VESPRI
Giovedì, 18 giugno 2026
SANTI PROTASO E GERVASO, MARTIRI
Festa
PRIMI VESPRI
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Se non presiede un sacerdote o un diacono:
V Signore, ascolta la nostra preghiera.
R E il nostro grido giunga fino a te.
RITO DELLA LUCE
Cfr. Sal 4, 7b. 8
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
V Più che per mèsse copiosa
o vendemmia felice,
il nostro cuore in festa
canti di gioia.
Splenda su noi, Signore,
la luce del tuo volto.
Il nostro cuore in festa
canti di gioia.
INNO
Di Protaso e Gervaso oggi mi allieto,
oggi il mio canto è nuovo
Ho trovato, Gesù, nuovo tesoro,
nuovo è il mio grazie.
Dall'ignorato tumulo
prodigi zampillano:
chi può celare il sangue
che fino al cielo grida?
Chiaro un segno dall'alto ci rivela
le gloriose vittime:
più non moriamo martiri,
ma ritroviamo i martiri.
Torna a vedere un cieco
e così attesta la preziosa morte;
è un macellaio di nome Severo,
e tutti lo conoscono.
Pone le sacre vesti,
sugli occhi ottenebrati,
ed è squarciata la sua lunga notte,
sùbito vede la luce.
Varia una turba accorre
di malati e di ossessi:
tutti alle case tornano
guariti e liberati.
Le antiche età rivivono:
ogni male risanano
il tocco degli indumenti
e l'ombra delle spoglie venerate.
A te, Padre, la lode
e all'unico tuo Figlio
con lo Spirito santo
canteremo nei secoli. Amen.
INNO
Grates tibi, Iesu, novas,
novi repértor muneris,
Protásio, Gervásio,
martýribus inventis cano.
Piæ latébant hóstiæ,
sed non latébat fons sacer:
latére sanguis non potest,
qui clamat ad Deum Patrem.
Cælo refúlgens grátia
artus revelávit sacros:
nequímus esse mártyres,
sed invenímus Mártyres.
Hic quis requírat téstium
voces, ubi factum est fides?
Sanátus impos méntium
opus fatétur Mártyrum.
Cæcus, recépto lúmine,
mortis sacræ méritum probat:
Sevérus est nomen viro,
usus minister públici.
Ut Mártyrum vestem áttigit,
et ora tersit núbila,
lumen refúlsit íllico,
fugítque pulsa cæcitas.
Solúta turba vínculis,
spiris dracónum líbera,
emíssa totis úrbibus,
domum redit cum grátia.
Vetústa sæcla vídimus,
iactáta semicínctia,
tactúque et umbra córporum
ægris salútem rédditam.
Glória tibi, Dómine,
glória Unigénito,
una cum sancto Spíritu
in sempitérna sæcula. Amen.
INNO
Inneggio a Protaso e Gervaso,
è nuovo il mio canto di gioia.
Un nuovo tesoro ho trovato:
Gesù, a te nuovo il mio grazie!
Da tomba ignorata zampillano
prodigi che svelano grazia:
non può rimanere nascosto
un sangue che grida al cielo.
Un segno dall’alto rivela
i corpi di vittime sante:
noi martiri più non moriamo,
ma i martiri noi ritroviamo.
Un cieco ritorna a vedere e
attesta la morte preziosa:
squarciata è la lunga sua notte e
subito vede la luce.
Accorre una turba di poveri,
di molti ossessi e malati:
e tutti alle case ritornano
guariti e ormai liberati.
Rivivono i giorni di un tempo:
il tocco di sacri indumenti
e l’ombra dei corpi beati
risanano l’uomo dal male.
A te, Dio Padre onnipotente,
a Cristo, tuo unico Figlio,
uniti allo Spirito santo
la lode e la gloria in eterno! Amen.
RESPONSORIO
Cfr. Ap 6, 9. 11
R Vidi sotto l'altare le anime
di quanti furono immolati
a causa della parola di Dio.
E fu detto loro
di pazientare ancora un poco.
V Venne data a ciascuno di essi una candida veste.
E fu detto loro
di pazientare ancora un poco.
NOTIZIA DEI SANTI
Di Protaso e Gervaso, antichi martiri della Chiesa di Milano, sant’Ambrogio trovò le venerabili spoglie presso la piccola chiesa cimiteriale dedicata ai santi Nàbore e Felice.
Il 19 giugno dell’anno 386, consacrando il tempio che ora porta il suo nome, il santo vescovo depose le preziose reliquie sotto l’altare in un loculo che aveva fatto predisporre per la propria sepoltura. In quell’occasione, l’esaltazione dei martiri – di cui fu testimone Agostino – contribuì a confortare la comunità cattolica di Milano, duramente provata dall’opposizione degli ariani.
I corpi dei due testimoni di Cristo, insieme con quello di Ambrogio, rimasero per molti secoli nascosti agli occhi di tutti, fino all’8 agosto 1871, quando, riscoperti, poterono di nuovo essere posti in onore nella cripta della basilica Ambrosiana, dove sono circondati di grande venerazione.
SALMODIA
Ant. Piantàti nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Salmo 91
Lode al Signore creatore
Bisogna star attenti che la mano dell’avversario non riesca ad abbatterci, poi che la mano di Dio ci ha piantato nella sua casa (S. Ambrogio).
È bello dar lode al Signore *
e cantare al tuo nome, o Altissimo,
annunziare al mattino il tuo amore, *
la tua fedeltà lungo la notte,
sull'arpa a dieci corde e sulla lira, *
con canti sulla cetra.
Poiché mi rallegri, Signore, con le tue meraviglie, *
esulto per l'opera delle tue mani.
Come sono grandi le tue opere, Signore, *
quanto profondi i tuoi pensieri!
L'uomo insensato non intende *
e lo stolto non capisce:
se i peccatori germogliano come l'erba *
e fioriscono tutti i malfattori,
li attende una rovina eterna: *
ma tu sei l'eccelso per sempre; o Signore.
Ecco, i tuoi nemici, o Signore, †
ecco, i tuoi nemici periranno, *
saranno dispersi tutti i malfattori.
Tu mi doni la forza di un bufalo, *
mi cospargi di olio splendente.
I miei occhi disprezzeranno i miei nemici, †
e contro gli iniqui che mi assalgono *
i miei orecchi udranno cose infauste.
Il giusto fiorirà come palma, *
crescerà come cedro del Libano;
piantàti nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
Nella vecchiaia daranno ancora frutti, *
saranno vegeti e rigogliosi,
per annunziare quanto è retto il Signore: *
mia roccia, in lui non c'è ingiustizia.
Salmo 133
Invito alla preghiera notturna
Ecco, benedite il Signore, *
voi tutti, servi del Signore;
voi che state nella casa del Signore *
durante le notti.
Alzate le mani verso il tempio *
e benedite il Signore.
Da Sion ti benedica il Signore, *
che ha fatto cielo e terra.
Salmo 116
Invito universale alla lode di Dio
Lodate il Signore, popoli tutti, *
voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perché forte è il suo amore per noi *
e la fedeltà del Signore dura in eterno.
Gloria al Padre e al Figlio *
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.
Ant. Piantàti nella casa del Signore, *
fioriranno negli atri del nostro Dio.
PRIMA ORAZIONE
Si allieti, o Dio, la tua Chiesa
per l'unica corona di gloria
che unisce fraternamente
i martiri Protaso e Gervaso;
la loro testimonianza accresca la nostra fede
e conforti la nostra vita.
Per Gesù Cristo, tuo Figlio, nostro Signore e nostro Dio,
che vive e regna con te, nell’unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA
Lc 1, 46-55
Esultanza dell'anima nel Signore
Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).
Ant. «A voi, miei amici, io dico: *
Non temete coloro che uccidono il corpo».
L'anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva. *
D'ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Gloria.
L'anima mia magnifica il Signore.
Ant. «A voi, miei amici, io dico: *
Non temete coloro che uccidono il corpo».
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
SECONDA ORAZIONE
Grande sia oggi, o Dio, la gioia della tua Chiesa
che ammirata contempla la gloria
dei santi Protaso e Gervaso,
resi veramente fratelli
dalla stessa fede e dallo stesso martirio.
Per Cristo nostro Signore.
SALLENDA IN ONORE DEI SANTI
Ambrogio disse:
«A te grazie, Signore Gesù:
quando la Chiesa avverte più grande
il bisogno di aiuto,
tu risvegli lo spirito dei martiri.
Sappiano tutti quali difensori io ricerchi:
quelli che ancora sanno proteggere
e più non possono venire assaliti».
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.
Ambrogio disse:
«A te grazie, Signore Gesù:
quando la Chiesa avverte più grande
il bisogno di aiuto,
tu risvegli lo spirito dei martiri.
Sappiano tutti quali difensori io ricerchi:
quelli che ancora sanno proteggere
e più non possono venire assaliti».
Orazione
La gloriosa testimonianza
dei martiri Protaso e Gervaso
ci rinvigorisca, o Dio vivo e santo,
e alla nostra debolezza
ottenga adeguato soccorso.
Per Cristo nostro Signore.
INTERCESSIONI
Al Signore Gesù. perfetto modello di ogni credente,
rivolgiamo la nostra preghiera:
Lode a te, o Cristo, testimone fedele.
Nessuna tentazione poté separare
i santi martiri Protaso e Gervaso
dall'unità del tuo Corpo;
- raccogli nel vincolo della carità
quanti credono nel tuo nome.
Questi martiri hanno sopportato con coraggio
la persecuzione per il vangelo;
- sostieni con la tua grazia
chi soffre a causa della fede.
Essi per darti testimonianza
hanno disprezzato ogni mondano valore;
- libera i nostri cuori dall'amor proprio
e dal desiderio di dominare sugli altri.
Forti della speranza di risorgere un giorno,
non hanno esitato a dare la vita per te;
- fa' che viviamo nell'attesa
della tua gloriosa venuta.
Tu che hai chiamato tutti gli uomini
alla gioia del tuo regno,
- dona ai fedeli defunti
l'eredità promessa del cielo.
Spronàti dalla parola di Cristo,
rivolgiamo a Dio la lode e l'implorazione:
Padre nostro.
CONCLUSIONE
Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:
A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:
V Il Signore sia con voi.
R E con il tuo spirito.
Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.
V Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R Amen.
Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito:
V Andiamo in pace.
R Nel nome di Cristo.
B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:
V Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R Amen.
oppure:
V La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R Amen.