VESPRI
Giovedì, 16 luglio 2026
SANTA MARCELLINA, VERGINE
Memoria
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
V Ho giurato e confermo:
custodirò i precetti di giustizia.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
Come lampada brilla sui miei passi
la tua parola, Signore.
Luce sul mio sentiero
è la santa tua legge.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Est 8, 16. 15
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
V Nella città di Dio
grande è la festa.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
Luce nuova rifulge
sul popolo redento.
Questo è giorno di gioia,
di gloria e di trionfo.
INNO
Tu che le vergini di te coroni,
o Figlio dell’unica donna
verginalmente madre,
odi benigno la nostra voce;
tu che tra i puri gigli ti pasci,
di caste danze onorato,
o Sposo bellissimo, premio
di chi si dona a te.
Dove tu vai le vergini
con agile grazia muovono,
a te lietamente elevando
dolcissimi canti.
Noi ti imploriamo, o Cristo,
il cuore a te votato
resti incorrotto e ignori
il torbido soffio del male.
Unico fiore d’inviolato grembo
a te, Gesù, la lode
con il Padre e lo Spirito,
negli infiniti secoli. Amen.
latino
Hæc vera Christi fámula,
invénta sine mácula,
Deum amávit sédula,
cum quo regnat per sæcula.
Igne flagrábat fídei,
amóre succénsa Dei:
signis effúlgens váriis,
cæli potítur præmiis.
Hæc de valle misériæ
in pátriam lætitiæ
ad summum Regem glóriæ
læta pervénit hódie.
Laus uni Deo et trino,
qui nos beátæ précibus,
perácto vitæ término,
coniúngat cæli cívibus. Amen.
in canto
Discepola vera di Cristo,
in fede costante è vissuta;
amò il suo Signore ogni giorno
e vive con lui nella gloria.
Rifulse nel suo cammino
di fede e di amore infiammato:
passò come un lieto prodigio,
nel cielo è vestita di luce.
Nel nostro esilio terreno
conobbe l’amaro del pianto;
in Dio si inebria il suo cuore
immerso in eterna letizia.
A te, Trinità, noi cantiamo
che mite ascolti i beati:
ci guidi sull’aspro sentiero
che giunge alla casa del regno. Amen.
INNO
Discepola vera di Cristo,
irreprensibile apparve;
amò sopra ogni cosa il suo Signore:
vive con lui felice.
La sua fede rifulse,
di carità infiammata:
passò tra noi come un lieto prodigio,
ora nel cielo è vestita di gloria.
In questo nostro esilio
conobbe l’amaro del pianto;
nella patria il suo spirito si inebria
della letizia di Dio.
Alla divina Trinità sia lode,
che dei beati ascolta la preghiera
e sull’aspro sentiero della vita
tutti ci guida al regno. Amen.
latino
Hæc vera Christi fámula,
invénta sine mácula,
Deum amávit sédula,
cum quo regnat per sæcula.
Igne flagrábat fídei,
amóre succénsa Dei:
signis effúlgens váriis,
cæli potítur præmiis.
Hæc de valle misriæ
in pátriam lætitiæ
ad summum Regem glóriæ
læta pervénit hódie.
Laus uni Deo et trino,
qui nos beátæ précibus,
perácto vitæ término,
coniúngat cæli cívibus. Amen.
in canto
Discepola vera di Cristo,
in fede costante è vissuta;
amò il suo Signore ogni giorno
e vive con lui nella gloria.
Rifulse nel suo cammino
di fede e di amore infiammato:
passò come un lieto prodigio,
nel cielo è vestita di luce.
Nel nostro esilio terreno
conobbe l’amaro del pianto;
in Dio si inebria il suo cuore
immerso in eterna letizia.
A te, Trinità, noi cantiamo
che mite ascolti i beati:
ci guidi sull’aspro sentiero
che giunge alla casa del regno. Amen.
NOTIZIA DELLA SANTA
Marcellina, sorella maggiore di Satiro e di Ambrogio, di illustre famiglia romana, nella giovinezza si consacrò per sempre a Dio, ricevendo il velo verginale nella basilica vaticana dalle mani di papa Liberio, la notte di Natale probabilmente dell’anno 353.
Seguì poi i fratelli a Milano, dove Ambrogio era divenuto vescovo. Alcune lettere testimoniano l’affetto per lei del nostro santo patrono, che, spinto dalle sue richieste, scrisse un’opera famosa a esaltazione della verginità consacrata.
A questa amata sorella Ambrogio nel suo testamento riservò l’usufrutto dei beni di famiglia, dei quali aveva costituito erede la Chiesa di Milano.
Sopravvissuta ai due fratelli, Marcellina morì verso il 400 e il suo sepolcro è custodito e onorato nella basilica Ambrosiana.
SALMODIA
Salmo 131
Le promesse divine fatte a Davide
Il Signore gli darà il trono di Davide suo padre (Lc 1, 32).
I (1-10)
Ant. 1 Siamo entrati nella dimora di Dio *
e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.
Ricòrdati, Signore, di Davide, *
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore, *
al Potente di Giacobbe fece voto:
«Non entrerò sotto il tetto della mia casa, *
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi *
né riposo alle mie palpebre,
finché non trovi una sede per il Signore, *
una dimora per il Potente di Giacobbe».
Ecco, abbiamo saputo che era in Èfrata, *
l’abbiamo trovata nei campi di Iàar.
Entriamo nella sua dimora, *
prostriamoci allo sgabello dei suoi piedi.
Alzati, Signore, verso il luogo del tuo riposo, *
tu e l’arca della tua potenza.
I tuoi sacerdoti si vestano di giustizia, *
i tuoi fedeli cantino di gioia.
Per amore di Davide tuo servo *
non respingere il volto del tuo consacrato.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 1 Siamo entrati nella dimora di Dio *
e ci prostriamo allo sgabello dei suoi piedi.
II (11-18)
Ant. 2 Tu rivestirai di salvezza, Signore,
i tuoi sacerdoti *
ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.
Il Signore ha giurato a Davide, †
e non ritratterà la sua parola: *
«Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono!
Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza †
e i precetti che insegnerò ad essi, *
anche i loro figli per sempre sederanno sul tuo trono».
Il Signore ha scelto Sion, *
l’ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre; *
qui abiterò, perché l’ho desiderato.
Benedirò tutti i suoi raccolti, *
sazierò di pane i suoi poveri.
Rivestirò di salvezza i suoi sacerdoti, *
esulteranno di gioia i suoi fedeli.
Là farò germogliare la potenza di Davide, *
preparerò una lampada al mio consacrato.
Coprirò di vergogna i suoi nemici, *
ma su di lui splenderà la corona».
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. 2 Tu rivestirai di salvezza, Signore,
i tuoi sacerdoti *
ed esulteranno di gioia i tuoi fedeli.
PRIMA ORAZIONE
Sii propizio ai tuoi figli, o Dio,
perché ti preparino una dimora santa
nell’intimo dei cuori;
i tuoi sacerdoti si vestano di giustizia,
i poveri si sazino del pane di salvezza,
e su di noi la tua benedizione copiosamente fiorisca.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. Ama Cristo, figlia: il Padre tanto lo ama
che dall'eternità lo porta nel suo seno; *
l'ha collocato glorioso alla sua destra,
perché tu ne contempli la sapienza
e ne riconosca il potere.
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. Ama Cristo, figlia: il Padre tanto lo ama
che dall'eternità lo porta nel suo seno; *
l'ha collocato glorioso alla sua destra,
perché tu ne contempli la sapienza
e ne riconosca il potere.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Donaci, o Padre,
di imitare la santa vergine Marcellina
nell’attenzione assidua alla voce del tuo Verbo,
e accresci in noi il desiderio vigile
della venuta di Cristo Signore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO
L’opera di Cristo mediante il sacramento del battesimo a questo provvede: che ciascuno possa acquisire una dimora perpetua nella casa eterna (S. Ambrogio).
R A chi nel deserto del mondo
patisce la sete
ristoro darò d’acqua viva.
Io sono il pastore
e conosco le fresche sorgenti.
V Chi è povero e solo si allieti,
consoli il suo cuore:
per tutti c’è grazia, c’è vita.
Io sono il pastore
e conosco le fresche sorgenti.
Orazione
O Dio, che nel tuo Spirito hai salvato l’umanità
e la guidi nel suo cammino,
accresci nella Chiesa il numero dei credenti
e l’amore sincero dei tuoi figli.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Ringraziamo il Padre,
che adorna la Chiesa dello splendore della verginità,
e devotamente diciamo:
A te salga in eterno la lode delle vergini.
Per l’intercessione di santa Scolastica,
che nel mondo per tua volontà
rifulse di virtù e di sapienza,
- elargisci a tutti i cristiani una vita senza colpa.
Tu che col Figlio poni la tua dimora
in coloro che ti amano,
- fa’ sentire la tua consolante presenza
a quanti ti cercano con cuore sincero.
Tu che susciti la verginità e il martirio
come segno dell’amore verso di te e verso i fratelli,
- rendi efficace questa testimonianza
per la conversione di chi ancora non crede.
Tu che hai voluto vergine e madre Maria,
perché nella sua illibata fecondità
si rivelasse la tua gloria,
- concedi a chi è debole nello spirito
di sperimentare la potenza della tua grazia.
Tra le vergini che in cielo eternamente si allietano,
- accogli, ti preghiamo, i nostri defunti.
Lodiamo Dio con cuore semplice e puro
come Gesù ci ha insegnato:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.