VESPRI

Sabato, 11 luglio 2026

DOMENICA
DELLA QUINDICESIMA SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. 1Gv 1, 5. 7

      Se tu vivi con Dio,
      rifuggi dalla notte.
           Egli è la luce:
           non c’è tenebra in lui.

V   Chi è con Dio cammina nella luce
      e vive in comunione coi fratelli.
           Egli è la luce:
           non c’è tenebra in lui.

      Se tu vivi con Dio,
      rifuggi dalla notte.
           Egli è la luce:
           non c’è tenebra in lui.

INNO

O Trinità beata, unico Dio,
ora che muore il giorno
all’eterna tua luce
accendi i nostri cuori.

Ascende a te la lode mattutina,
a te nel vespero il canto:
a te, adoranti, la gloria
eleveremo nei secoli.

A Cristo e al Padre salga la preghiera,
salga allo Spirito del Padre e di Cristo:
unico Dio, Trinità beata,
riscalda del tuo amore chi ti implora.   Amen.

INNO

O lux beáta Trinitas,
et principális Unitas,
iam sol recédit ígneus,
infúnde lumen córdibus.

Te mane laudum cármine,
te deprecémur véspere:
te nostra supplex glória
per cuncta laudet sæcula.

Christum rogémus et Patrem,
Christi Patrísque Spíritum;
unum potens per ómnia,
fove precántes, Trínitas.   Amen.

INNO

O Dio, Signore uno e trino,
nell’ora in cui il giorno tramonta
accendi all’eterna tua luce
i cuori che invocano pace.

La lode il mattino eleviamo,
a te il nostro inno la sera:
felici e adoranti, la gloria
nei secoli a te canteremo.

Il Cristo e il Padre preghiamo
nell’unico Amore infinito:
ascolta, Signore uno e trino,
chi implora con umile cuore. Amen.

SALMODIA

Salmo 112

Lodate il nome del Signore

Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili (Lc 1, 52).

Ant. 1   Il nome del Signore *
             sia benedetto nei secoli.

Lodate, servi del Signore, *
     lodate il nome del Signore.
Sia benedetto il nome del Signore, *
     ora e sempre.

Dal sorgere del sole al suo tramonto *
     sia lodato il nome del Signore.
Su tutti i popoli eccelso è il Signore, *
     più alta dei cieli è la sua gloria.

Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto *
     e si china a guardare nei cieli e sulla terra?

Solleva l’indigente dalla polvere, *
     dall’immondizia rialza il povero,
per farlo sedere tra i principi, *
     tra i principi del suo popolo.

Fa abitare la sterile nella sua casa *
     quale madre gioiosa di figli.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Il nome del Signore *
             sia benedetto nei secoli.

Salmo 115

Rendimento di grazie nel tempio

Per mezzo di Cristo offriamo continuamente un sacrificio di lode a Dio (Eb 13, 15).

Ant. 2   Ho creduto, Signore, e ti ho parlato.

Ho creduto anche quando dicevo: *
     «Sono troppo infelice».
Ho detto con sgomento: *
     «Ogni uomo è inganno».

Che cosa renderò al Signore *
     per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza *
     e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore, *
     davanti a tutto il suo popolo.
Preziosa agli occhi del Signore *
     è la morte dei suoi fedeli.

Sì, io sono il tuo servo, Signore, †
     io sono tuo servo, figlio della tua ancella; *
     hai spezzato le mie catene.

A te offrirò sacrifici di lode *
     e invocherò il nome del Signore.

Adempirò i miei voti al Signore *
     davanti a tutto il suo popolo,
negli atri della casa del Signore, *
     in mezzo a te, Gerusalemme.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Ho creduto, Signore, e ti ho parlato.

PRIMA ORAZIONE

Tu, che stimi preziosa la morte dei santi,
guarda, o Padre, ai dolori di Cristo,
mercede del nostro riscatto,
e aiutaci a compiere nella nostra carne
il mistero della sua passione salvifica;
accogli il sacrificio di lode
e donaci di pregustare in questa vita
la gioia della Gerusalemme futura.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Nel suo disegno, dai secoli eterni
          Dio contempla la Chiesa, *
          la custodisce nel tempo e la guida al suo regno.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Nel suo disegno, dai secoli eterni
          Dio contempla la Chiesa, *
          la custodisce nel tempo e la guida al suo regno.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

SECONDA ORAZIONE

Guida, o Dio, il cammino della tua Chiesa
secondo il disegno del tuo ineffabile amore;
tu, che l'hai contemplata e amata
prima della creazione del mondo
nel segreto della tua eterna vita,
serbala nella ricchezza di grazia
fino al compimento nella gloria
delle tue divine promesse.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Cfr. Col 1, 12-20

Cristo, primogenito dei risorti

I fedeli appartengono a Cristo, in quanto nella Chiesa sono stati rigenerati attraverso la fede e il battesimo, perché, rinnovati nella vita e nelle opere, siano di Cristo e in Cristo tutto a Dio sia sottoposto, e finalmente sia Dio tutto in tutti (Ad gentes, n. 21).

Ant.   Cristo è il principio di tutto:
          con il suo sangue a Dio ci riconcilia; *
          in lui siamo rinati a vita nuova.

Ringraziamo con gioia Dio, *
     Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
perché ci ha messi in grado di partecipare *
     alla sorte dei santi nella luce,

ci ha liberati dal potere delle tenebre, *
     ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto,
per opera del quale abbiamo la redenzione, *
     la remissione dei peccati.

Cristo è immagine del Dio invisibile, *
     generato prima di ogni creatura;
è prima di tutte le cose *
     e tutte in lui sussistono.

Tutte le cose sono state create per mezzo di lui *
     e in vista di lui:
quelle nei cieli e quelle sulla terra, *
     quelle visibili e quelle invisibili.

Egli è il capo del corpo, che è la Chiesa; *
     è il principio di tutto,
il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, *
     per ottenere il primato su tutte le cose.

Piacque a Dio di far abitare in lui ogni pienezza, *
     per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose,
rappacificare con il sangue della sua croce, *
     gli esseri della terra e quelli del cielo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Cristo è il principio di tutto:
          con il suo sangue a Dio ci riconcilia; *
          in lui siamo rinati a vita nuova.

Orazione

O Padre, che ti sei degnato con disegno mirabile
di riconciliare a te l’universo
nel sangue del tuo Figlio,
noi ti rendiamo grazie e ti supplichiamo:
tu che nel battesimo ci hai liberati
dal potere delle tenebre,
custodisci in noi la gloria e l’immagine
del Signore risorto,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

In questo giorno dedicato alla risurrezione di Cristo,
preghiamo Dio onnipotente
perché ci conceda di camminare nella vita nuova,
e lietamente diciamo:

       Esultiamo di gioia nel Signore.

Conserva nell’unità del tuo popolo
e nella comunione con i veri pastori
     - coloro che riconoscono il Figlio tuo
       allo spezzare del pane.

Dona saggezza a quelli che ci governano:
     - fa’ che si impegnino a difendere
       la dignità e i diritti di tutti.

Mòstrati misericordioso
con coloro che sono misericordiosi:
     - benedici chi soccorre gli indigenti
       con le preghiere e con le opere.

O Amore infinito,
aiuta quelli che non sanno amare,
     - e insegnaci a portare la carità
       dove domina l’odio.

Tu che ami i poveri e gli umili,
     - salva nel tuo amore quelli che oggi
       hai chiamato a te da questa vita.

Ascolta, o Dio, la voce dei figli
che a te si rivolgono:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.