VESPRI
Mercoledì, 26 agosto 2026
SANTA MONICA
Memoria
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Est 8, 16. 15
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
V Nella città di Dio
grande è la festa.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
INNO
Discepola vera di Cristo,
irreprensibile apparve;
amò sopra ogni cosa il suo Signore:
vive con lui felice.
La sua fede rifulse,
di carità infiammata:
passò tra noi come un lieto prodigio,
ora nel cielo è vestita di gloria.
In questo nostro esilio
conobbe l’amaro del pianto;
nella patria il suo spirito si inebria
della letizia di Dio.
Alla divina Trinità sia lode,
che dei beati ascolta la preghiera
e sull’aspro sentiero della vita
tutti ci guida al regno. Amen.
INNO
Hæc vera Christi fámula,
invénta sine mácula,
Deum amávit sédula,
cum quo regnat per sæcula.
Igne flagrábat fídei,
amóre succénsa Dei:
signis effúlgens váriis,
cæli potítur præmiis.
Hæc de valle misériæ
in pátriam lætitiæ
ad summum Regem glóriæ
læta pervénit hódie.
Laus uni Deo et trino,
qui nos beátæ précibus,
perácto vitæ término,
coniúngat cæli cívibus. Amen.
INNO
Discepola vera di Cristo,
in fede costante è vissuta;
amò il suo Signore ogni giorno
e vive con lui nella gloria.
Rifulse nel suo cammino
di fede e di amore infiammato:
passò come un lieto prodigio,
nel cielo è vestita di luce.
Nel nostro esilio terreno
conobbe l’amaro del pianto;
in Dio si inebria il suo cuore
immerso in eterna letizia.
A te, Trinità, noi cantiamo
che mite ascolti i beati:
ci guidi sull’aspro sentiero
che giunge alla casa del regno. Amen.
NOTIZIA DELLA SANTA
Nata a Tagaste in Africa nel 331, Monica fu educata in una famiglia profondamente cristiana. Ancora giovinetta andò sposa a Patrizio, uomo affettuoso ma facile all’ira e qualche volta infedele; e con la sua bontà seppe conquistarlo fino a condurlo al battesimo.
Rimasta vedova a quarant’anni, si consacrò al recupero alla fede del figlio Agostino, che seguì nei suoi trasferimenti prima a Roma e poi a Milano, dove divenne discepola assidua e obbediente del vescovo Ambrogio. Quando il “figlio di tante lacrime” si arrese alla grazia, Monica si accinse a ritornare in Africa con lui. Ma a Ostia Tiberina fu colpita da febbre e nell’estate 387 placidamente spirò nel Signore.
Il suo corpo, prima sepolto a Ostia nella chiesa di sant’Aura, dal papa Martino V fu trasportato a Roma e deposto onorevolmente nella chiesa di sant’Agostino.
SALMODIA
Salmo 26, 1-6
Fiducia nei pericoli
Ecco la dimora di Dio con gli uomini (Ap 21, 3).
Ant. 1 Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
di chi avrò timore? †
Il Signore è mia luce e mia salvezza, *
di chi avrò timore?
† Il Signore è difesa della mia vita, *
di chi avrò terrore?
Quando mi assalgono i malvagi *
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici, *
a inciampare e cadere.
Se contro di me si accampa un esercito, *
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia, *
anche allora ho fiducia.
Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco: *
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore *
ed ammirare il suo santuario.
Egli mi offre un luogo di rifugio *
nel giorno della sventura.
Mi nasconde nel segreto della sua dimora, *
mi solleva sulla rupe.
E ora rialzo la testa *
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d’esultanza, *
inni di gioia canterò al Signore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Il Signore è mia luce e mia salvezza: *
di chi avrò timore?
Salmo 26, 7-14
Preghiera del giusto perseguitato
Alcuni si alzarono per testimoniare contro Gesù (Mc 14, 57).
Ant. 2 Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
non trascurarci, o Dio di salvezza.
Ascolta, Signore, la mia voce. *
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»; *
il tuo volto, Signore, io cerco.
Non nascondermi il tuo volto, *
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, *
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.
Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato, *
ma il Signore mi ha raccolto.
Mostrami, Signore, la tua via, †
guidami sul retto cammino, *
a causa dei miei nemici.
Non espormi alla brama dei miei avversari; †
contro di me sono insorti falsi testimoni *
che spirano violenza.
Sono certo di contemplare la bontà del Signore *
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte, *
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Tu sei il nostro aiuto, non abbandonarci; *
non trascurarci, o Dio di salvezza.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, rifugio di chi spera in te,
tu hai accolto nella dimora di gloria
il Figlio tuo unigenito
che nel giorno della prova ti ha invocato;
ai tuoi servi che, pur nell’angoscia,
fiduciosi ricercano la consolazione del tuo volto,
concedi di contemplare la tua bontà senza fine
nella terra dei viventi.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Si rallegrava Monica e ti lodava, o Dio, *
perché avevi cambiato il suo pianto nella gioia.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Si rallegrava Monica e ti lodava, o Dio, *
perché avevi cambiato il suo pianto nella gioia.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, consolatore degli afflitti,
che hai esaudito le pie lacrime di santa Monica
con la conversione del figlio Agostino,
concedi a noi tuoi fedeli,
sorretti dalla loro comune preghiera,
di sentire viva contrizione dei nostri peccati
e di gustare la dolcezza del tuo perdono.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Conserviamo la veste, di cui il Signore ci ha rivestito quando siamo emersi dal sacro fonte. Se le nostre azioni non si commisurano a questa veste, essa presto si lacera (S. Ambrogio).
R Agnello, che togli il peccato del mondo
e il patto consacri per sempre nel sangue,
Cristo, Pasqua divina,
sale il cantico degli umili a te.
V Nel fonte la sordida macchia è lavata,
risplende la candida veste nuziale;
al celeste convito
entra il povero col Figlio del Re.
Orazione
Ai figli che ti implorano
dona, o Padre di misericordia,
di assimilare nella fede il sacramento pasquale
e di attendere nella speranza
la gioia del tuo regno eterno.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Rivolgiamo a Dio la nostra supplica
per mezzo di Cristo,
che è glorificato nei suoi santi:
Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.
Tu che eleggi la debolezza
per confondere la forza del mondo,
- aiutaci a stimolare e ad amare
gli umili e i poveri.
Tu che hai effuso il tuo Spirito su santa Monica,
- rendi i cristiani attenti
alle necessità di tutti gli uomini.
Ascolta le preghiere delle tue serve
che tutte a Cristo si sono donate,
- fa' che richiamino sempre al mondo
la tua presenza di salvezza.
Le tue sante sono state di esempio
a tutta la Chiesa,
- le madri di famiglia guardino sempre
al loro modello di vita.
Ricordati di tutti quelli che oggi
hanno chiuso gli occhi alla luce terrena,
- ammettili con gli angeli e i santi
nella tua casa.
Chiamati a vivere in Cristo,
apriamo il nostro cuore al Padre, dicendo:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.