VESPRI
Mercoledì, 09 settembre 2026
BEATO GIOVANNI MAZZUCCONI.
SACERDOTE E MARTIRE
Memoria facoltativa
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 4, 7b. 8
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
V Più che per mèsse copiosa
o vendemmia felice,
il nostro cuore in festa
canti di gioia.
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
V Regni il Signore! Si allieti la terra,
gli angoli più remoti risuonino di canti.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
INNO
Dio, che coroni in cielo e di te sazi
chi il sangue versa per te,
libera dal peccato
noi che cantiamo la gloria dei martiri.
Questo fratello declinò del mondo
i seducenti inviti
e, ardendo d’amore per Cristo,
professò la sua fede.
Così si infranse l’ingiusta collera
e l’atroce violenza del tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome santo risonò tra i popoli.
Di questo servo fedele,
che nella casa tua si allieta, o Padre,
dona ai tuoi figli di condividere
la fierezza e la sorte.
Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli. Amen.
latino
Deus tuórum mílitum
sors et coróna, praemium,
laudes canéntes mártyris
absólve nexu críminis.
Hic testis ore prótulit
quod cordis arca crédidit,
Christum sequéndo répperit
effusióne sánguinis.
Hic nempe mundi gáudia
et blandiménta nóxia
cadúca rite députans
pervénit ad cæléstia.
Tempsit tyránni víncula
diras caténas, vérbera;
et voce clara núntiat
Deum creásse ómnia.
Pœnas cucúrrit fórtiter,
et sústulit viríliter;
pro te refúndens sánguinem
ætérna dona póssidet.
Ex hoc furor vesániæ
iussit necári mártyrem
iustúmque terris óbrui,quem regna cæli cóntinet.
Hic nos precántes súpplices
te póscimus, Piíssime,
in hoc triúmpho mártyris
dimítte noxam sérvulis.
Ut partem eius múneris
haereditémur cóngrui,
laetémur in perpétuum
iuncti polórum átriis.
Præsta Pater piíssime
per Iesum Christum Dóminum
qui tecum in perpétuum
regnat cum Sancto Spíritu. Amen.
in canto
O Dio, che in cielo coroni
chi versa per te il proprio sangue,
a noi che lodiamo i tuoi martiri
largisci il perdono e la pace.
A questo fratello cantiamo,
che il mondo lasciò senza indugi
e, ardendo d’amore per Cristo,
credette con fede sicura.
Così egli infranse la collera
e vinse il crudele tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome risuona tra i popoli.
O Padre, concedi ai tuoi figli
la forza e la sorte beata
di questo tuo servo fedele,
che in cielo si allieta per sempre.
Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo Gesù Salvatore,
che unito allo Spirito santo
con te vive e regna nei secoli. Amen.
INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s'irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l'inno.
Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,
della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l'unica vita tuo votasti
all'amore del Padre e dei fratelli.
Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.
Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
latino
Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.
Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,
Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.
Regális huius cúlminis
adéptus altitúdinem,
verbo fuísti et móribus
doctor, sacérdos, hóstia,
Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.
Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.
in canto
Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.
Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.
A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.
Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita,
tu vittima e suo sacerdote.
Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.
All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.
NOTIZIA DEL BEATO
Giovanni Mazzucconi nasce a Rancio di Lecco l’1 marzo 1826. Ammaestrato dalla grande fede dei genitori, Mazzucconi intraprende nel 1840 la strada del sacerdozio nei seminari della diocesi di Milano, dove si distingue per acutezza, bontà, facilità al perdono. Durante gli studi teologici legge gli «Annali per la propagazione della fede», che riportano la vita e le persecuzioni subite dai missionari nell’estremo oriente, e decide di dedicarsi all’evangelizzazione dei non cristiani. Nel 1850, Mazzucconi domanda di entrare nel nuovo istituto delle Missioni Estere (che diverrà il P.I.M.E.) e viene accettato. Gli anni che seguono maturano in lui un’ansia di totalità: la missione e il martirio gli sembrano l’espressione più naturale della sua vocazione sacerdotale. Il 16 marzo 1852, Mazzucconi e altri sei confratelli sono inviati alle isole Woodlark e Rook, nella Papua Nuova Guinea (Oceania). I missionari cominciano con una testimonianza gratuita di amore, cura dei malati, pacificazione dei villaggi, aiuto agricolo e tecnico. La rottura avviene quando – a causa del vangelo – i missionari incominciano a condannare le molte violazioni alla dignità umana: uccisione di bambini e anziani, prepotenze dei capi, guerre. La resistenza degli indigeni è tale che i missionari sono minacciati a morte. Nel luglio 1855 essi sono costretti a ritirarsi; Mazzucconi, intanto, dopo essersi ristabilito a Sidney da una grave malattia, parte per raggiungere i suoi «infedeli». Agli inizi di settembre 1855, la nave giunge alla baia di Woodlark, incagliandosi fra i coralli. Subito, secondo un piano preparato in precedenza, viene assaltata dagli indigeni che uccidono il missionario e tutto l’equipaggio.
SALMODIA
Salmo 125
Dio nostra gioia e nostra speranza
Come siete partecipi delle sofferenze, così lo siete anche delle consolazioni (2Cor 1, 7).
Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, *
portando i loro covoni.
Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, *
ci sembrava di sognare.
Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, *
la nostra lingua si sciolse in canti di gioia.
Allora si diceva tra i popoli: *
«Il Signore ha fatto grandi cose per loro».
Grandi cose ha fatto il Signore per noi, *
ci ha colmati di gioia.
Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, *
come i torrenti del Negheb.
Chi semina nelle lacrime, *
mieterà con giubilo.
Nell’andare, se ne va e piange, *
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con giubilo, *
portando i suoi covoni.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Al ritorno verranno con giubilo, *
portando i loro covoni.
Salmo 126
Ogni fatica è vana senza il Signore
Voi siete l’edificio di Dio (1Cor 3, 9c).
Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, *
i nostri occhi vegliano invano.
Se il Signore non costruisce la casa, *
invano vi faticano i costruttori.
Se la città non è custodita dal Signore, *
invano veglia il custode.
Invano vi alzate di buon mattino, †
tardi andate a riposare e mangiate pane di sudore: *
il Signore ne darà ai suoi amici nel sonno.
Ecco, dono del Signore sono i figli, *
è sua grazia il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un eroe *
sono i figli della giovinezza.
Beato l’uomo *
che piena ne ha la farètra:
non resterà confuso quando verrà alla porta *
a trattare con i propri nemici.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Se tu, Signore, non ci custodisci, *
i nostri occhi vegliano invano.
PRIMA ORAZIONE
Creatore dell’universo,
che silenziosamente infondi nel seme nascosto
il vigore di germogliare,
fa’ che i costruttori della tua città
confidino nel tuo aiuto più che nel loro lavoro
e credano che la terra è resa spiritualmente feconda
più dalla grazia celeste che dall’umana fatica;
così la Chiesa apparirà stabilmente fondata
soltanto sui tuoi doni.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «Non abbiate paura
di quelli che uccidono il corpo, *
ma non hanno potere di uccidere l’anima»
– dice il Signore –. Alleluia.
Ant. Al Re dei secoli, incorruttibile e invisibile,
unico Dio, *
onore e gloria in eterno.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «Non abbiate paura
di quelli che uccidono il corpo, *
ma non hanno potere di uccidere l’anima»
– dice il Signore –. Alleluia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
Ant. Al Re dei secoli, incorruttibile e invisibile,
unico Dio, *
onore e gloria in eterno.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che hai voluto dilatare il tuo regno
con la predicazione missionaria
e il martirio del beato Giovanni Mazzucconi,
concedi anche a noi, per sua intercessione
di amarti con tutto il cuoe,
e di essere testimoni intrepidi del vangelo
fino alla morte.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Sepolti con Cristo, a somiglianza della sua morte, abbiamo assunto l’immagine della sua vita, abbiamo ricevuto le ali della grazia spirituale (S. Ambrogio).
R Dalla croce di Cristo Redentore
a noi venne la grazia del battesimo.
All’unico Signore, crocifisso e risorto,
fedele scorra e pura la nostra vita.
V L’uomo, che vi si immerge,
col Salvatore è sepolto,
e dal santo mistero della croce è segnato.
All’unico Signore, crocifisso e risorto,
fedele scorra e pura la nostra vita.
Orazione
Dio, che moltiplichi il popolo dei credenti
con larga effusione di grazia,
guarda benevolo ai figli che ti sei prescelto
e serba per il regno eterno
quanti nel battesimo rinascono alla vita nuova.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:
Lode a te, o Cristo, testimone fedele.
Nessuna tentazione poté separare il martire beato Giovanni Mazzucconi
dall’unità del tuo Corpo;
- raccogli nel vincolo della carità
quanti credono nel tuo nome.
Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
- sostieni con la tua grazia
chi soffre a causa della fede.
Egli per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
- libera i nostri cuori dall’amor proprio
e dal desiderio di dominare sugli altri.
Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
- fa’ che viviamo nell’attesa della tua gloriosa venuta.
Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
- dona ai fedeli defunti l’eredità promessa del cielo.
Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:
INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.
Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
- perché gli erranti
possano ritornare sulla strada della vita.
Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
- sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
esercitano il servizio dell'autorità.
Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
- dona slancio e tenacia ai missionari,
perché portino in tutto il mondo
la luce del vangelo.
Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
- perché siano una cosa sola
e siano accolti come mandati da te.
Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
- introduci nella tua pace
i vescovi e i presbiteri defunti.
Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.