VESPRI

Lunedì, 29 giugno 2026

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI
Solennità

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 88, 16b. 17. 18

      I tuoi santi, o Dio, camminano nella vita
      alla soave luce del tuo volto,
           Sono allietati nel tuo nome,
           sono esaltati dalla tua giustizia.

V   Tu sei la fonte del loro vigore,
      tu sei la loro corona di gloria.
           Sono allietati nel tuo nome,
           sono esaltati dalla tua giustizia.

      I tuoi santi, o Dio, camminano nella vita
      alla soave luce del tuo volto,
           Sono allietati nel tuo nome,
           sono esaltati dalla tua giustizia.

INNO

Il sangue degli apostoli 
consacra questo giorno 
che diede a Pietro il trionfo 
e a Paolo la corona.

Un generoso martirio 
li affratellò nella gloria, 
concordi seguirono il Padre 
e Cristo li ha insieme premiati.

Primo tra tutti gli apostoli è Pietro, 
non è secondo Paolo nella grazia: 
eletto strumento di Dio, 
ne eguaglia l'indomita fede.

Su capovolta croce confitto, 
Simone magnifica Dio 
e nell'atroce supplizio ricorda 
l'antico vaticinio del Signore.

Vecchio, è legato da un altro
ed è sospeso al patibolo; 
condotto a forza dove non vorrebbe, 
accetta una morte crudele.

Ecco la vera nobiltà di Roma: 
edificata su questo sangue 
e fiera di tanto maestro, 
è il centro della fede e dell'amore.

Schiere di popolo fitto si muovono 
per l'ampia distesa dell'Urbe: 
su tre diverse strade consolari 
questa festosa memoria si celebra.

Ai pellegrini di tutta la terra 
sembra si aggiunga la celeste schiera: 
in Roma, regina dell'universo, 
sta la cattedra delle genti.

A te, suprema fonte dell'essere, 
Padre, si levi la nostra lode, 
con l'Unigenito e col Paraclito, 
o Trinità beata nei secoli. Amen.

INNO

Apostolórum pássio 
diem sacrávit sæculis,
Petri triúmphum nóbilem, 
Pauli corónam præferens.

Coniúnxit æquáles viros
cruor triumphális necis: 
Deum secútos præsulem
Christi coronávit fides.

Primus Petrus apóstolus,
nec Paulus impar grátia,
electiónis vas sacræ 
Petri adæquávit fidem.

Verso crucis vestígio, 
Simon honorem dans Deo,
suspénsus ascéndit,
dati oráculi non ímmemor.

Præcínctus, ut dictum est, senex, 
et elevátus ab áltero, 
quo nollet, ivit; sed volens 
mortem subégit ásperam.

Hinc Roma celsum vérticem 
devotiónis éxtulit, 
fundáta tali sánguine, 
et vate tanto nóbilis.

Tantæ per Urbis ámbitum
stipáta tendunt ágmina: 
trinis celebrátur viis
festum sacrórum mártyrum.

Prodíre quis mundum putet,
concúrrere plebem poli, 
elécta géntium caput, 
sedes magístri géntium.

Patri simúlque Fílio,
tibíque, sancte Spíritus, 
sicut fuit, sit iúgiter,
sæclum per omne glória.   Amen.

INNO

La morte dei santi apostoli 
consacra il giorno festoso, 
che diede a Pietro il trionfo 
e a Paolo donò la corona.

 Il loro fecondo martirio
li unì nella gloria del regno:
concordi seguirono il Padre
e Cristo li ha insieme premiati.

È Pietro il primo apostolo; 
ma Paolo, ricco di grazia, 
eletto strumento di Dio,
ne eguaglia l’indomita fede.

Confitto a una croce predetta, 
Simone magnifica Dio:
nel duro supplizio ricorda 
l’antica promessa di Cristo.

Legato, ormai vecchio, da un altro, 
sospeso al patibolo ingiusto,
da forza violenta è condotto 
e accetta una morte crudele.

Città dell’apostolo santo, 
fondata sul sangue di Pietro, 
tu fiera di tanto maestro,
sei centro di fede e di amore.

Si muovono schiere di popoli 
per l’ampia distesa dell’Urbe:
le uniscono strade diverse 
per questa gioiosa memoria.

Al coro di tutta la terra
si aggiunge la schiera del cielo:
è in Roma, regina del mondo, 
la cattedra santa di Pietro.

O fonte suprema 
dell’essere, speranza di vita 
immortale, a te uno e trino 
Signore
la lode nei secoli eterni. Amen.

RESPONSORIO

R   «A te ho dato il primato
      e il compito di pascere le mie pecore»
           – dice il Signore – .

V   «Ti ho costituito pastore del mio popolo
      e a te ho affidato le chiavi del regno dei cieli»
           – dice il Signore – .

SALMODIA

Ant.   Tu sei il pastore del gregge,
          il principe degli apostoli, *
          a te il Signore ha affidato
          le chiavi del regno dei cieli.

Salmo 18A, 1-7

Inno al Dio creatore

La fede dipende dalla predicazione e la predicazione a sua volta si attua per la parola di Cristo (Rm 10, 17).

I cieli narrano la gloria di Dio, *
     e l'opera delle sue mani annunzia il firmamento.
Il giorno al giorno ne affida il messaggio * 
     e la notte alla notte ne trasmette notizia.

Non è linguaggio e non sono parole, *
     di cui non si oda il suono. 
Per tutta la terra si diffonde la loro voce * 
     e ai confini del mondo la loro parola.

Là pose una tenda per il sole † 
     che esce come sposo dalla stanza nuziale, * 
     esulta come prode che percorre la via.

Egli sorge da un estremo del cielo † 
     e la sua corsa raggiunge l'altro estremo: * 
     nulla si sottrae al suo calore.

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Tu sei il pastore del gregge,
          il principe degli apostoli, *
          a te il Signore ha affidato
          le chiavi del regno dei cieli.

PRIMA ORAZIONE

O Dio, che hai edificato la tua Chiesa
sul fondamento degli apostoli,
reggila sempre con la loro protezione
e la loro preghiera.
Per Gesù Cristo tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Pietro e Paolo sono i miei testimoni
          – dice il Signore – ; *
          su tutta la terra risplenda la loro luce».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Pietro e Paolo sono i miei testimoni
          – dice il Signore – ; *
          su tutta la terra risplenda la loro luce».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Signore Dio nostro,
che hai dato alla Chiesa
le primizie della fede cristiana
con la predicazione dei santi apostoli Pietro e Paolo,
vieni in nostro aiuto
e guidaci nel cammino della salvezza eterna.
Per Cristo nostro Signore.

SALLENDA IN ONORE DEI SANTI

Insegnaci, Pietro,
quanto sono preziose le tue lacrime:
il Signore Gesù, prima di ascendere al cielo,
ti ha lasciato tra noi, vicario del suo amore.

     Gloria al Padre e al Figlio
     e allo Spirito santo.
     Come era nel principio e ora e sempre
     nei secoli dei secoli. Amen.

Insegnaci, Pietro,
quanto sono preziose le tue lacrime:
il Signore Gesù, prima di ascendere al cielo,
ti ha lasciato tra noi, vicario del suo amore.

Orazione

O Dio, Creatore e Signore dell'universo,
che hai scelto gli apostoli
come araldi della tua gloria,
accogli la supplica della Chiesa
che confida nel loro aiuto;
donale di vivere nella pace
e di crescere nella fede e nell'amore operoso.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Cristo ha amato la sua Chiesa e l'ha edificata
sul fondamento degli apostoli e dei profeti.
Pieni di fede invochiamo il suo aiuto:

       Benedici la tua Chiesa, Signore.

Hai pregato per Pietro,
perché non venisse meno la sua fede,
     - conferma la fede della tua Chiesa.

Dopo la risurrezione sei apparso a Simon Pietro
e ti sei manifestato a Paolo sulla via di Damasco,
     - illumina le nostre menti,
       perché riconosciamo in te
       il Figlio del Dio vivente.

Hai eletto Paolo apostolo
per annunziare il tuo nome alle genti,
     - rendici testimoni e annunziatori del vangelo.

Hai perdonato l'apostolo Pietro
che ti aveva rinnegato tre volte,
     - rimetti a noi tutti i nostri debiti.

Figlio del Dio vivente,
     - concedi la vita eterna
       a chi si è addormentato nella fede.

Confortati dalla parola del Signore
preghiamo il Dio che sta nei cieli:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.