VESPRI
Giovedì, 30 luglio 2026
SANT'IGNAZIO DI LOYOLA, SACERDOTE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 96, 11a. 12. 1
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
V Regni il Signore! Si allieti la terra,
gli angoli più remoti risuonino di canti.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
Sorge un'aurora nuova
sugli amici di Dio.
Rallegratevi, o giusti, nel Signore.
INNO
Sulle nebbiose strade del mondo
s'irradiò la tua luce;
noi, ammirando il disegno del Padre,
a te leviamo l'inno.
Cristo, pontefice eterno,
che a Dio, con nuovo patto,
degli uomini smarriti nella colpa
riconciliò la stirpe,
della sua grazia che libera e salva
dispensatore ti volle,
e tu l'unica vita tuo votasti
all'amore del Padre e dei fratelli.
Ti chiamò con gli apostoli sul monte,
ammirati ti videro i credenti,
con la parola e la vita, maestro,
vittima e sacerdote.
Ora che in cielo con Gesù ti allieti,
ancora attendi alla Chiesa
e tutti guida i devoti discepoli
allo splendore del regno.
Alla divina Trinità beata,
che la fatica dei servi
della sua gioia ineffabile premia,
gloria si canti nei secoli. Amen.
INNO
Vir celse, forma fúlgida
virtútis, hymnum súscipe,
qui iure dum te prædicat,
Dei canit magnália.
Qui sempitérnus Póntifex
stirpem Deo mortálium
revínxit, atque réddidit
paci novo nos fœdere,
Tu fecit ipse próvidus
sui minístrum múneris,
Patri datúrum glóriam
eiúsque vitam plébibus.
Regális huius cúlminis
adéptus altitúdinem,
verbo fuísti et móribus
doctor, sacérdos, hóstia,
Locátus in cæléstibus,
sanctæ meménto Ecclésiæ,
oves ut omnes páscua
Christi petant felícia.
Sit Trinitáti glória,
quæ sancti honóris múni
tibi minístro sédulo
dignis corónat gáudiis. Amen.
INNO
Le strade nebbiose del mondo
irradia la luce di Cristo:
il grande disegno del Padre
con gioia ammiriamo cantando.
Gesù è il pontefice eterno:
a Dio, con nuova alleanza,
conduce la stirpe degli uomini,
da tutte le colpe redenta.
A te, o pastore benigno,
la grazia ha voluto affidare;
così la tua vita hai votato
al Padre e a tutti i fratelli.
Ti volle chiamare sul monte,
ti vide ammirato il suo popolo:
sei stato maestro di vita,
tu vittima e suo sacerdote.
Ed ora che in cielo ti allieti,
attendi ancora alla Chiesa:
conduci i discepoli tutti
al regno beato e festoso.
All’unico e trino Signore,
che premia il lavoro dei servi
di gioia ineffabile e immensa,
la gloria si canti in eterno. Amen.
NOTIZIA DEL SANTO
Ignazio nacque a Loyola nel 1491 da nobile famiglia basca. Adolescente, fu paggio alla corte del re di Spagna. Divenuto soldato, partecipò alla difesa di Pamplona, riportandone gravi ferite. Durante la lunga e dolorosa convalescenza, incominciò a leggere la vita di Gesù e le gesta eroiche dei santi, onde maturò il proposito di cambiare vita e di militare al totale servizio di Cristo.
Compì gli studi teologici a Parigi, dove alcuni suoi compagni si unirono a lui condividendo il suo stesso ideale. Con questi primi discepoli diede inizio a Roma alla «Compagnia di Gesù». Ordinato sacerdote, mirando sempre alla maggior gloria di Dio, curò personalmente la formazione dei suoi religiosi, che ben presto si resero benemeriti nell’opera di riforma della Chiesa, nella lotta contro l’eresia, nell’educazione cristiana della gioventù e nell’evangelizzazione dei popoli lontani. Racchiuse la sua esperienza nel libro degli «Esercizi», che diffuse nella cristianità una spiritualità fondata sulla più solida ascesi e la più consapevole abnegazione.
Morì a Roma il 31 luglio 1556.
SALMODIA
Salmo 29
Ringraziamento per la liberazione dalla morte
Cristo rende grazie al Padre per la sua risurrezione gloriosa (Cassiodoro).
Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, *
ma al mattino ci è data la gioia.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai liberato *
e su di me non hai lasciato esultare i nemici.
Signore Dio mio, *
a te ho gridato e mi hai guarito.
Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, *
mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, *
rendete grazie al suo santo nome,
perché la sua collera dura un istante, *
la sua bontà per tutta la vita.
Alla sera sopraggiunge il pianto *
e al mattino, ecco la gioia.
Nella mia prosperità ho detto: *
«Nulla mi farà vacillare!».
Nella tua bontà, o Signore, *
mi hai posto su un monte sicuro;
ma quando hai nascosto il tuo volto, *
io sono stato turbato.
A te grido, Signore, *
chiedo aiuto al mio Dio.
Quale vantaggio dalla mia morte, *
dalla mia discesa nella tomba?
Ti potrà forse lodare la polvere *
e proclamare la tua fedeltà nell’amore?
Ascolta, Signore, abbi misericordia, *
Signore, vieni in mio aiuto.
Hai mutato il mio lamento in danza, *
la mia veste di sacco in abito di gioia,
perché io possa cantare senza posa. *
Signore, mio Dio, ti loderò per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Alla sera sopraggiunge il pianto, *
ma al mattino ci è data la gioia.
Salmo 31
Ringraziamento per il perdono dei peccati
Davide proclama beato l’uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere (Rm 4, 6).
Ant. 2 La grazia e la misericordia circondano *
quelli che confidano nel Signore.
Beato l’uomo a cui è rimessa la colpa, *
e perdonato il peccato.
Beato l’uomo a cui Dio non imputa alcun male *
e nel cui spirito non è inganno.
Tacevo e si logoravano le mie ossa, *
mentre gemevo tutto il giorno.
Giorno e notte pesava su di me la tua mano, *
come per arsura d’estate inaridiva il mio vigore.
Ti ho manifestato il mio peccato, *
non ho tenuto nascosto il mio errore.
Ho detto: «Confesserò al Signore le mie colpe» *
e tu hai rimesso la malizia del mio peccato.
Per questo ti prega ogni fedele *
nel tempo dell’angoscia.
Quando irromperanno grandi acque *
non lo potranno raggiungere.
Tu sei il mio rifugio, mi preservi dal pericolo, *
mi circondi di esultanza per la salvezza.
Ti farò saggio, t’indicherò la via da seguire; *
con gli occhi su di te, ti darò consiglio.
Non siate come il cavallo e come il mulo privi d’intelligenza; †
si piega la loro fierezza con morso e briglie, *
se no, a te non si avvicinano.
Molti saranno i dolori dell’empio, *
ma la grazia circonda chi confida nel Signore.
Gioite nel Signore ed esultate, giusti, *
giubilate, voi tutti, retti di cuore.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 La grazia e la misericordia circondano *
quelli che confidano nel Signore.
PRIMA ORAZIONE
O Dio, che per usare a noi misericordia
non hai risparmiato il tuo Unigenito,
accogli con affetto di padre
i pròdighi che tornano a te;
noi non ti nascondiamo la nostra miseria,
tu fa’ che ci allietiamo del tuo amore
in Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Al Re dei secoli, incorruttibile e invisibile,
unico Dio, *
onore e gloria in eterno.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Al Re dei secoli, incorruttibile e invisibile,
unico Dio, *
onore e gloria in eterno.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
O Dio, che a gloria del tuo nome
hai suscitato nella Chiesa Ignazio di Loyola,
concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio,
di combattere la buona battaglia del vangelo
e di ricevere in cielo la corona dei santi.
Per Cristo nostro Signore.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
Mediante i misteri del lavacro salutare i battezzati, come altrettanti fanciulli, ritornano dal peccato alla primordiale innocenza della loro natura (S. Ambrogio).
Sulle tenebre di morte
è brillata la luce:
l’unico Figlio di Dio
ci ha rivelato il Padre.
V Chi viveva nel peccato
è risorto alla vita:
l’unico Figlio di Dio
ci ha ricondotti a casa.
Chi languiva nella fame
si è potuto saziare;
l’unico Figlio di Dio
ci ha donato il suo pane.
Orazione
O Dio, che hai rinnovato nel fonte battesimale
i figli che credono in te,
ora che sono rinati in Cristo,
concedi loro la tua protezione
perché nessuna insidia del male
li privi mai della tua grazia.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Riconoscenti verso il Padre,
che mediante il ministero dei sacerdoti
conserva e accresce la fede nella sua Chiesa,
devotamente diciamo:
Pastore eterno, ascoltaci.
Aiuta i ministri della Chiesa
a ricercare quelli che si sono allontanati da te,
- perché gli erranti
possano ritornare sulla strada della vita.
Tu che ci hai inviato dei santi pastori,
perché la nostra carità potesse ravvivarsi,
- sii vicino a coloro che nella comunità cristiana
esercitano il servizio dell'autorità.
Tu che hai chiamato a verità i popoli
per l'opera degli apostoli del tuo Figlio,
- dona slancio e tenacia ai missionari,
perché portino in tutto il mondo
la luce del vangelo.
Sostieni con il vigore dello Spirito
il nostro vescovo e i suoi collaboratori,
- perché siano una cosa sola
e siano accolti come mandati da te.
Tu che apri le porte del regno
a chi è stato fedele alla missione a lui affidata,
- introduci nella tua pace
i vescovi e i presbiteri defunti.
Sull'esempio dei santi pastori,
sorretti dalla fede osiamo dire:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.