, pontefice eterno,
sei fonte di amore e di gloria.

È dono di grazia, Signore,
guidare al tuo regno di luce
e pascere l’umile gregge,
offrendo parole di vita.

Lusinghe e minacce non turbano
la fede nel tuo vangelo;
è salda in te la speranza
che attende il premio promesso.

In fretta trascorrono i giorni
di dure fatiche e di pianto:
nel cielo, dimora beata,
si allietano, Padre, i tuoi servi.

Cantiamo a Dio Creatore,
cantiamo al Signore risorto,
cantiamo allo Spirito santo:
nei secoli esulti la lode. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Cristo, morto e risorto,
unica ragione della nostra vita, 
si levi la voce dei redenti:

Gesù, vero Dio,
che ti sei umiliato nell’obbedienza,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue
sull’altare della croce,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Figlio di Dio, fortezza dei martiri,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore, che hai sofferto
e sei stato riconosciuto re dell’universo,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Salvatore crocifisso,
che sei stato assunto nella gloria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Gesù, principe dei pastori,
esprimiamo la fedeltà e l’amore del suo gregge:

Tu che hai dato te stesso per la Chiesa
fino al sacrificio della vita,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che hai condiviso la nostra esistenza
per farti nostro modello,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che hai sperimentato la fatica
per santificare la vita e il lavoro degli uomini,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Figlio amato dal Padre celeste,
che ci insegni l’amore,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che sei il principio della santità
e ci riscatti dai giorni fuggevoli e vani,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Tu che costituisci la nostra speranza
di arrivare alla condizione di gloria
che non conoscerà alterazioni né tramonto,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.