VESPRI

Venerdì, 07 agosto 2026

SAN DOMENICO, SACERDOTE
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 96, 11 a. 12. 1

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

V   Regni il Signore! Si allieti la terra,
      gli angoli più remoti risuonino di canti.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

      Sorge un'aurora nuova
      sugli amici di Dio.
           Rallegratevi, o giusti, nel Signore.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Prv. 4, 18. 23

     Come la luce dell'alba
     cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

V   Custodisci sopra ogni cosa il tuo cuore:
      fluisce dal cuore la vita.
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

     Come la luce dell'alba
     cresce fino al meriggio,
           la strada dei giusti avanza
           verso l'eterna gloria.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

latino

Vir celse, forma fúlgida 
virtútis, hymnum súscipe, 
qui iure dum te prædicat, 
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex 
stirpem Deo mortálium 
revínxit, atque réddidit 
paci novo nos fœdere,

Te fecit ipse próvidus 
sui minístrum múneris, 
Patri datúrum glóriam 
eiúsque vitam plébibus.

Regális huius cúlminis 
adéptus altitúdinem, 
verbo fuísti et móribus 
doctor, sacérdos, hóstia.

Locátus in cæléstibus, 
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua 
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória, 
quæ sancti honóris múnia 
tibi minístro sédulo 
dignis corónat gáudiis. Amen.

in canto

Le strade nebbiose del mondo 
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno: 
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare; 
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita, 
tu vittima e suo sacerdote.

Ed ora che in cielo ti allieti, 
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti 
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore, 
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.

INNO

Tu sei corona e gaudio
Gesù Maestro e Signore,
a chi per te con animosa fede
la vita sua votò.

Odi la nostra preghiera,
guarda al servo tuo santo
e i fedeli che implorano
libera dalla colpa e dal demonio.

A noi ritorna il giorno
della sua morte beata:
dalle terrene lusinghe fuggendo
alla dimora celeste salì.

Forte e sereno, davanti agli uomini
ti riconobbe Re;
così vinse il Nemico
e dei malvagi superò le insidie.

Temprato nella rinuncia,
d'ogni mirabile virtù vestito,
compiuta ormai la faticosa strada,
al convito regale ora si asside,

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.

latino

Iesu, coróna célsior
et véritas sublimior,
qui confitenti sérvulo
reddis perénne præmium.

Da supplicánti coétui,
huius rogátu, trístium
remissiónem críminum,
rumpéndo nexum vínculi.

Anni revérso témpore,
dies relúxit lúmine,
quo sanctus hic de córpore
sedes adívit cælitum.

Hic, vana terræ gáudia
et læta cultu prædia
pollúta sorde députans,
ovans tenet cæléstia.

Te, Christe, Rex piíssime,
hic confiténdo iúgiter
calcávit imi fórtiter
regem supérbum Tártari.

Virtúte firmus et fide,
amóre Christi férvidus,
ieiúna membra déferens
dapes supérnas óbtinet.

in canto

Sei gioia e corona dei santi, 
Gesù, o Maestro e Signore: 
per chi ti ha seguito con fede 
sei vita nel regno dei cieli.

Ascolta la nostra preghiera, 
il servo tuo santo t’invoca:
a noi che umilmente imploriamo 
concedi perdono e salvezza.

Cantiamo a questo beato 
che vive con te nella luce: 
onori e lusinghe fuggendo, 
entrò nella casa del Padre.

Discepolo forte e sereno, 
Signore e Re ti annunciava; 
così il Nemico sconfisse 
con te vincitore del male.

Temprato da ferme rinunce, 
da grandi virtù coronato, 
percorso il duro cammino, 
è assiso al convito regale.

A te, Trinità infinita,
che in cielo i tuoi servi fedeli 
con gioia ineffabile premi,
la lode per sempre nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Domenico nacque a Caleruega in Spagna attorno all’anno 1175. Durante gli studi teologici a Palencia, diede una luminosa prova di carità, vendendo il suo corredo e i libri per soccorrere gli affamati.
Ordinato sacerdote, si aggregò ai canonici regolari della Chiesa di Osma. Mentre col suo vescovo era in viaggio per l’Europa, nella Francia meridionale venne a contatto con l’eresia degli Albigesi, che combattevano l’autorità della Chiesa e il valore dei sacramenti. Si prodigò allora a combattere gli errori dei ribelli con la predicazione della verità e con l’esempio di una vita povera e innocente. Per meglio assicurare l’efficace difesa della vera fede diede inizio all’Ordine dei Predicatori, costituendo il primo convento a Tolosa nell’anno 1215. Quest’Ordine, che fu poi detto “domenicano”, fu riconosciuto e approvato nel 1218 da papa Onorio III. Consumato prematuramente dal lavoro e dalla penitenza, Domenico morì il 6 agosto 1221 a Bologna, dove le sue spoglie mortali sono custodite e venerate.
Fu canonizzato da Gregorio IX nel 1234.

SALMODIA

Salmo 114

Rendimento di grazie

È necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio (At 14, 21).

Ant. 1   Ogni giorno invocherò il Signore.

Amo il Signore perché ascolta *
      il grido della mia preghiera.
Verso di me ha teso l'orecchio *
     nel giorno in cui lo invocavo.

Mi stringevano funi di morte, *
     ero preso nei lacci degli inferi.

Mi opprimevano tristezza e angoscia †
     e ho invocato il nome del Signore: *
     «Ti prego, Signore, salvami».

Buono e giusto è il Signore, *
     il nostro Dio è misericordioso.
Il Signore protegge gli umili: *
     ero misero ed egli mi ha salvato.

Ritorna, anima mia, alla tua pace, *
     poiché il Signore ti ha beneficato;

egli mi ha sottratto dalla morte, †
     ha liberato i miei occhi dalle lacrime, *
     ha preservato i miei piedi dalla caduta.

Camminerò alla presenza del Signore *
     sulla terra dei viventi.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ogni giorno invocherò il Signore.

Salmo 120

Il custode di Israele

Non avranno più fame, né avranno più sete, né li colpirà il sole, né arsura di sorta (Ap 7, 16).

Ant. 2   Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
             che hai fatto cielo e terra.

Alzo gli occhi verso i monti: *
     da dove mi verrà l'aiuto?
Il mio aiuto viene dal Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Non lascerà vacillare il tuo piede, *
     non si addormenterà il tuo custode.
Non si addormenta, non prende sonno, *
     il custode d'Israele.

Il Signore è il tuo custode, †
     il Signore è come ombra che ti copre, *
     e sta alla tua destra.

Di giorno non ti colpirà il sole, *
     né la luna di notte.
Il Signore ti proteggerà da ogni male, *
     egli proteggerà la tua vita.

Il Signore veglierà su di te, quando esci e quando entri, *
     da ora e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Sempre da te viene il nostro aiuto, o Dio, *
             che hai fatto cielo e terra.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che nella casa del Padre ci hai preparato
il luogo della quiete e del ristoro,
sii tu guida sicura al nostro incerto cammino
e salva da ogni male fino al traguardo del cielo
la vita dei tuoi servi.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

 Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.

Ant.   Il regno dei cieli è simile a un tesoro
          nascosto in un terreno; *
          un uomo lo trova e, pieno di gioia,
          vende tutti i suoi averi e compra il campo.
          Alleluia, alleluia, alleluia.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

 Ant.   Vieni, servo buono e fedele: *
          prendi parte alla gioia del tuo padrone.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Ant.   Il regno dei cieli è simile a un tesoro
          nascosto in un terreno; *
          un uomo lo trova e, pieno di gioia,
          vende tutti i suoi averi e compra il campo.
          Alleluia, alleluia, alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio vivo e vero, 
l’intercessione del sacerdote san Domenico 
ci ottenga il dono di ogni virtù 
perché cresca il numero dei tuoi servi, 
e i cuori degli erranti, accogliendo la tua parola, 
abbiano la forza di tornare a te. 
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Essere battezzati in Cristo è discendere nella sua morte e ascendere nella sua risurrezione (S. Ambrogio).

R   Tu che da morte eterna ci liberi,
      tu che rischiari le nostre tenebre,
      o dolce fonte di vita,
           Cristo Signore, accogli il nostro canto.

V   Nel tuo sepolcro sepolto è il crimine,
      con te ci è dato lieti risorgere,
      o sola nostra speranza,
           Cristo Signore, accogli il nostro canto.

Orazione

O Dio, che dalla dispersa moltitudine delle genti
nella confessione del tuo nome
hai radunato un popolo nuovo,
dona a coloro che rinascono nel fonte battesimale
unità di fede, di amore, di azione.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell'autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

INYERCESSIONI

A Cristo diciamo la lode, che nei santi
ci dona una testimonianza del vangelo,
e con cuore credente preghiamo:

       Santifica il tuo popolo, Signore

I santi ti hanno servito nei fratelli;
     - dona ai tuoi discepoli
       di crescere nella carità.

Essi, che hanno avuto la grazia
di sopportare ogni dolore nel tuo nome,
     - intercedano presso Dio
       a favore dei colpiti dalla sofferenza.

I tuoi eletti hanno raggiunto la perfezione
nell'obbedienza alla volontà del Padre;
     - fa' che tutti gli uomini
       si conformino sinceramente
       all'eterno disegno di salvezza.

Tu che hai dato agli uomini
la speranza della vita senza fine,
     - concedi alla tua Chiesa di essere
       persuasiva testimone del tuo amore.

Tu che inviti i giusti al tuo celeste convito,
     - accogli tra i santi i nostri fratelli defunti.

L'amore di Cristo,
ci spinge a invocare il Padre di tutti:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.