LODI MATTUTINE

Martedì, 28 luglio 2026

SANTI NAZÀRO E CELSO, MARTIRI
Memoria

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   Nazàro e Celso, santi strumenti di Dio; *
          martiri del Signore, pregano per il popolo.

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Nazàro e Celso, santi strumenti di Dio; *
          martiri del Signore, pregano per il popolo.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

Ascolta, Dio, la nostra preghiera:
il popolo, che si pone sotto il valido patrocinio
dei martiri Nazàro e Celso,
sia liberato dai propri atteggiamenti colpevoli
e sia difeso da ogni azione avversa.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

SALMODIA

Cantico - Tb 13, 2-10a

Dio castiga e salva

Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo: nella sua grande misericordia egli ci ha generati a vita nuova (1Pt 1, 3)

Ant. 1   Il regno dei cieli è come un tesoro
             nascosto in un campo; *
             un uomo lo trova e, pieno di gioia,
             vende i suoi averi e compra il campo.
             Alleluia, alleluia, alleluia.

Benedetto Dio che vive in eterno; *
     il suo regno dura per tutti i secoli;

egli castiga e usa misericordia, *
     fa scendere negli abissi della terra,
fa risalire dalla grande Perdizione *
     e nulla sfugge alla sua mano.

Lodatelo, figli di Israele, davanti alle genti: †
     egli vi ha disperso in mezzo ad esse *
     per proclamare la sua grandezza.

Esaltatelo davanti ad ogni vivente, †
     è lui il Signore, il nostro Dio, *
     lui il nostro Padre, il Dio per tutti i secoli.

Vi castiga per le vostre ingiustizie, *
     ma userà misericordia a tutti voi.
Vi raduna da tutte le genti, *
     in mezzo alle quali siete stati dispersi.

Convertitevi a lui con tutto il cuore e con tutta l’anima, *
     per fare la giustizia davanti a lui
e allora egli si convertirà a voi *
     e non vi nasconderà il suo volto.

Ora contemplate ciò che ha operato con voi *
     e ringraziatelo con tutta la voce;
benedite il Signore della giustizia *
     ed esaltate il re dei secoli.

Io gli do la lode nel paese del mio esilio *
     e manifesto la sua forza e grandezza a un popolo di peccatori.

Convertitevi, o peccatori, *
     e operate la giustizia davanti a lui;
chi sa che non torni ad amarvi *
     e vi usi misericordia?

Io esalto il mio Dio e celebro il re del cielo *
     ed esulto per la sua grandezza.
Tutti ne parlino *
     e diano lode a lui in Gerusalemme.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Il regno dei cieli è come un tesoro
             nascosto in un campo; *
             un uomo lo trova e, pieno di gioia,
             vende i suoi averi e compra il campo.
             Alleluia, alleluia, alleluia.

Salmi laudativi

Sal 33, 2-11

Il Signore è la salvezza dei giusti

Avete gustato come è buono il Signore (1Pt 2, 3).

Ant. 2   I martiri del Signore
             sono segno e garanzia della tutela celeste; *
             Cristo è il loro custode,
             la loro sede è il palazzo del cielo.

Benedirò il Signore in ogni tempo, *
     sulla mia bocca sempre la sua lode.

Io mi glorio nel Signore, *
     ascoltino gli umili e si rallegrino.

Celebrate con me il Signore, *
     esaltiamo insieme il suo nome.
Ho cercato il Signore e mi ha risposto *
     e da ogni timore mi ha liberato.

Guardate a lui e sarete raggianti, *
     non saranno confusi i vostri volti.

Questo povero grida e il Signore lo ascolta, *
     lo libera da tutte le sue angosce.
L’angelo del Signore si accampa *
     attorno a quelli che lo temono e li salva.

Gustate e vedete quanto è buono il Signore; *
     beato l’uomo che in lui si rifugia.
Temete il Signore, suoi santi, *
     nulla manca a coloro che lo temono.

I ricchi impoveriscono e hanno fame, *
     ma chi cerca il Signore non manca di nulla.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   I martiri del Signore
             sono segno e garanzia della tutela celeste; *
             Cristo è il loro custode,
             la loro sede è il palazzo del cielo.

Salmo diretto

Sal 23

Il Signore entra nel suo tempio

Le porte del regno si sono aperte a Cristo Signore, quando è salito al cielo (S. Ireneo).

Del Signore è la terra e quanto contiene, *
     l’universo e i suoi abitanti.
È lui che l’ha fondata sui mari, *
     e sui fiumi l’ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore, *
     chi starà nel suo luogo santo?

Chi ha mani innocenti e cuore puro, †
     chi non pronunzia menzogna, *
     chi non giura a danno del suo prossimo.

Egli otterrà benedizione dal Signore, *
     giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca, *
     che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
     alzatevi, porte antiche, *
     ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? †
     Il Signore forte e potente, *
     il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali, †
     alzatevi, porte antiche, *
     ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria? *
     Il Signore degli eserciti è il re della gloria.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

Il tuo popolo, o Dio,
che lietamente celebra i martiri Nazàro e Celso,
ottenga, ti preghiamo, l’eterna gloria del cielo
e raggiunga in pienezza la condizione felice
che, desideroso, anticipa, in questo rito festivo.
Per Cristo nostro Signore.

INNO

A te concorde salga la lode
dai servi tuoi, che esaltano
le sanguinose vittorie dei martiri,
Gesù Signore, dolcissimo Re.

Sterile e ottuso, il mondo
l’incomprensibile vita respinse;
essi, spregiandone l’arroganza,
a te, unico bene, si donarono.

Taciti e forti, sopportano
la minaccia, l’ingiuria, il supplizio;
nella violenza non si smarrisce
l’animo assorto in te.

Chi celebrare la celeste gloria
può con umana parola?
Ogni splendore vince la corona
imporporata dal sangue.

Pace e perdono, Trinità beata,
dona ai credenti,
e nel tuo regno di luce
ti canteremo nei secoli.   Amen.

INNO

Sanctórum méritis ínclita gáudia;
pangámus, sócii, géstaque fórtia;
nam gliscit ánimus prómere cantibus
victórum genus óptimum.

Hi sunt quas rétinens mundus inhórruit,
ipsum nam stérili flore peráridum
sprevére pénitus teque secútæ sunt,
rex, Christe, bone cælitum.

Hi pro te fúrias sæváque sústinent;
non murmur résonat, non querimónia,
sed corde tácito mens bene cónscia
consérvat patiéntiam.

Quæ vox, quæ póterit lingua retéxere
quæ tu martyribus múnera præparas?
Rubri nam flúido sánguine láureis
ditántur bene fúlgidis.

Te, trina Déitas únaque, póscimus,
ut culpas ábluas, nóxia súbtrahas,
des pacem fámulis, nos quoque glóriam
per cuncta tibi sæcula.   Amen.

INNO

Dolcissimo Re e Signore,
concorde a te salga la lode
dei servi che esaltano i martiri,
cantando le loro vittorie.

Ottuso e sterile, il mondo
respinse una vita incompresa:
seguirono te, sommo bene,
spregiando la sua arroganza.

Accolsero, taciti e forti,
ingiurie, minacce e supplizi:
violenza crudele non turba
chi solo in te si abbandona.

Nessuno può dire la gloria
del regno sublime e immortale:
corone asperse dal sangue
risplendono sopra ogni luce.

O Dio, Signore uno e trino,
concedi la pace e il perdono;
coi martiri, sempre felici
nei secoli a te canteremo. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

A Cristo, morto e risorto,
unica ragione della nostra vita, 
si levi la voce dei redenti:

Gesù, vero Dio,
che ti sei umiliato nell’obbedienza,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Vittima sacra, che hai effuso il tuo sangue
sull’altare della croce,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Figlio di Dio, fortezza dei martiri,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore, che hai sofferto
e sei stato riconosciuto re dell’universo,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Salvatore crocifisso,
che sei stato assunto nella gloria,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Sposo della Chiesa, che sempre le sei vicino,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 



B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.