VESPRI
Venerdì, 28 agosto 2026
MARTIRIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Festa
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 131, 1. 17b. 18
Preparerò per il mio Consacrato
una strada di luce:
resteranno abbagliati i suoi nemici.
Splenderà su di lui
la corona regale.
V Ricòrdati di Davide, Signore,
di tutte le sue prove.
Splenderà su di lui
la corona regale.
Preparerò per il mio Consacrato
una strada di luce:
resteranno abbagliati i suoi nemici.
Splenderà su di lui
la corona regale.
INNO
O nobile progenie
d’ispirati profeti,
già dal materno grembo
del Salvatore la nascita annunci!
Te, chiuso ancora nel ventre, allieta
la voce della Vergine:
delle due madri suona nei secoli
il santo vaticinio.
Di te la Sapienza proclama:
“È minore degli angeli,
ma tra i profeti è il più grande Giovanni,
che preparò alla mia venuta i cuori”.
Né le regali lusinghe
né le minacce di morte lo piegano:
aperta è la denuncia della colpa,
la verità non si tace.
Lasciva danza nel convito provoca
l’inebriato tiranno
e la festiva mensa contamina
di sangue intemerato.
O Trinità, potente unico Dio,
l’universo ti adori
e, liberato dal male,
ti canti un cantico nuovo. Amen.
INNO
Almi prophétæ progénies pia,
clarus parénte et nobílior patre,
quem matris alvus, cláudere néscia,
ortus herílis, pródidit índicem.
Cum virginális régia glóriam
summi Tonántis nómine pígnoris,
gestáret aula nóbilis, íntimo
claustro pudóris fértilis íntegro.
Vox suscitávit missa puérperæ,
fovítque vatis gáudia párvuli;
matres prophétant múnere pígnorum,
mutus locútus nómine fílii est.
Scribéndus hic est, vocis ut augeat
nostræ canóres, durésque víncula
dissólvat oris, larga prophéticis
verbórum habénis líttera nóminis.
Vox namque verbi vox sapiéntiæ est:
maior prophétis et minor angelis,
qui præparávit corda fidélium,
stravítque rectas iustítiæ vias.
Assértor æqui non ope régia,
nec morte dura línquere trámitem
veri coáctus, non licet, ait, tibi,
uxórem habére fratris adúlteram.
Hinc ira regis, sæváque fúnera,
saltatiónis múnera véndita,
mensas tyránni, et vírginis ébrius
luxus replévit sánguine sóbrio.
Hæc vítricus dat dona vesánior,
quam si venéni pócula tráderet:
negáre præstat, quam dare vítricum,
odísse præstat, plus nocet horum amor.
Sit Trinitáti máxima glória,
laus et potéstas et sapiéntia,
sit fortitudo et magnificéntia
uni Deo per sæcula perénnia. Amen.
INNO
O nobile e santa progenie
di grandi profeti ispirati,
Giovanni, dal grembo materno
annunci Gesù Salvatore!
Te, chiuso ancora nel ventre,
allieta la Vergine Madre:
la voce risuona nei secoli,
è canto e promessa di gioia.
Di te la Sapienza proclama:
«Giovanni, minore degli angeli,
più grande è fra tutti i profeti:
prepara la mia venuta».
Lusinghe e minacce di morte
non piegano il forte profeta:
il re egli accusa di colpa,
non tace di fronte al tiranno.
La danza nel triste convito
Erode al delitto conduce:
intrisa è la mensa dal sangue
del martire senza peccato.
O unico e trino Signore,
ti adorino il cielo e la terra:
noi tutti, salvati dal male,
un cantico nuovo cantiamo. Amen.
SALMODIA
Ant. Strappa dal carcere la mia vita *
perché io renda grazie al tuo nome.
Salmo 141
Sei tu il mio rifugio
Il beato precursore della nascita del Signore, della sua predicazione e della sua morte dimostrò una forza degna degli sguardi celesti nel suo combattimento (S. Beda).
Con la mia voce al Signore grido aiuto, *
con la mia voce supplico il Signore;
davanti a lui effondo il mio lamento, *
al suo cospetto sfogo la mia angoscia.
Mentre il mio spirito vien meno, *
tu conosci la mia via.
Nel sentiero dove cammino *
mi hanno teso un laccio.
Guarda a destra e vedi: *
nessuno mi riconosce.
Non c’è per me via di scampo, *
nessuno ha cura della mia vita.
Io grido a te, Signore; †
dico: Sei tu il mio rifugio, *
sei tu la mia sorte nella terra dei viventi.
Ascolta la mia supplica: *
ho toccato il fondo dell’angoscia.
Salvami dai miei persecutori *
perché sono di me più forti.
Strappa dal carcere la mia vita, *
perché io renda grazie al tuo nome:
i giusti mi faranno corona *
quando mi concederai la tua grazia.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Inno universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Strappa dal carcere la mia vita *
perché io renda grazie al tuo nome.
PRIMA ORAZIONE
L’orazione del precursore e martire Giovanni
protegga, o Dio, la tua Chiesa,
che ripetutamente lo onora,
e le ottenga i doni imperituri della vita redenta.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Alla giovane danzatrice la madre comandò: *
«Non chiedere se non la testa di Giovanni».
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Alla giovane danzatrice la madre comandò: *
«Non chiedere se non la testa di Giovanni».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che al tuo Unigenito fatto uomo
hai dato come precursore, nella nascita e nella morte,
san Giovanni Battista,
concedi anche a noi di impegnarci generosamente
nella testimonianza del tuo vangelo,
come egli immolò la sua vita
nella verità e nella giustizia.
Per Cristo nostro Signore.
SALLENDA IN ONORE DEL SANTO
Signore, senza arrossire
ho parlato davanti ai potenti.
Mia gioia sono stati i tuoi precetti,
e li ho intensamente amati.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Signore, senza arrossire
ho parlato davanti ai potenti.
Mia gioia sono stati i tuoi precetti,
e li ho intensamente amati.
Orazione
Donaci, Dio onnipotente, di seguire senza incertezze
la via della giustizia, indicata dalla voce chiara e forte
di san Giovanni Battista.
INTERCESSIONI
Glorifichiamo Dio Padre,
che ha scelto Giovanni Battista come suo messaggero,
per annunziare agli uomini il regno di Cristo.
Nel ricordo del martirio del grande Precursore
chiediamo a Dio il dono della conversione:
Signore, guida i nostri passi sulla via della pace.
Hai chiamato Giovanni dal grembo di sua madre
a preparare le vie del tuo Figlio;
- fa' che ci disponiamo alla sequela di Cristo,
con la stessa dedizione
di colui che lo ha preceduto.
Hai dato a Giovanni il privilegio
di additare come presente a Israele
il Cristo, Agnello di Dio;
- fa' che la tua Chiesa
lo proponga in modo efficace al nostro tempo.
Hai voluto che il tuo profeta diminuisse,
mentre cresceva il Cristo, tuo Figlio;
- insegnaci ad anteporre al successo personale
il servizio della verità.
Del tuo martire Giovanni Battista
hai fatto il profeta franco e coraggioso
della giustizia e della verità;
- rendici testimoni leali e fermi
della legge di Cristo.
Ricordati, Signore,
di tutti coloro che hanno lasciato questo mondo;
- prendili con te
nella dimora della luce e della pace.
Portiamo a compimento la preghiera vespertina
pregando come Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.