LODI MATTUTINE

Lunedì, 29 giugno 2026

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI
Solennità

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

CANTICO DI ZACCARIA

Lc 1, 68-79

Il Messia e il suo precursore

O Sole vero, irràdiati! (S. Ambrogio).

Ant.   «Ti ha illuminato lo Spirito del Padre mio
          perché mi conoscessi – dice il Signore –. *
          E io ti dico: Tu sei Pietro,
          a te darò le chiavi del regno dei cieli.
          Paolo poi è per me strumento eletto».

Benedetto il Signore Dio d’Israele, *
     perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente *
     nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso *
     per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici, *
     e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri *
     e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre, *
     di concederci, liberàti dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia *
     al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo *
     perché andrai innanzi al Signore
          a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza *
     nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio, *
     per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre *
     e nell’ombra della morte
e dirigere i nostri passi *
     sulla via della pace.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   «Ti ha illuminato lo Spirito del Padre mio
          perché mi conoscessi – dice il Signore –. *
          E io ti dico: Tu sei Pietro,
          a te darò le chiavi del regno dei cieli.
          Paolo poi è per me strumento eletto».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

PRIMA ORAZIONE

Preghiamo.

(Pausa di preghiera silenziosa)

O Dio, che ci allieti
con la festa solenne dei santi Pietro e Paolo,
fa' che la tua Chiesa
sia fedele alla parola degli apostoli
dai quali ha ricevuto il primo annunzio del vangelo.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

Salmodia

Cantico - Sap 10, 15-21; 11, 1-4

L’esodo

La vita dei santi è per gli altri norma di vita (S. Ambrogio)

Ant. 1   «Ho combattuto la buona battaglia, *
             ho terminato la corsa, ho conservato la fede».

La Sapienza liberò un popolo santo 
          e una stirpe senza macchia *
     da una nazione di oppressori.

Entrò nell’anima di un servo del Signore *
     e si oppose con prodigi e con segni a terribili re.

Diede ai santi la ricompensa delle loro pene, *
     lì guidò per una strada meravigliosa,
divenne per loro riparo di giorno *
     e luce di stelle nella notte.

Fece loro attraversare il Mar Rosso, *
     guidandoli attraverso molte acque;
sommerse invece i loro nemici *
     e li rigettò dal fondo dell’abisso.

Per questo i giusti depredarono gli empi †
     e celebrarono, Signore, il tuo nome santo *
     e lodarono concordi la tua mano protettrice,

perché la sapienza aveva aperto la bocca dei muti *
     e aveva sciolto la lingua degli infanti.

Essa fece riuscire le loro imprese *
     per mezzo di un santo profeta:
attraversarono un deserto inospitale, †
     fissarono le tende in terreni impraticabili, *
     resistettero agli avversari, respinsero i nemici.

Quando ebbero sete, ti invocarono *
     e fu data loro acqua da una rupe scoscesa, 
          rimedio contro la sete da una dura roccia.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   «Ho combattuto la buona battaglia, *
             ho terminato la corsa, ho conservato la fede».

Salmi laudativi

(si può sceglierne uno solo tra i primi tre, cui però si aggiunge sempre il salmo 116)

Ant. 2   «Per la grazia di Dio sono quello che sono *
             e la sua grazia in me non è stata vana».

sALMO 148

Glorificazione di Dio Signore e Creatore

A colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza nei secoli dei secoli (Ap 5, 13).

Lodate il Signore dai cieli, *
     lodatelo nell’alto dei cieli.
Lodatelo, voi tutti, suoi angeli, *
     lodatelo, voi tutte, sue schiere

Lodatelo sole e luna, *
     lodatelo, voi tutte, fulgide stelle.
Lodatelo, cieli dei cieli, *
     voi acque al di sopra dei cieli.

Lodino tutti il nome del Signore, *
     perché egli disse e furono creati.
Li ha stabiliti per sempre, *
     ha posto una legge che non passa.

Lodate il Signore dalla terra, *
     mostri marini e voi tutti abissi,
fuoco e grandine, neve e nebbia, *
     vento di bufera che obbedisce alla sua parola,

monti e voi tutte, colline, *
     alberi da frutto e tutti voi, cedri,
voi fiere e tutte le bestie, *
     rettili e uccelli alati.

I re della terra e i popoli tutti, *
     i governanti e i giudici della terra,
i giovani e le fanciulle, †
     i vecchi insieme ai bambini *
     lodino il nome del Signore:

perché solo il suo nome è sublime, †
     la sua gloria risplende sulla terra e nei cieli. *
     Egli ha sollevato la potenza del suo popolo.

È canto di lode per tutti i suoi fedeli, *
     per i figli di Israele, popolo che egli ama.

Salmo 149

Festa degli amici di Dio

I figli della Chiesa, i figli del nuovo popolo esultino nel loro re, Cristo (Esichio).

Cantate al Signore, un canto nuovo; *
     la sua lode nell’assemblea dei fedeli.
Gioisca Israele nel suo Creatore, *
     esultino nel loro Re i figli di Sion.

Lodino il suo nome con danze, *
     con timpani e cetre gli cantino inni.
Il Signore ama il suo popolo, *
     incorona gli umili di vittoria.

Esultino i fedeli nella gloria, *
     sorgano lieti dai loro giacigli.
Le lodi di Dio sulla loro bocca *
     e la spada a due tagli nelle loro mani,

per compiere la vendetta tra i popoli *
     e punire le genti;
per stringere in catene i loro capi, *
     i loro nobili in ceppi di ferro;

per eseguire su di essi *
     il giudizio già scritto:
questa è la gloria *
     per tutti i suoi fedeli.

Salmo 150

Ogni vivente dia lode al Signore

A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (Ef 3, 21).

Lodate il Signore nel suo santuario, *
     lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi, *
     lodatelo per la sua immensa grandezza.

Lodatelo con squilli di tromba, *
     lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze, *
     lodatelo sulle corde e sui flauti.

Lodatelo con cembali sonori, †
     lodatelo con cembali squillanti; *
     ogni vivente dia lode al Signore.

Sal 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   «Per la grazia di Dio sono quello che sono *
             e la sua grazia in me non è stata vana».

Salmo diretto

Sal 46

Il Signore, re dell’universo

«Io preparo per voi un regno... e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele» (Lc 22, 29. 30).

Applaudite, popoli tutti, *
     acclamate Dio con voci di gioia;
perché terribile è il Signore, l'Altissimo, *
     re grande su tutta la terra.

Egli ci ha assoggettati i popoli, *
     ha messo le nazioni sotto i nostri piedi.
La nostra eredità ha scelto per noi, *
     vanto di Giacobbe suo prediletto.

Ascende Dio tra le acclamazioni, *
     il Signore al suono di tromba.

Cantate inni a Dio, cantate inni; *
     cantate inni al nostro re, cantate inni;
perché Dio è re di tutta la terra, *
     cantate inni con arte.

Dio regna sui popoli, *
     Dio siede sul suo trono santo.

I capi dei popoli si sono raccolti *
     con il popolo del Dio di Abramo,
perché di Dio sono i potenti della terra: *
     egli è l’Altissimo.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

SECONDA ORAZIONE

O Padre, che hai fondato la tua Chiesa
sulla fede e sul nome di Pietro
e gli hai associato Paolo
perché predicasse la tua gloria alle genti,
arricchisci di grazie
quanti oggi ne celebrano la gioiosa memoria.
Per Cristo nostro Signore.

INNO

Il sangue degli apostoli
consacra questo giorno
che diede a Pietro il trionfo
e a Paolo la corona.

Un generoso martirio
li affratellò nella gloria,
concordi seguirono il Padre
e Cristo li ha insieme premiati.

Primo tra tutti gli apostoli è Pietro,
non è secondo Paolo nella grazia:
eletto strumento di Dio,
ne eguaglia l'indomita fede.

Su capovolta croce confitto,
Simone magnifica Dio
e nell'atroce supplizio ricorda
l'antico vaticinio del Signore.

Vecchio, è legato da un altro
ed è sospeso al patibolo;
condotto a forza dove non vorrebbe,
accetta una morte crudele.

Ecco la vera nobiltà di Roma:
edificata su questo sangue
e fiera di tanto maestro,
è il centro della fede e dell'amore.

Schiere di popolo fitto si muovono
per l'ampia distesa dell'Urbe:
su tre diverse strade consolari
questa festosa memoria si celebra.

Ai pellegrini di tutta la terra
sembra si aggiunga la celeste schiera:
in Roma, regina dell'universo,
sta la cattedra delle genti.

A te, suprema fonte dell'essere
Padre, si levi la nostra lode,
con l'Unigenito e col Paraclito,
o Trinità beata nei secoli.   Amen.

INNO

Apostolórum pássio
diem sacrávit sæculi,
Petri triúmphum nóbilem,
Pauli corónam præferens.

Coniúnxit æquáles viros
cruor triumphális necis;
Deum secútos præsulem
Christi coronávit fides.

Primus Petrus apóstolus;
nec Paulus impar grátia,
electiónis vas sacræ
Petri adæquávit fidem.

Verso crucis vestígio
Simon, honórem dans Deo,
suspénsus ascéndit, dati
oráculi non ímmemor.

Præcínctus, ut dictum est, senex
et elevátus ab áltero
quo nollet ivit, sed volens
mortem subégit ásperam.

Hinc Roma celsum vérticem
devotiónis éxtulit,
fundáta tali sánguine
et vate tanto nóbilis.

Tantæ per Urbis ámbitum
stipáta tendunt ágmina:
trinis celebrátur viis
festum sacrorum mártyrum.

Prodíre quis mundum putet,
concúrrere plebem poli:
elécta gentium caput,
sedes magístri géntium!

Patri simúlque Fílio,
tibíque sancte Spíritus,
sicut fuit, sit iúgiter,
sæculum per omne glória.   Amen.

INNO

La morte dei santi apostoli
consacra il giorno festoso,
che diede a Pietro il trionfo
e a Paolo donò la corona.

Il loro fecondo martirio
li unì nella gloria del regno:
concordi seguirono il Padre
e Cristo li ha insieme premiati.

È Pietro il primo apostolo;
ma Paolo, ricco di grazia,
eletto strumento di Dio,
ne eguaglia l’indomita fede.

Confitto a una croce predetta,
Simone magnifica Dio:
nel duro supplizio ricorda
l’antica promessa di Cristo.

Legato, ormai vecchio, da un altro,
sospeso al patibolo ingiusto,
da forza violenta è condotto
e accetta una morte crudele.

Città dell’apostolo santo,
fondata sul sangue di Pietro,
tu fiera di tanto maestro,
sei centro di fede e di amore.

Si muovono schiere di popoli
per l’ampia distesa dell’Urbe:
le uniscono strade diverse
per questa gioiosa memoria.

Al coro di tutta la terra
si aggiunge la schiera del cielo:
è in Roma, regina del mondo,
la cattedra santa di Pietro.

O fonte suprema dell’essere,
speranza di vita immortale,
a te uno e trino Signore
la lode nei secoli eterni. Amen.

ACCLAMAZIONI A CRISTO SIGNORE

Acclamiamo al nostro Salvatore
con le parole e la fede di Pietro:

Signore Gesù, che sei il Cristo
e il Figlio del Dio vivente,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore Gesù, che solo hai parole di vita eterna,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore Gesù, che sei il Santo di Dio,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore Gesù, che hai patito per noi,
lasciandoci un esempio
perché possiamo seguire le tue orme,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore Gesù,
che sei il pastore e il custode delle nostre anime,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Signore Gesù, che sei assiso in cielo
alla destra di Dio,
avendo ottenuto la sovranità su tutte le creature,
Kyrie eleison.
     Kyrie eleison.

Padre nostro.

CONCLUSIONE

La conclusione delle Lodi può essere fatta in due modi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci esaudisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.