VESPRI

Martedì, 28 luglio 2026

SANTI MARTA. MARIA E LAZZARO
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Est 8, 16. 15

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è il giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

V   Nella città di Dio
      grande è la festa.
           Questo è il giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

      Luce nuova rifulge
      sul popolo redento.
           Questo è il giorno di gioia,
           di gloria e di trionfo.

INNO

Queste creature sante
con angelica vita
la povertà della terra arricchirono;
ora in cielo tra gli angeli si allietano.

Serene tra le lacrime,
alla preghiera assidue,
ílari nella rinuncia,
si consacrarono all’eterno Re.

Chi vuole agire in perfetta giustizia
della gloria del mondo non si cura,
ma, custodendo il cuore intemerato,
guarda alla pace e alla gioia del regno.

A queste fragili donne
la santità diede luce e vigore
e nella dimora celeste
di bellezza divina le corona. 

Alla gloriosa Trinità beata
di queste sante l’umile supplica
si eleva in cielo per chi sperando
sulle strade cammina dall’esilio. Amen.

INNO

Hæ féminæ laudábiles 
et honorátæ méritis, 
ut sanctis pollent móribus, 
triumphant sic cum ángelis. 

Ex corde devotíssimo 
in fletu orántes Dóminum, 
vigíliis, ieiúniis 
hærébant istæ assíduis.

Spernéntes mundi glóriam 
ac mente semper íntegra, 
perféctam post iustítiam 
migrárunt super sídera. 

Quæ sanctitátis áctibus 
sua ditárunt límina, 
lætántur nunc perpétuis 
cæléstis ædis præmiis. 

Laus uni ac trino Dómino, 
qui nos eárum précibus, 
perácto vitæ término, 
coniúngat cæli cívibus. Amen.

INNO

Discepoli santi di Dio,
per sempre beati col Padre,
vi premia un’immensa letizia
ricolma di luce infinita.

Dal triste esilio terreno
a voi il nostro canto si leva:
in pace e in gioia festosa 
l’intensa preghiera ascoltate.

Con animo alacre e forte, 
uniti al tormento di Cristo, 
salendo alla cima del Golgota 
portaste umilmente la croce.

Le vane astuzie di Satana 
davanti a voi si infransero; 
la bella notizia del regno 
con puro ardore annunciaste.

Ed ora che in cielo sfavilla 
la vostra corona di gloria,
a chi vi contempla e vi prega 
volgete benigno lo sguardo.

A te, Trinità infinita,
dai cuori si innalzi la lode:
il popolo ai santi devoto
accanto al tuo trono raduna. Amen.

NOTIZIA DEI SANTI

Marta, Maria e Lazzaro abitavano a Betania, un villaggio poco distante da Gerusalemme, dove Gesù, che era legato loro da grande affetto, in diverse occasioni si era fermato con i Dodici. Marta era una donna attiva, pratica e diligente, che attendeva alla cura della casa e si preoccupava degli ospiti. In occasione della morte di Lazzaro, all’arrivo di Gesù gli andò incontro fiduciosa e a lei Gesù rivelò: «Io sono la risurrezione e la vita». Con la sua fede e la sua preghiera ottenne dal Signore, insieme a Maria, il dono straordinario della risurrezione del fratello. Maria, quando seppe che Gesù, dopo la morte del fratello, era giunto a Betania, non si recò subito da lui, ma attese l’invito della sorella. Gesù, vedendola piangere, si commosse profondamente e con il suo stesso pianto rivelò quanto profonda fosse l’amicizia che lo legava a Lazzaro e alle sorelle. Lazzaro fu riportato in vita dall’amico Gesù quando ormai era morto da quattro giorni e molti, al vedere questo prodigio, credettero in Gesù. La sua risurrezione provocò anche la reazione ostile dei capi dei sacerdoti che con Gesù decisero di uccidere anche Lazzaro. Durante la cena offerta a Gesù sei giorni prima della sua ultima Pasqua i tre santi fratelli sono ricordati dall’evangelista Giovanni ancora insieme. Marta è impegnata nel servizio della mensa. Lazzaro è tra i commensali. Maria cosparge i piedi di Gesù con un profumo assai prezioso e li asciuga con i suoi capelli, come se egli fosse già prossimo alla sepoltura.

SALMODIA

Salmo 19

Preghiera per la vittoria del Re messia

Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvo (At 2, 21).

Ant. 1   Il Dio di Giacobbe ti protegga, *
             ti mandi l’aiuto dal suo santuario.

Ti ascolti il Signore nel giorno della prova, *
     ti protegga il nome del Dio di Giacobbe.
Ti mandi l’aiuto dal suo santuario *
     e dall’alto di Sion ti sostenga.

Ricordi tutti i tuoi sacrifici *
     e gradisca i tuoi olocausti.
Ti conceda secondo il tuo cuore, *
     faccia riuscire ogni tuo progetto.

Esulteremo per la tua vittoria, †
     spiegheremo i vessilli in nome del nostro Dio; *
     adempia il Signore tutte le tue domande.

Ora so che il Signore salva il suo consacrato; †
     gli ha risposto dal suo cielo santo *
     con la forza vittoriosa della sua destra.

Chi si vanta dei carri e chi dei cavalli, *
     noi siamo forti nel nome del Signore nostro Dio.
Quelli si piegano e cadono, *
     ma noi restiamo in piedi e siamo saldi.

Salva il re, o Signore, *
     rispondici, quando ti invochiamo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Il Dio di Giacobbe ti protegga, *
             ti mandi l’aiuto dal suo santuario.

Salmo 20, 2-8. 14

Ringraziamento per la vittoria del Re messia

Nella risurrezione Gesù ha ricevuto la vita e la gloria per i secoli dei secoli (S. Ireneo).

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

Signore, il re gioisce della tua potenza, *
     quanto esulta per la tua salvezza!
Hai soddisfatto il desiderio del suo cuore, *
     non hai respinto il voto delle sue labbra.

Gli vieni incontro con larghe benedizioni; *
     gli poni sul capo una corona di oro fino.
Vita ti ha chiesto, a lui l’hai concessa, *
     lunghi giorni in eterno, senza fine.

Grande è la sua gloria per la tua salvezza, *
     lo avvolgi di maestà e di onore;
lo fai oggetto di benedizione per sempre, *
     lo inondi di gioia dinanzi al tuo volto.

Perché il re confida nel Signore: *
     per la fedeltà dell’Altissimo non sarà mai scosso.
Alzati, Signore, in tutta la tua forza; *
     canteremo inni alla tua potenza.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Egli ti ha chiesto la vita
             e tu gliel’hai concessa, *
             lunghi giorni, Signore, senza fine.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che hai posto sul capo dell’unico tuo Figlio
la splendida corona della regalità universale,
soccorri la tua Chiesa
con la soavità delle tue benedizioni;
così, superato ogni avverso potere,
dalla bellezza del tuo volto
essa sarà colmata di gioia.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». *
          Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Signore, ecco, colui che tu ami è malato». *
          Gesù amava Marta e sua sorella e Lazzaro.
          Kyrie eleison; Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio onnipotente ed eterno,
il cui Figlio riportò in vita san Lazzaro dal sepolcro
e fu ospite amato nella casa di santa Marta,
dona anche a noi, per loro intercessione
di essere pronti a servire Gesù nei fratelli
per essere saziati insieme a santa Maria
con la meditazione della tua parola.
Per lui, che vive e regna nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

I cuori degli uomini, che un tempo si erano inariditi, poi per mezzo del battesimo si sono imperlati della fresca rugiada dello Spirito (S. Ambrogio).

R   Smarriti nell’errore,
      feriti a morte dall’antica colpa,
      ci ha riportati nell’unico ovile
      l’amoroso Pastore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

V   All’uomo è ridato vigore,
      la giustizia rivive,
      ogni piaga rimargina,
      in noi si è riacceso l’amore.
           Ci ha risanati lo Spirito
           nell’acqua del battesimo.

Orazione

O Dio, che ci fai rinascere nell’acqua
e nello Spirito santo
e ci apri le porte del tuo regno,
accresci in noi il dono della tua grazia
e perdona tutti i nostri peccati
perché possiamo attendere degnamente
il compimento delle tue promesse.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Rivolgiamo a Dio la nostra supplica
per mezzo di Cristo,
che è glorificato nei suoi santi:

     Rendici santi, Signore, perché tu sei santo.

Tu che eleggi la debolezza
per confondere la forza del mondo,
     aiutaci a stimare e ad amare
       gli umili e i poveri.

Tu che hai effuso il tuo Spirito su santa Marta, Maria e Lazzaro
     - rendi i cristiani attenti
       alle necessità di tutti gli uomini.

Ascolta le preghiere delle tue serve
che tutte a Cristo si sono donate:
     - fa’ che richiamino sempre al mondo
       la tua presenza di salvezza.

Le tue sante sono state di esempio
a tutta la Chiesa;
     - le madri di famiglia guardino sempre
       al loro modello di vita.

Ricòrdati di tutti quelli che oggi
hanno chiuso gli occhi alla luce terrena;
     - ammettili con gli angeli e i santi
       nella tua casa.

Chiamàti a vivere in Cristo,
apriamo il nostro cuore al Padre, dicendo:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.