UFFICIO DELLE LETTURE

Giovedì, 10 settembre 2026

BEATO GIOVANNI MAZZUCCONI.
SACERDOTE E MARTIRE
Memoria facoltativa

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore del giorno:

Al quinto giorno tutto ciò che vive
hai tratto, o Dio, dall’acque primordiali:
guizzano i pesci nel mare,
gli uccelli si rincorrono nell’aria.

Nati nell’onda del santo lavacro,
rigeneràti dal sangue di Cristo,
serbaci liberi e puri
nella preziosa vita della grazia.

Non ci avvilisca la colpa
né la superba innocenza ci illuda,
il cuore nell’orgoglio non si esalti
né si deprima per le sue cadute.

Così ti implora il tuo popolo, o Padre,
per Cristo Redentore
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli.   Amen.

latino

Magnæ Deus poténtiæ,
qui ex aquis ortum genus
partim remíttis gúrgiti,
partim levas in áera,

Demérsa lymphis ímprimens,
subvécta cælis írrogans,
ut, stirpe una pródita,
divérsa répleant loca:

Largíre cunctis sérvulis,
quos mundat unda sánguinis,
nescíre lapsus críminum
nec ferre mortis tædium,

Ut culpa nullum déprimat,
nullum levet iactántia,
elísa mens ne cóncidat,
eláta mens ne córruat.

Præsta, Pater piíssime,
per Iesum Christum Dóminum,
qui tecum in perpétuum
regnat cum sancto Spíritu.   Amen.

in canto

Dall’ampia distesa dell’acqua
hai tratto, Signore, i viventi:
gli uccelli veloci nell’aria
e i pesci guizzanti nel mare.

Rinati nel santo lavacro,
salvati dal sangue di Cristo,
conservaci liberi e puri
in vita preziosa di grazia.

Il male non spenga fiducia,
nel bene viviamo umilmente;
il cuore rifugga da orgoglio
né mai lo deprima la colpa.

O Padre, così ti imploriamo
per Cristo Gesù Redentore,
che insieme allo Spirito santo
con te vive e regna in eterno. Amen.

INNO

Quando l’Ufficio delle letture si dice nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino:

Vita di tutti, Cristo Redentore,
o Giudice tremendo, unico Re,
odi pietoso la supplica e accogli
benignamente il canto.

Grata la lode nella notte ascenda
a te, divina Luce,
e l’eco dell’eterna melodia
consoli e allieti i cuori.

Di gioiosa innocenza adorna i giorni,
pensieri ispira di vita immortale,
in ogni azione nostra
sfavilli la tua gloria.

A te, suprema fonte dell’essere,
o Trinità beata,
la Chiesa dei redenti
leva felice l’inno nei secoli.   Amen.

latino

O sator rerum, reparátor ævi,
Christe, rex regum, metuénde censor,
tu preces nostras paritérque laudes
     súscipe clemens.

Noctis en cursu tibi vota laudum
pángimus; præsta tibi sint ut apta,
nosque concéntu réfove perénni,
     lúminis auctor.

Da dies nobis probitáte faustos
mortis ignáram tribuéndo vitam,
semper ut nostros tua sit per actus
     glória perpes.

Glória summum résonet Paréntem,
glória Natum, paritérque sanctum
Spíritum dulci modulétur hymno
     omne per ævum.   Amen.

in canto

Di tutti sei vita, Signore,
o unico Re, nostro Giudice:
tu, mite, ascolta la supplica,
accogli benevolo il canto.

La lode notturna innalziamo
a te che sei Luce divina,
e l’eco dei cori celesti
consoli e allieti i cuori.

Concedi gioiosa innocenza,
pensieri di cielo ispira;
sfavilli la gloria immortale
in ogni azione terrena.

A te, uno e trino Signore,
sorgente suprema dell’essere,
elevino tutti i redenti
un inno di festa nei secoli. Amen.

CANTICO DEI TRE GIOVANI

Cfr. Dn 3, 52-56

Ogni creatura lodi il Signore

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto il tuo nome glorioso e santo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu sul trono del tuo regno, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi †
     e siedi sui cherubini, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Benedetto sei tu nel firmamento del cielo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

Come era nel principio e ora e sempre
     nei secoli dei secoli, amen, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.

SALMODIA

Salmo 88, 39-53

Lamento sulla rovina della casa di Davide

Ha suscitato per noi una salvezza potente nella casa di Davide, suo servo (Lc 1, 69).

IV (39-46)

Ant. 1   Non far trionfare, o Signore, *
             la destra dei nostri nemici.

Tu, Signore, lo hai respinto e ripudiato, *
     ti sei adirato contro il tuo consacrato;
hai rotto l’alleanza con il tuo servo, *
     hai profanato nel fango la sua corona.

Hai abbattuto tutte le sue mura, *
     e diroccato le sue fortezze;
tutti i passanti lo hanno depredato, *
     è divenuto lo scherno dei suoi vicini.

Hai fatto trionfare la destra dei suoi rivali, *
     hai fatto gioire tutti i suoi nemici.
Hai smussato il filo della sua spada *
     e non l’hai sostenuto nella battaglia.

Hai posto fine al suo splendore, *
     hai rovesciato a terra il suo trono.
Hai abbreviato i giorni della sua giovinezza *
     e lo hai coperto di vergogna.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Non far trionfare, o Signore, *
             la destra dei nostri nemici.

V (47-53)

Ant. 2   Ricòrdati, o Signore,
             le tue grazie di un tempo, *
             che per la tua fedeltà hai giurato a Davide.

Fino a quando, Signore, continuerai a tenerti nascosto, *
     arderà come fuoco la tua ira?

Ricorda quant’è breve la mia vita. *
     Perché quasi un nulla hai creato ogni uomo?

Quale vivente non vedrà la morte, *
     sfuggirà al potere degli inferi?
Dove sono, Signore, le tue grazie di un tempo *
     che per la tua fedeltà hai giurato a Davide?

Ricorda, Signore, l’oltraggio dei tuoi servi: *
     porto nel cuore le ingiurie di molti popoli,
con le quali, Signore, i tuoi nemici insultano, *
     insultano i passi del tuo consacrato.

Benedetto il Signore in eterno. *
     Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Ricòrdati, o Signore,
             le tue grazie di un tempo, *
             che per la tua fedeltà hai giurato a Davide.

Salmo 89

Su di noi sia la bontà del Signore

Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno solo (2Pt 3, 8).

Ant. 3   Si manifesti ai tuoi servi *
             la tua opera, o Signore.

Signore, tu sei stato per noi un rifugio *
     di generazione in generazione.

Prima che nascessero i monti †
     e la terra e il mondo fossero generati, *
     da sempre e per sempre tu sei, Dio.

Tu fai ritornare l’uomo in polvere *
     e dici: «Ritornate, figli dell’uomo».

Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, *
     come un turno di veglia nella notte.

Li annienti: li sommergi nel sonno; *
     sono come l’erba che germoglia al mattino:
al mattino fiorisce, germoglia, *
     alla sera è falciata e dissecca.

Perché siamo distrutti dalla tua ira, *
     siamo atterriti dal tuo furore.
Davanti a te poni le nostre colpe, *
     i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira, *
     finiamo i nostri anni come un soffio.

Gli anni della nostra vita sono settanta, *
     ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore; *
     passano presto e noi ci dileguiamo.

Chi conosce l’impeto della tua ira, *
     e il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

Insegnaci a contare i nostri giorni *
     e giungeremo alla sapienza del cuore.

Volgiti, Signore; fino a quando? *
     Muoviti a pietà dei tuoi servi.
Saziaci al mattino con la tua grazia: *
     esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

Rendici la gioia per i giorni di afflizione, *
     per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
Si manifesti ai tuoi servi la tua opera *
     e la tua gloria ai loro figli.

Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: †
     rafforza per noi l’opera delle nostre mani, *
     l’opera delle nostre mani rafforza.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 3   Si manifesti ai tuoi servi *
             la tua opera, o Signore.

Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

V   Tu sei benedetto, Signore.
R   Amen.

L    Benedicimi, Padre.
V   Per l'intercessione del martire beato Giovanni [Mazzucconi]
      il Signore ci conceda benedizione e salvezza.
R   Amen.

L    Benedicimi, Padre.
V   Per l'intercessione del presbitero beato Giovanni [Mazzucconi]
      il Signore ci conceda benedizione e salvezza.
R   Amen.

PRIMA LETTURA

Os 2, 4. 8-25

Dal libro del profeta Osea

Israele, castigato per la sua infedeltà,
ritornerà a Dio

Così dice il Signore: 
Accusate vostra madre, 
accusatela,
perché essa non è più mia moglie 
e io non sono più suo marito!
Si tolga dalla faccia i segni delle sue prostituzioni 
e i segni del suo adulterio dal suo petto. 
Perciò ecco, ti sbarrerò la strada di spine 
e ne cingerò il recinto di barriere 
e non ritroverà i suoi sentieri. 
Inseguirà i suoi amanti, 
ma non li raggiungerà, 
li cercherà senza trovarli.
Allora dirà: «Ritornerò al mio marito di prima
perché ero più felice di ora».
Non capì che io le davo
grano, vino nuovo e olio
e le prodigavo l'argento e l'oro
che hanno usato per Baal.
Perciò anch'io tornerò a riprendere
il mio grano, a suo tempo,
il mio vino nuovo nella sua stagione;
ritirerò la lana e il lino
che dovevan coprire le sue nudità.
Scoprirò allora le sue vergogne
agli occhi dei suoi amanti
e nessuno la toglierà dalle mie mani.
Farò cessare tutte le sue gioie,
le feste, i noviluni, i sabati,
tutte le sue solennità.
Devasterò le sue viti e i suoi fichi,
di cui essa diceva:
«Ecco il dono che mi han dato i miei amanti».
La ridurrò a una sterpaglia
e a un pascolo di animali selvatici.
Le farò scontare i giorni dei Baal,
quando bruciava loro i profumi,
si adornava di anelli e di collane
e seguiva i suoi amanti
mentre dimenticava me!
– Oracolo del Signore. 
Perciò, ecco, la attirerò a me, 
la condurrò nel deserto
e parlerò al suo cuore. 
Le renderò le sue vigne 
e trasformerò la valle di Acòr 
in porta di speranza. 
Là canterà
come nei giorni della sua giovinezza, 
come quando uscì 
dal paese d'Egitto. 
E avverrà in quel giorno
– oracolo del Signore –
mi chiamerai: Marito mio,
e non mi chiamerai più: Mio padrone.
Le toglierò dalla bocca
i nomi dei Baal,
che non saranno più ricordati.
In quel tempo farò per loro un'alleanza
con le bestie della terra
e gli uccelli del cielo
e con i rettili del suolo;
arco e spada e guerra
eliminerò dal paese;
e li farò riposare tranquilli.
Ti farò mia sposa per sempre,
ti farò mia sposa
nella giustizia e nel diritto,
nella benevolenza e nell'amore,
ti fidanzerò con me nella fedeltà
e tu conoscerai il Signore.
E avverrà in quel giorno
– oracolo del Signore –
risponderò al cielo
ed esso risponderà alla terra; 
la terra risponderà con il grano,
vino nuovo e l'olio
e questi risponderanno a Izreèl.
Io li seminerò di nuovo per me nel paese
e amerò Non-amata;
e a Non-mio-popolo dirò: Popolo mio,
ed egli mi dirà: Mio Dio.

RESPONSORIO

Cfr. Os 2, 16. 17; Sal 44, 14

R   «La condurrò nel deserto – dice il Signore –,
      e parlerò al suo cuore:
           là canterà
           come nei giorni della sua giovinezza».

V   La figlia del re è tutta splendore,
      gemme e tessuto d'oro è il suo vestito;
           là canterà
           come nei giorni della sua giovinezza.

L   Benedicimi, Padre.
V   Il martire beato Giovanni [Mazzucconi]
      che gioiosamente ricordiamo,
      interceda per noi presso il Signore.
R   Amen.

L   Benedicimi, Padre.
V   Il presbitero beato Giovanni [Mazzucconi]
      che gioiosamente ricordiamo,
      interceda per noi presso il Signore.
R   Amen.

SECONDA LETTURA

Dagli «Scritti» del B. Giovanni Mazzucconi, martire

(Lettere nn. 61, 63; ed. C. Suigo, Milano 1965, pp. 268-276, passim)
Abbandono fiducioso in Dio 

Domani mi metterò a bordo e sabato, dopo domani, sarò già in alto mare alla volta di Woodlark. Quest'anno, quando io mi trovavo in mare per venire a Sidney, il mercoledì della settimana santa, ci sorprese un uragano che ci ruppe le vele, le corde e la metà superiore di un albero; poi ci spinse a errare per il mare senza direzione e con poca speranza, per quattro giorni, finché il sole di Pasqua risplendette come una cosa nuova sopra di noi, e noi eravamo veramente come risuscitati. Ebbene, quel Dio che mi salvò allora, sarà con me anche in questo viaggio; e se io non lo abbandono, egli vuole essere con me per sempre, e finché egli è con me tutto ciò che mi può accadere sarà sempre una grazia, una benedizione di cui lo dovrò ringraziare. Se nel pericolo egli vorrà ritirarsi, o farà mostra di dormire sulla punta della nave, io, come gli apostoli, andrò a svegliarlo, gli dirò: «Signore, comanda che io venga a te, e la mia anima camminerà sulle acque, andrà ai tuoi piedi e starà contenta per sempre».
Non so che cosa egli mi prepari di nuovo nel viaggio che incomincia domani, so una cosa sola, so che egli è buono e mi ama immensamente; tutto il resto: la calma e la tempesta, il pericolo e la sicurezza, la vita e la morte, non sono che espressioni mutevoli e momentanee del caro Amore immutabile, eterno. Sì, miei cari, abbiamo un altro paese, un'altra patria, un regno dove ci dobbiamo ritrovare tutti, dove non vi saranno più separazioni né partenze, dove i dolori e i pericoli passati non serviranno che ad aumentare la consolazione e la gloria.

LAUS ANGELORUM MAGNA

Gloria a Dio nell’alto dei cieli, *
     e pace in terra agli uomini di buona volontà.

Noi ti lodiamo, ti eleviamo un inno, *
     ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo.
Ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, *
     Signore Dio, Re del cielo.

Dio Padre onnipotente, *
     Gesù Cristo e Spirito santo.

Signore Dio, *
     Figlio del Padre.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, *
     accogli la nostra supplica.
Tu che siedi alla destra del Padre, *
     abbi pietà di noi.

Sii tu la nostra guida e il nostro aiuto; *
     salvaci, rendici puri, conservaci nella tua pace.
Liberaci dai nemici *
     e dalle tentazioni.

Perché tu solo il santo, *
     tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo,
Gesù Cristo, *
     nella gloria di Dio Padre con lo Spirito santo.

Ogni giorno ti benediciamo, *
     e lodiamo il tuo nome per sempre.
Dégnati oggi, Signore, *
     di custodirci senza peccato.

Benedetto sei tu, Signore; *
     mostrami il tuo volere.
Vedi la mia miseria e la mia pena *
     e perdona tutti i miei peccati.

Dalle mie labbra fiorisca la lode, *
     la lode al nostro Dio.
Possa io vivere per lodarti: *
     mi aiutino i tuoi giudizi.

Come pecora smarrita vado errando; *
     cerca il tuo servo perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

Presto ci venga incontro la tua misericordia, †
     perché siamo troppo infelici: *
     aiutaci, Dio, nostra salvezza.

Benedetto sei tu, Signore, Dio dei nostri padri, *
     degno di lode e di gloria nei secoli.   Amen.

LAUS ANGELORUM MAGNA

Glória in excélsis Deo *
     et in terra pax homínibus bonæ voluntátis.

Laudámus te, hymnum dícimus tibi, *
     benedícimus te, adorámus te, glorificámus te.
Grátias tibi ágimus propter magnam glóriam tuam, *
     Dómine Deus rex cæléstis.

Deus Pater omnípotens, *
     Iesu Christe et sancte Spíritus.

Dómine Deus, *
     Fílius Patris.

Agnus Dei, qui tollis peccáta mundi, *
     sύscipe deprecatiónem nostram;
qui sedes ad déxteram Patris, *
     miserére nobis.

Miserére nobis: sύbveni nobis, dírige nos: *
     consérva nos, munda nos, pacífica nos,
libera nos ad inimícis, *
     a tentatiónibus.

Quia tu solus sanctus, *
     tu solus Dóminus, tu solus Altíssimus
Iesu Christie *
     in glória Dei Patris cum sancto Spíritu.

Per síngulos dies benedícimus te, *
     et laudámus nomen tuum in ætérnum, et in sæculum sæculi.

Dignáre, Dómine, die isto, *
     sine peccáto nos custodíre.

Benedíctus es, Dómine, *
     doce me iustítias tuas.
Vide humilitátem meam et labórem meum *
     et dimítte ómnia peccáta mea.

Eructábunt lábia mea hymnum, *
     hymnum Deo nostro.
Vivet ánima mea et laudábit te, *
     et iudícia tua adiuvábunt me.

Errávi sicut ovis, quæ períerat: *
     requíre servum tuum, quia mandáta tua non sum oblítus.

Cito antícipet nos misericórdia tua, Dómine, †
     quia páuperes factin sumus nimis, *
     ádiuva nos, Deus salutáris noster.

Benedíctus es, Dómine, Deus patrum nostrórum, *
     et laudábilis et gloriósus in sæcula sæculórum.   Amen.

Se all’Ufficio delle Letture seguono immediatamente le Lodi si omettono l’orazione seguente e l’introduzione di Lodi e si recita immediatamente il Cantico di Zaccaria.

ORAZIONE

O Dio, che hai voluto dilatare il tuo regno
con la predicazione missionaria
e il martirio del beato Giovanni Mazzucconi,
concedi anche a noi, per sua intercessione
di amarti con tutto il cuore,
e di essere testimoni intrepidi del vangelo
fino alla morte.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore.
R   Rendiamo grazie a Dio.