VESPRI

Venerdì, 31 luglio 2026

SANT'ALFONSO MARIA DE' LIGUORI, 
VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA
Memoria

PRIMI VESPRI

Dottori della Chiesa
alternativa: Pontefici

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 89, 17. 16. 14a

     Sempre su noi rifulga
     il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

V   Guarda benigno i tuoi servi, Signore;
      saziaci con la tua grazia.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

     Sempre su noi rifulga
     il divino splendore.
           O Dio, dirigi e rendi feconda
           l'opera delle nostre mani.

INNO

O Verità perenne, unica via,
noi ti adoriamo, Gesù Maestro:
tu solo agli uomini sveli
le parole di vita.

Nostro Pastore, ti celebriamo,
tu che la notte del mondo rischiari
e il magistero illumini
della tua Sposa amata.

Per la tua Chiesa prescegli il saggio
che, quasi stella fulgendo
nel cielo della storia,
la strada insegni del regno di Dio.

Tutti lodiamo grati lo Spirito,
che impreziosì le labbra
ai santi maestri di fede
coi doni suoi mirabili.

Alla divina Trinità cantiamo,
che la nazione santa
conduce fra le temebre
alla pienezza dell'eterna luce. Amen.


latino

Doctor ætérnus cóleris piúsque,
Christe, qui leges áperis salútis,
verba qui vitæ mérito putáris
solus habére.

Teque clamámus, bone Pastor orbis,
cælitus semper solidásse Sponsæ
verba, constánter quibus illa mundo
lumen adésset.

Ipse quin præbes fámulos corúscos,
áureas stellas velut emicántes,
certa qui nobis réserent beátæ
dógmata vitæ.

Unde te laudes récinant, Magíster,
Spíritus fundis bona qui stupénda
ore doctórum, tua quo poténter
lux patet alma.

Quique nunc iustus celebrátur,
instet ut tuam plebem per aména lucis
des gradi, donec tibi dicat hymnos
lúmine pleno. Amen.


in canto

Sei vera ed unica via, 
Gesù, ti adoriamo Maestro:
tu solo agli uomini sveli 
parole di vita eterna.

O nostro Pastore, a te gloria! 
La notte del mondo rischiari:
divina Sapienza che illumini
la Chiesa, l’amata tua Sposa.

Il saggio per lei tu prescegli, 
che, stella sul nostro cammino, 
nei giorni fuggevoli e incerti 
insegni la strada del regno.

Noi tutti lodiamo lo Spirito, 
sorgente di amore e di vita, 
che ai santi maestri di fede
le labbra arricchì dei suoi doni.

A te, Trinità, il nostro canto, 
che il popolo eletto conduci, 
fra tenebre dense e oscure,
a un giorno di luce infinita. Amen.

INNO

Sulle nebbiose strade del mondo
s’irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l’inno.

Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,

della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l’unica vita tua votasti
all’amore del Padre e dei fratelli.

Tu custodisti, geloso, nell'animo
il fuoco dello Spirito
e dei suoi doni il gregge
paternamente pascesti.

Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.

Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli.   Amen.

latino

Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.

Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,

Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.

Virtúte factus dítior
te consecránts Spíritus,
præsul, salútis pínguia
tu tradidísti pábula.

Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.

Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.

in canto

Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.

Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.

A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.

Nell’animo tu custodisti
l’amore del Fuoco divino:
coi doni del santo Paraclito
il gregge di Dio hai nutrito.

Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.

All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
si canti nei secoli gloria. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Alfonso nacque a Napoli nel 1696 da nobile famiglia. 
Appena sedicenne, conseguì la laurea in diritto civile e canonico.
Dedicatosi con successo alla carriera forense, dopo una delusione professionale pensò di consacrare la sua vita al servizio di Dio.
Divenuto sacerdote a trent’anni, curò soprattutto gli emarginati della città e della campagna, istituendo anche una scuola serale di rieducazione religiosa e sociale, predicò numerose missioni al popolo e propose molte volte gli esercizi spirituali al clero e alle religiose.
Nel 1732 istituì una Congregazione di sacerdoti detta del santissimo Redentore, con lo scopo di provvedere all’evangelizzazione specialmente degli umili.
Nominato vescovo di Sant’Agata dei Goti, si spese tutto per il bene del suo gregge. Provato dall’età, dalle fatiche e dalle sofferenze, dopo tredici anni si ritirò presso i suoi discepoli a Pagani, dove morì l’1 agosto 1787.
La sua genialità di pastore e la sua personalità di asceta hanno orientato in modo decisivo la pietà popolare italiana. Le sue opere teologiche lo rivelano in particolare come un maestro della morale cristiana.
Nel 1871 da papa Pio IX è stato proclamato dottore della Chiesa.

SALMODIA

Salmo 40

Preghiera nella sventura

«Uno di voi mi tradirà, uno che mangia con me» (Mc 14, 18).

Ant. 1   Risanami, Signore, *
             contro di te ho peccato.

Beato l’uomo che ha cura del debole, *
     nel giorno della sventura il Signore lo libera.

Veglierà su di lui il Signore, †
     lo farà vivere beato sulla terra, *
     non lo abbandonerà alle brame dei nemici.

Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore. *
     Gli darà sollievo nella sua malattia.

Io ho detto: «Pietà di me, Signore; *
     risanami; contro di te ho peccato».
I nemici mi augurano il male: *
     «Quando morirà e perirà il suo nome?».

Chi viene a visitarmi dice il falso, †
     il suo cuore accumula malizia *
     e uscito fuori sparla.

Contro di me sussurrano insieme i miei nemici, *
     contro di me pensano il male:
«Un morbo maligno su di lui si è abbattuto, *
     da dove si è steso non potrà rialzarsi».

Anche l’amico in cui confidavo, †
     anche lui, che mangiava il mio pane, *
     alza contro di me il suo calcagno.

Ma tu, Signore, abbi pietà e sollevami, *
     che io li possa ripagare.
Da questo saprò che tu mi ami *
     se non trionfa su di me il mio nemico;

per la mia integrità tu mi sostieni, *
     mi fai stare alla tua presenza per sempre.

Sia benedetto il Signore, Dio d’Israele, *
     da sempre e per sempre. Amen, amen.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Risanami, Signore, *
             contro di te ho peccato.

Salmo 45

Dio rifugio e forza del suo popolo

Sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio-con-noi (Mt 1, 23).

Ant. 2   Il Signore degli eserciti è con noi, *
             nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Dio è per noi rifugio e forza, *
     aiuto sempre vicino nelle angosce.

Perciò non temiamo se trema la terra, *
     se crollano i monti nel fondo del mare.
Fremano, si gonfino le sue acque, *
     tremino i monti per i suoi flutti.

Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, *
     la santa dimora dell’Altissimo.

Dio sta in essa: non potrà vacillare; *
     la soccorrerà Dio, prima del mattino.
Fremettero le genti, i regni si scossero; *
     egli tuonò, si sgretolò la terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
     nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Venite, vedete le opere del Signore, *
     egli ha fatto portenti sulla terra.

Farà cessare le guerre sino ai confini della terra, †
     romperà gli archi e spezzerà le lance, *
     brucerà con il fuoco gli scudi.

Fermatevi e sappiate che io sono Dio, *
     eccelso tra le genti, eccelso sulla terra.

Il Signore degli eserciti è con noi, *
     nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Il Signore degli eserciti è con noi, *
             nostro rifugio è il Dio di Giacobbe.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che hai edificato sulla pietra
la nuova Gerusalemme,
rendila pura e lieta col fiume di grazia
che sgorga dal trono dell’Agnello
e custodiscila contro ogni violenza;
mentre le umane certezze vacillano
intatta la tua Chiesa rimanga,
tabernacolo del tuo incontro con gli uomini
e segno imperituro di salvezza
al cospetto dei popoli.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Per il giusto il Signore fece prodigi, *
          gli diede la conoscenza delle cose sante
          e il successo nelle sue fatiche. Alleluia.

Ant.   Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
          pastore buono del gregge di Dio,
          sei piaciuto al Signore.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Per il giusto il Signore fece prodigi, *
          gli diede la conoscenza delle cose sante
          e il successo nelle sue fatiche. Alleluia.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

Ant.   Sacerdote e pontefice, maestro di virtù, *
          pastore buono del gregge di Dio,
          sei piaciuto al Signore.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio, di misericordia, che hai ornato la tua Chiesa
con la luce mirabile di sant’Alfonso Maria de’ Liguori,
vescovo e maestro acceso di zelo per le anime,
fa’ che giungiamo a te
seguendone i salutari insegnamenti.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

L’uomo interiore, che rinasce, non deve rivestirsi dei colori stridenti di azioni vecchie e di azioni nuove, ma, assumendo lo stesso colore di Cristo, deve imitarlo con un continuo impegno dell’animo, dal momento che nel battesimo è rinato per lui (S. Ambrogio).

R   Cristo ci ha liberato dalla collera
      che sovrasta i colpevoli.
           Grande è il suo amore!

V   Dal fianco suo squarciato sul Calvario
      acqua e sangue fluirono.
      Grande è il suo amore!

      Pace e grazia nell’onda del battesimo
      sono donate ai popoli.
           Grande è il suo amore!

Orazione

O Dio, che generi sempre nuovi figli alla Chiesa,
donaci di vivere nella testimonianza
della vita quotidiana
il mistero del battesimo
che celebriamo con fede pura.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Inseriti nel corpo ecclesiale,
preghiamo lo Spirito di Dio
che elargisce i suoi doni a ciascuno come vuole:

       Spirito di intelletto,
       illumina le nostre menti.

Spirito di amore,
che accresci la comunione tra i cristiani
mediante l'insegnamento dei maestri di verità,
     - conserva nell'unità il gregge di Cristo.

Spirito di consiglio,
che sempre susciti e confermi
la fede con la tua grazia,
     - per l'intercessione di sant'Alfonso
       tocca i cuori di coloro che non credono
       e conducili alla tua verità.

Spirito di sapienza, che hai ispirato i santi dottori
a proclamare la stoltezza della croce,
che è sapienza e potenza di Dio,
     - fa' che i predicatori del vangelo
       ci aiutino a conoscerti e ad amarti.

Spirito di Dio, che per mezzo di sant'Alfonso
hai dischiuso alla nostra contemplazione
le misteriose ricchezze di Cristo,
     - assisti i credenti
       perché sappiano penetrare le divine Scritture.

Spirito di pace, che guidi i fedeli
nel loro pellegrinaggio verso il regno,
     - accogli i nostri defunti
       nella pace del Paradiso.

Mossi dallo Spirito che abita in noi,
eleviamo la nostra lode a Dio
con cuore di figli:

INTERCESSIONI

Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
fiduciosamente diciamo:

       Pastore eterno, ascoltaci.

Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
     - perché gli erranti
       possano ritornare sulla strada della vita.

Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
     - sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
       esercitano il servizio dell’autorità.

Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l’opera degli apostoli del tuo Figlio,
     - dona slancio e tenacia ai missionari,
       perché portino in tutto il mondo
       la luce del vangelo.

Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
     - perché siano una cosa sola
       e siano accolti come mandati da te.

Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
     - introduci nella tua pace
       i vescovi e i presbiteri defunti.

Sull’esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.