VESPRI

Venerdì, 26 giugno 2026

SANT'ARIALDO, DIACONO E MARTIRE
Memoria

PRIMI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 4, 7b. 8

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

V   Più che per mèsse copiosa
      o vendemmia felice,
           il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

      Splenda su noi, Signore,
      la luce del tuo volto.
           Il nostro cuore in festa
           canti di gioia.

INNO

Dio, che coroni in cielo e di te sazi
chi il sangue versa per te,
libera dal peccato
noi che cantiamo la gloria dei martiri.

Questo fratello declinò del mondo
i seducenti inviti
e, ardendo d’amore per Cristo,
professò la sua fede.

Così si infranse l’ingiusta collera
e l’atroce violenza del tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome santo risonò tra i popoli.

Di questo servo fedele,
che nella casa tua si allieta, o Padre,
dona ai tuoi figli di condividere
la fierezza e la sorte.

Ascolta, o Dio pietoso, la preghiera
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
regna con te nei secoli.   Amen.

INNO

Deus tuórum mílitum
sors et coróna, praemium,
laudes canéntes mártyris
absólve nexu críminis.

Hic testis ore prótulit
quod cordis arca crédidit,
Christum sequéndo répperit
effusióne sánguinis.

Hic nempe mundi gáudia
et blandiménta nóxia
cadúca rite députans
pervénit ad cæléstia.

Tempsit tyránni víncula
diras caténas, vérbera;
et voce clara núntiat
Deum creásse ómnia.

Pœnas cucúrrit fórtiter,
et sústulit viríliter;
pro te refúndens sánguinem
ætérna dona póssidet.

Ex hoc furor vesániæ
iussit necári mártyrem
iustúmque terris óbrui,quem regna cæli cóntinet.

Hic nos precántes súpplices
te póscimus, Piíssime,
in hoc triúmpho mártyris
dimítte noxam sérvulis.

Ut partem eius múneris
haereditémur cóngrui,
laetémur in perpétuum
iuncti polórum átriis.

Præsta Pater piíssime
per Iesum Christum Dóminum
qui tecum in perpétuum
regnat cum Sancto Spíritu.   Amen.

INNO

O Dio, che in cielo coroni
chi versa per te il proprio sangue,
a noi che lodiamo i tuoi martiri
largisci il perdono e la pace.

A questo fratello cantiamo,
che il mondo lasciò senza indugi
e, ardendo d’amore per Cristo,
credette con fede sicura.

Così egli infranse la collera
e vinse il crudele tiranno;
così dell’eterno Signore
il nome risuona tra i popoli.

O Padre, concedi ai tuoi figli
la forza e la sorte beata
di questo tuo servo fedele,
che in cielo si allieta per sempre.

Ascoltaci, Dio pietoso,
per Cristo Gesù Salvatore,
che unito allo Spirito santo
con te vive e regna nei secoli. Amen.

NOTIZIA DEL SANTO

Arialdo nacque a Cucciago all’inizio del sec. XI e ricevette un’accurata formazione umanistica e teologica. 
A cinquant’anni fu ordinato diacono della Chiesa di Milano e attese alla formazione dei giovani che aspiravano alla vita ecclesiastica. 
In un’epoca di abusi e di malcostume imperante, difese con l’esempio, l’azione e la predicazione l’opera di riforma della Chiesa. Si schierò pertanto coi «patarini», come erano chiamati gli appartenenti al movimento che in quel tempo auspicava il ritorno del clero alla pratica fedele del celibato, il miglioramento morale del popolo e il ripristino della piena libertà della Chiesa dalle ingerenze politiche. Costituì attorno a sé una comunità religiosa detta «Canonica», impegnata a vivere in modo conforme al vangelo. Imprigionato dai suoi nemici, venne portato ad Angera e, straziato nelle membra, fu ucciso su un’isola del Lago Maggiore il 27 giugno 1066.

SALMODIA

Salmo 144

Lode alla maestà divina

Sei giusto, Signore, che sei e che eri (Ap 16, 5b).

I (1-13)

Ant. 1   Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.

O Dio, mio re, voglio esaltarti *
     e benedire il tuo nome in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno, *
     lodare il tuo nome in eterno e per sempre.

Grande è il Signore *
     e degno di ogni lode,
la sua grandezza *
     non si può misurare.

Una generazione narra all'altra le tue opere, *
     annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria *
     e raccontano i tuoi prodigi.

Dicono la stupenda tua potenza *
     e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa, *
     acclamano la tua giustizia.

Paziente e misericordioso è il Signore, *
     lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti, *
     la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere *
     e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno *
     e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi *
     e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli, *
     il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 1   Ogni nostro giorno benediciamo il Signore.

II (14-21)

Ant. 2   Il Signore è vicino *
             a quanti lo invocano.

Fedele è il Signore in tutte le sue parole, *
     santo in tutte le sue opere.
Il Signore sostiene quelli che vacillano *
     e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa *
     e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano *
     e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie, *
     santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano, *
     a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono, *
     ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano, *
     ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca *
     la lode del Signore.
Ogni vivente benedica il suo nome santo, *
     in eterno e per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant. 2   Il Signore è vicino *
             a quanti lo invocano.

PRIMA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo,
che hai manifestato agli uomini
gli eterni prodigi della tua misericordia
e dell’amore del Padre,
accogli nel nostro cantico di gioia
la lode di tutto il creato;
dona ai tuoi figli il cibo a suo tempo,
sostieni la loro esistenza terrena
e rianima la loro speranza
nel mistero della vita senza fine.
Tu che sei Dio, e vivi e regni con il Padre,
nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   «Io ti ringrazio, Cristo,
          – disse il beato Arialdo – , *
          perché ti sei degnato contarmi tra i tuoi martiri».

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   «Io ti ringrazio, Cristo,
          – disse il beato Arialdo – , *
          perché ti sei degnato contarmi tra i tuoi martiri».
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

O Dio vivo e vero,
che donasti a sant'Arialdo il coraggio
di restaurare la santità dei tuoi ministri
fino all'effusione del sangue,
fa' risplendere nei pastori della tua Chiesa
l'integrità della fede e la castità della vita.
Per Cristo nostro Signore.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Il sacramento del battesimo perdona anche i delitti più grandi. Impara allora a perdonare le offese che ricevi, perché Cristo ha perdonato ai suoi persecutori (S. Ambrogio).

R   Dalla croce zampilla l’acqua della salvezza:
      chi si immerge in quest’onda non incontra la morte.
           Chi è sepolto con Cristo,
           con lui nasce alla vita.

V   Si dissolve ogni colpa, ogni male guarisce,
      sulla terra viziata l’innocenza ritorna.
           Chi è sepolto con Cristo,
           con lui nasce alla vita.

Orazione

O Dio, nostro padre,
donaci di accogliere con cuore docile e puro
la parola di vita
che ci rigenera come tuoi figli,
perché diventiamo instancabili operatori della verità
e portiamo frutti abbondanti di amore fraterno.
Per Cristo nostro Signore.

INTERCESSIONI

Al Signore Gesù, perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:

       Lode a te, o Cristo, testimone fedele.

Nessuna tentazione poté separare il martire sant'Arialdo
dall’unità del tuo Corpo;
     - raccogli nel vincolo della carità
       quanti credono nel tuo nome.

Questo martire ha sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
     - sostieni con la tua grazia
       chi soffre a causa della fede.

Egli per darti testimonianza
ha disprezzato ogni mondano valore;
     - libera i nostri cuori dall’amor proprio
       e dal desiderio di dominare sugli altri.

Forte della speranza di risorgere un giorno,
non ha esitato a dare la vita per te;
     - fa’ che viviamo nell’attesa della tua gloriosa venuta.

Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
     - dona ai fedeli defunti l’eredità promessa del cielo.

Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l’implorazione:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.