LODI MATTUTINE

Martedì, 15 settembre 2026

BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA
Memoria

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   Quasi uno specchio terso
          è il cuore della Vergine:
          tutto vi si riverbera il dolore di Cristo; *
          i chiodi, che straziano il corpo del Figlio,
          nell’anima la Madre crocifiggono.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Quasi uno specchio terso
          è il cuore della Vergine:
          tutto vi si riverbera il dolore di Cristo; *
          i chiodi, che straziano il corpo del Figlio,
          nell’anima la Madre crocifiggono.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

Signore Gesù, che nel martirio della croce
affidasti tua Madre al discepolo amato
perché l’assistesse in tua vece,
dona anche a noi, che per tua grazia ti siamo fratelli,
di essere veramente figli della Vergine santa
e accoglici tra gli eletti in paradiso,
dove tu, nostro Signore e nostro Dio,
vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Dn 3, 26-27a. 29. 34-41

Preghiera di Azaria nella fornace

Pentitevi dunque e cambiate vita, perché siano cancellati i vostri peccati (At 3, 19).

Ant. 1   Sia benedetto per sempre il tuo nome,
             o Dio d’Israele, *
             che dopo un lungo pianto
             ci infondi la tua gioia.

Benedetto sei tu, Signore Dio dei nostri padri; *
     degno di lode e glorioso è il tuo nome per sempre.

Tu sei giusto *
     in tutto ciò che hai fatto.

Poiché noi abbiamo peccato, †
     abbiamo agito da iniqui, *
     allontanandoci da te, abbiamo mancato in ogni modo.

Non ci abbandonare fino in fondo, †
     per amore del tuo nome, *
     non rompere la tua alleanza;

non ritirare da noi la tua misericordia, †
     per amore di Abramo tuo amico, *
     di Isacco tuo servo, d’Israele tuo santo,

ai quali hai parlato, †
     promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, *
     come la sabbia sulla spiaggia del mare.

Ora invece, Signore, *
     noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione,

ora siamo umiliati per tutta la terra *
     a causa dei nostri peccati.

Ora non abbiamo più né principe, †
     né capo, né profeta, né olocausto, *
     né sacrificio, né oblazione, né incenso,

né luogo per presentarti le primizie *
     e trovar misericordia.

Potessimo esser accolti con il cuore contrito *
     e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori, *
     come migliaia di grassi agnelli.

Tale sia oggi davanti a te il nostro sacrificio *
     e ti sia gradito,
perché non c’è delusione *
     per coloro che in te confidano.

Ora ti seguiamo con tutto il cuore, *
     ti temiamo e cerchiamo il tuo volto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Sia benedetto per sempre il tuo nome,
             o Dio d’Israele, *
             che dopo un lungo pianto
             ci infondi la tua gioia.

Salmi laudativi

Sal 143, 1-10

Preghiera del Re per la vittoria e per la pace

Tutto posso in colui che mi dà forza (Fil 4, 13).

Ant. 2   Mille volte più grave di quello del parto
             è questo tuo dolore, o vergine Maria, *
             sotto la croce del figlio
             che avevi generato senza pena.

Benedetto il Signore, mia roccia, †
     che addestra le mie mani alla guerra, *
     le mie dita alla battaglia.

Mia grazia e mia fortezza, *
     mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido, *
     colui che mi assoggetta i popoli.

Signore, che cos’è un uomo perché te ne curi? *
     Un figlio d’uomo perché te ne dia pensiero?
L’uomo è come un soffio, *
     i suoi giorni come ombra che passa.

Signore, piega il tuo cielo e scendi, *
     tocca i monti ed essi fumeranno.
Le tue folgori disperdano i nemici, *
     lancia frecce, sconvolgili.

Stendi dall’alto la tua mano, †
     scampami e salvami dalle grandi acque, *
     dalla mano degli stranieri.

La loro bocca dice menzogne *
     e alzando la destra giurano il falso.

Mio Dio, ti canterò un canto nuovo, *
     suonerò per te sull’arpa a dieci corde;
a te che dai vittoria al tuo consacrato, *
     che liberi Davide, tuo servo.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Mille volte più grave di quello del parto
             è questo tuo dolore, o vergine Maria, *
             sotto la croce del figlio
             che avevi generato senza pena.

Salmo diretto

Sal 100

Programma di un re fedele a Dio

«Se mi amate, osservate i miei comandamenti» (Gv 14, 15).

Amore e giustizia voglio cantare, *
     voglio cantare inni a te, o Signore.
Agirò con saggezza nella via dell’innocenza: *
     quando a me verrai?

Camminerò con cuore integro, *
     dentro la mia casa.

Non sopporterò davanti ai miei occhi azioni malvagie; †
     detesto chi fa il male, *
     non mi sarà vicino.

Lontano da me il cuore perverso, *
     il malvagio non lo voglio conoscere.

Chi calunnia in segreto il suo prossimo *
     io lo farò perire;
chi ha occhi altezzosi e cuore superbo *
     non lo potrò sopportare.

I miei occhi sono rivolti ai fedeli del paese †
     perché restino a me vicino: *
     chi cammina per la via integra sarà mio servitore.

Non abiterà nella mia casa chi agisce con inganno, *
     chi dice menzogne non starà alla mia presenza.

Sterminerò ogni mattino tutti gli empi del paese, *
     per estirpare dalla città del Signore quanti operano il male.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Signore Gesù, che sei venuto fino a noi
perché il popolo da te redento
camminasse con integro cuore,
infondi nella famiglia che abita la tua casa
lo spirito di vera carità
perché, alieni da ogni ingiusta parola
e da ogni atto superbo,
viviamo irreprensibili alla tua presenza,
o Figlio di Dio,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

INNO

Il Salvatore s'immola sul Golgota;
ai piedi suoi Maria
offre e consacra sullo stesso altare
il dolore dell'animo.

Atroce, ogni ferita si riverbera
nelle materne viscere;
ogni spina dell'orrida corona
ti punge il cuore, o Vergine.

Tu che un giorno nell'estasi
hai partorito dolcemente il Figlio,
sotto la croce la nostra Salvezza
generi nello spasimo.

La morte pone, pietosa, termine
alla pena di Cristo;
ma in te non finisce lo strazio,
tu senti ancora la lancia crudele.

Nell'ombra angosciata di un cupo tramonto,
forte e serena stai,
ultimo lembo azzurro di speranza,
presaga della Pasqua.

Gloria cantiamo a te, Cristo Signore
che sei risorto dai morti,
gloria al Padre e allo Spirito
nei secoli dei secoli.   Amen.

INNO

Dum vitam in ara Gólgothæ
Auctor salútis ímmolat,
María amoris ǽmula
iúngit dolóris hostiam.

O passionis mutuæ
altérna cordis vúlnera!
In Matre Proles cóndolet,
in Prole Mater deficit.

Iesum quot ictus vúlnerant,
matérna scindunt víscera;
sertúmque Christi spíneum
in corde Matris fígitur.

Mater dolóris néscia
gavísa Partum viderat;
o quanto agone Fílium
nunc pressa nobis párturit!

Mors ipsa tandem Fílium
misérta pœnis eximit;
iam rota sola in Virgine
sævit supérstes pássio.

Christi recédens Spíritus
evásit ictum lánceæ,
sed sæva vulnus írritum
in Matre cuspis víndicat.

Victis resúrge ab ínferis
nunc, Christe, fortis fœmina
per spem fidémque praevenit
stando triúmphum Fílii.

O Virgo, amore séraphim
vincens, dolóre mártyres,
fac nostrum amore férveat,
et cor dolóre lángueat.

Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sǽcula.   Amen.

INNO

S’immola il tuo Figlio sul Golgota:
Maria, ai suoi piedi tu offri
l’atroce dolore dell’animo,
altare con Cristo morente.

In te le ferite dolenti
accendono un fuoco bruciante;
in te ogni orrida spina
trafigge il tuo cuore di Madre.

Un giorno in assorta dolcezza
hai dato alla luce il tuo Figlio,
ed ora in terribile spasimo
la nostra Salvezza tu generi.

A morte pietosa si affida
l’amato tuo Figlio e Signore;
ma in te non finisce lo strazio
e ancora è crudele la lancia.

Nell’ombra di un cupo tramonto
tu forte e serena rimani:
un raggio di viva speranza,
aurora di Pasqua gioiosa!

A te noi cantiamo, Signore,
che hai vinto per sempre la morte,
col Padre e lo Spirito santo
vivente nei secoli eterni. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

Al nostro Salvatore,
figlio di Dio e nato da donna,
acclamiamo con gioia:

Gesù, fiore illibato della beata vergine Maria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Cristo, che, splendido di nuova luce,
sei venuto dal grembo di Maria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Redentore, che fosti l'attesa e la speranza
dell'antico popolo di Dio,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore, che hai reso gloriosa
la verginità di colei che ti ha generato,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Gesù, che dall'alto della croce
hai affidato alla Madre i tuoi fratelli,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Cristo, che hai associato la tua e nostra Madre
alla gloria pasquale,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.