ORA MEDIA

Giovedì, 11 giugno 2026

SAN BARNABA,
APOSTOLO
Festa

V   O Dio, vieni a salvarmi.
R   Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen. Alleluia.

INNO

È  l’ora terza. Gesù Signore
sale ingiuriato la croce,
ma noi pensosi gli offriamo
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio,
la vita conservi incolpevole
e, con voce assidua implorando,
dischiudi il tuo cuore allo Spirito.

Quest’ora ha segnato la fine
al lungo torpore del male,
ha debellato la morte,
ha cancellato la colpa.

Di qui l’epoca inizia
della salvezza di Cristo,
nelle Chiese dell’universo
la verità s’irradia della fede.

Dalla gloria del suo patibolo
Gesù parla alla Vergine:
Ecco tuo figlio, o donna;
Giovanni, ecco tua madre.

Al vincolo di giuste nozze,
avvolte in profondo mistero,
era solo affidato in custodia
l’onore della Madre.

Stupendi prodigi dal cielo
confermano l’alto disegno;
la turba malvagia non crede,
chi crede ritrova salvezza.

Credo in un Dio Unigenito,
nato tra noi dalla Vergine,
che ha tolto i peccati del mondo
e siede alla destra del Padre.

Gloria si canti all’unico Dio
e a Gesù Cristo Signore,
con lo Spirito santo
negli infiniti secoli. Amen.

latino

Iam surgit hora tértia
qua Christus ascendit crucem:
nil ínsolens mens cógitet,
inténdat afféctum precis.

Qui corde Christum suscipit,
innoxium sensum gerit,
votísque perstat sédulis
sanctum meréri Spíritum.

Hæc hora quæ finem dedit
diri vetérno críminis,
mortísque regnum díruit
culpámque ab ævo sústulit.

Hinc iam beáta témpora
cœpére Christi grátia;
fídei replévit véritas
totum per orbem Ecclésias.

Celso triúmphi vértice
Matri loquebátur suæ:
«En fílius, Mater, tuus»;
Apóstolo: «En Mater tua».

Præténta nuptæ fœdera
alto docens mystério,
ne Vírginis partus sacer
Matris pudórem læderet.

Cui fidem cæléstibus
Iesus dedit miráculis;
nec crédidit plebs ímpia:
qui crédidit salvus erit.

Nos crédimus natum Deum
partúmque Vírginis sacræ,
peccáta qui mundi tulit
ad déxteram sedens Patris.

Deo Patri sit glória
eiúsque soli Fílio,
cum Spíritu Paráclito
in sempitérna sæcula. Amen.

in canto

Nell’ora in cui Cristo Signore 
abbraccia ingiuriato la croce, 
pensosi cantando gli offriamo 
l’affetto di un animo orante.

Se in te nasce il Figlio di Dio, 
la vita conservi incolpevole; 
con voce assidua implorando, 
dischiudi il tuo cuore allo Spirito. 

Quest’ora ha segnato la fine 
al lungo torpore del male; 
la morte per sempre ha sconfitto, 
di tutti ha annullato la colpa. 

Di qui nasce l’epoca nuova 
con Cristo Gesù salvatore: 
le Chiese diffuse nel mondo 
illumina e guida la fede. 

Dal suo glorioso patibolo 
Gesù alla Vergine parla: 
O donna, Giovanni è tuo figlio; 
tua madre è Maria, o Giovanni. 

Unita da un vincolo puro, 
avvolto in profondo mistero, 
è solo affidata in custodia 
la sposa e la vergine Madre. 

Stupendi prodigi dal cielo 
confermano l’alto disegno; 
la turba malvagia non crede, 
chi crede ritrova salvezza. 

Io credo in un Dio Unigenito 
che è nato tra noi dalla Vergine:
ha tolto i peccati del mondo 
e siede alla destra del Padre. 

All’unico Dio sia gloria 
e a Cristo Gesù, il Risorto, 
uniti allo Spirito santo 
per sempre nei secoli eterni. Amen.

INNO

O Dio glorioso, altissimo sovrano,
che i tempi diversi alternando,
orni di dolce chiarità il mattino
e l’infocato meriggio avvampi,

placa la furia delle discordie,
spegni il funesto ardore dell’odio,
dona alle membra sanità e vigore,
agli animi dona la pace.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rector potens, verax Deus, 
qui témperas rerum vices, 
splendóre mane ínstruis 
et ígnibus meridiem.

Extíngue flammas lítium, 
aufer calórem nóxium, 
confer salútem córporum 
verámque pacem córdium.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen

in canto

O Dio, glorioso sovrano, 
che i tempi diversi alternando, 
illumini il giorno che nasce 
e avvampi il meriggio infuocato, 

reprimi le nostre discordie 
e spegni l’ardore dell’odio: 
tu dona alle membra vigore, 
agli animi dona la pace. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

INNO

Perpetuo vigore degli esseri,
che eterno e immutabile stai
e la vicenda regoli del giorno
nell’inesausto gioco della luce,

la nostra sera irradia
del tuo vitale splendore;
premia la morte dei giusti
col giorno che non tramonta.

Ascoltaci, Padre pietoso,
per Gesù Cristo Signore,
che nello Spirito santo
vive e governa nei secoli. Amen.

latino

Rerum, Deus, tenax vigor, 
immótus in te permanens, 
lucis diúrnæ témpora 
succéssibus determinans,

Largíre clarum véspere, 
quo vita numquam décidat, 
sed præmium mortis sacræ 
perénnis instet glória.

Præsta, Pater piíssime, 
per Iesum Christum Dóminum, 
qui tecum in perpétuum 
regnat cum sancto Spíritu. Amen.

in canto

Perpetuo vigore degli esseri, 
eterno e immutabile stai; 
tu guidi il cammino del giorno 
nel gioco che allieta la luce. 

Irradia la sera che scende 
del tuo vitale splendore, 
e premia la morte dei giusti 
col giorno che ignora il tramonto. 

Ascoltaci, Padre pietoso, 
per Cristo Signore risorto, 
che unito allo Spirito santo 
governa e vive nei secoli. Amen.

SALMODIA COMPLEMENTARE 1-3

Salmo 118 - 1-8 (Alef)

Meditazione della legge di Dio

Il fine della legge è Cristo. Molti si mettono su questa via, ma non camminano sino alla fine. Fino a Cristo cammina la vera fede, che accoglie la legge e conosce la pienezza della legge (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 4-6

Salmo 118, 25-32 (Dalet)

Ha la vita l’anima che percorre le vie di Cristo, è morta al peccato e vive per Dio (S. Ambrogio).

SALMODIA COMPLEMENTARE 7-9

Salmo 118, 49-56 (Zain)

La promessa di Dio ha incitato alla grazia celeste noi che eravamo abbattuti e depressi, affinché desideriamo l’eternità, trascuriamo le ricchezze presenti, e, non più solleciti delle cose temporali, aspiriamo ai beni futuri e invisibili (S. Ambrogio).

Ant. 1   Agli apostoli disse il Signore; *
             «Vi mando come pecore tra i lupi».

Beato l’uomo di integra condotta, *
          che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti *
          e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette ingiustizie, *
          cammina per le sue vie.
Tu hai dato i tuoi precetti *
          perché siano osservati fedelmente.

Siano diritte le mie vie, *
          nel custodire i tuoi decreti.
Non dovrò arrossire *
          se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Ti loderò con cuore sincero *
          quando avrò appreso le tue giuste sentenze.
Voglio osservare i tuoi decreti: *
          non abbandonarmi mai.

Io sono prostrato nella polvere, *
          dammi vita secondo la tua parola.
Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; *
          insegnami i tuoi voleri.

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti *
          e mediterò i tuoi prodigi.
Io piango nella tristezza; *
          sollevami secondo la tua promessa.

Tieni lontana da me la via della menzogna, *
          fammi dono della tua legge.
Ho scelto la via della giustizia, *
          mi sono proposto i tuoi giudizi.

Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, *
          che io non resti confuso.
Corro per la via dei tuoi comandamenti, *
          perché hai dilatato il mio cuore.

Ricorda la promessa fatta al tuo servo, *
          con la quale mi hai dato speranza.
Questo mi consola nella miseria: *
          la tua parola mi fa vivere.

I superbi mi insultano aspramente, *
          ma non devìo dalla tua legge.
Ricordo i tuoi giudizi di un tempo, Signore, *
          e ne sono consolato.

M’ha preso lo sdegno contro gli empi *
          che abbandonano la tua legge.
Sono canti per me i tuoi precetti, *
          nella terra del mio pellegrinaggio.

Ricordo il tuo nome lungo la notte *
          e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade *
          perché ho custodito i tuoi precetti.

Gloria.

Ant. 1   Agli apostoli disse il Signore; *
             «Vi mando come pecore tra i lupi».

9-16 (Bet)

Fa bene colui che conserva le parole del Signore nel suo cuore, come Maria che nel suo cuore custodiva tutte le parole del Signore Gesù (S. Ambrogio).

33-40 (He)

La via perfetta è Cristo. Perciò colui che è in Cristo come può non distogliere lo sguardo dalle cose vane, dal momento che Cristo ha crocifisso ogni vanità del mondo nella sua carne? (S. Ambrogio).

57-64 (Het)

Partecipa alla sorte di Cristo colui che consola con affetto accorato chi piange; colui che non nega la propria assistenza a chi è in carcere; colui che cura il malato al suo capezzale (S. Ambrogio).

Ant. 2   «Non temete, piccolo gregge, *
             perché al Padre è piaciuto darvi il regno».

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? *
          Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: *
          non farmi deviare dai tuoi precetti.

Conservo nel cuore le tue parole *
          per non offenderti con il peccato.
Benedetto sei tu, Signore; *
          mostrami il tuo volere.

Con le mie labbra ho enumerato *
          tutti i giudizi della tua bocca.
Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia *
          più che in ogni altro bene.

Voglio meditare i tuoi comandamenti, *
          considerare le tue vie.
Nella tua volontà è la mia gioia; *
          mai dimenticherò la tua parola.

Indicami, Signore, la via dei tuoi precetti *
          e la seguirò sino alla fine.
Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge *
          e la custodisca con tutto il cuore.

Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, *
          perché in esso è la mia gioia.
Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti *
          e non verso la sete del guadagno.

Distogli i miei occhi dalle cose vane, *
          fammi vivere sulla tua via.
Con il tuo servo sii fedele alla parola *
          che hai data, perché ti si tema.

Allontana l’insulto che mi sgomenta, *
          poiché i tuoi giudizi sono buoni.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti; *
          per la tua giustizia fammi vivere.

La mia sorte, ho detto, Signore, *
         è custodire le tue parole.
Con tutto il cuore ti ho supplicato, *
          fammi grazia secondo la tua promessa.

Ho scrutato le mie vie, *
          ho rivolto i miei passi
                  verso i tuoi comandamenti.
Sono pronto e non voglio tardare *
          a custodire i tuoi decreti.

I lacci degli empi mi hanno avvinto, *
          ma non ho dimenticato la tua legge.
Nel cuore della notte mi alzo a renderti lode *
          per i tuoi giusti decreti.

Sono amico di coloro che ti sono fedeli *
          e osservano i tuoi precetti.
Del tuo amore, Signore, è piena la terra; *
          insegnami il tuo volere.

Gloria.

Ant. 2   «Non temete, piccolo gregge, *
             perché al Padre è piaciuto darvi il regno».

17-24 (Ghimel)

È veramente straniero sulla terra colui che è concittadino dei santi, familiare di Dio, e possiede in cielo il suo tesoro (S. Ambrogio).

41-48 (Vau)

La salvezza è Cristo ed è vicina a chi lo teme. Egli è disceso in terra, si è fatto vicino, e noi abbiamo cominciato a non avere più paura, poiché chi teme Cristo non è sottomesso alla paura ma all’amore (S. Ambrogio).

65-72 (Tet)

Quanto più uno desidera porsi al servizio di Dio, tanto più provoca gli avversari e, come un campione che vuole conquistare la corona della giustizia, irrita contro di sé molti che non sopportano il nostro crescere nella perfezione (S. Ambrogio).

Ant. 3   «Io vi ho scelti dal mondo, *
             perché andiate e portiate frutto
             e il vostro frutto rimanga».

Sii buono con il tuo servo e avrò la vita, *
          custodirò la tua parola.
Aprimi gli occhi *
          perché io veda le meraviglie della tua legge.

Io sono straniero sulla terra, *
          non nascondermi i tuoi comandi.
Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti, *
          in ogni tempo.

Tu minacci gli orgogliosi; *
          maledetto chi devìa dai tuoi decreti.
Allontana da me vergogna e disprezzo, *
          perché ho osservato le tue leggi.

Siedono i potenti, mi calunniano, *
          ma il tuo servo medita i tuoi decreti.
Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, *
          miei consiglieri i tuoi precetti.

Venga a me, Signore, la tua grazia, *
          la tua salvezza secondo la tua promessa;
a chi mi insulta darò una risposta, *
          perché ho fiducia nella tua parola.

Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, *
          perché confido nei tuoi giudizi.
Custodirò la tua legge per sempre, *
          nei secoli, in eterno.

Sarò sicuro nel mio cammino, *
          perché ho ricercato i tuoi voleri.
Davanti ai re parlerò della tua alleanza *
          senza temere la vergogna.

Gioirò per i tuoi comandi *
          che ho amati.
Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, *
          mediterò le tue leggi.

Hai fatto il bene al tuo servo, Signore, *
          secondo la tua parola.
Insegnami il senno e la saggezza, *
          perché ho fiducia nei tuoi comandamenti.

Prima di essere umiliato andavo errando, *
          ma ora osservo la tua parola.
Tu sei buono e fai il bene, *
          insegnami i tuoi decreti.

Mi hanno calunniato gli insolenti, *
          ma io con tutto il cuore osservo i tuoi precetti.
Torpido come il grasso è il loro cuore, *
          ma io mi diletto della tua legge.

Bene per me se sono stato umiliato, *
          perché impari ad obbedirti.
La legge della tua bocca mi è preziosa *
          più di mille pezzi d’oro e d’argento.

Gloria.

Ant. 3   «Io vi ho scelti dal mondo, *
             perché andiate e portiate frutto
             e il vostro frutto rimanga».

Alle altre Ore Salmodia Complementare: 1-3 4-6 7-9 10-12 13-15 16-18 19-21 22-24 25-27 28-30 31-33

LETTURA BREVE

Gal 1, 11-12

Vi dichiaro, fratelli, che il vangelo da me annunziato non è modellato sull'uomo; infatti io non l'ho ricevuto né l'ho imparato da uomini, ma per rivelazione di Gesù Cristo.

R   Questo apostolo è stato mandato dal Signore.
      Questo apostolo è stato mandato dal Signore. *
           Alleluia, alleluia.

V   Per annunziare agli uomini la via della salvezza.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Questo apostolo è stato mandato dal Signore. *
           Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

At 4, 36. 37

Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Barnaba, che significa «figlio dell'esortazione», un levita originario di Cipro, che era padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò l'importo deponendolo ai piedi degli apostoli.

R   Ha mirabilmente annunziato
           la tua giustizia, Signore.
      Ha mirabilmente annunziato
            la tua giustizia,  Signore.
                 Alleluia, alleluia.

V   Nella grande assemblea.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Ha mirabilmente annunziato
            la tua giustizia,  Signore.
                 Alleluia, alleluia.

LETTURA BREVE

At 13, 50

I Giudei sobillarono le donne pie di alto rango e i notabili della città e suscitarono una persecuzione contro Paolo e Barnaba e li scacciarono dal loro territorio.

R   Di gloria e di onore, Dio, lo hai coronato.
      Di gloria e di onore, Dio, lo hai coronato. *
           Alleluia, alleluia.

V   Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani.
      Alleluia, alleluia.
      Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito santo.
      Di gloria e di onore, Dio, lo hai coronato. *
           Alleluia, alleluia.

ORAZIONE

O Dio, che hai associato san Barnaba
alla predicazione dei tuoi apostoli,
fa’ che lo raggiungiamo un giorno in cielo
noi che oggi ne celebriamo la memoria.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

I meriti di san Barnaba,
generoso ministro del vangelo,
ci aiutino, o Dio, a perseverare senza incertezze
nella professione della vera fede
e a glorificare il nome cristiano
con la santità della vita.
Per Cristo nostro Signore.

ORAZIONE

O Dio, che hai associato san Barnaba
alla predicazione dei tuoi apostoli,
fa’ che lo raggiungiamo un giorno in cielo
noi che oggi ne celebriamo la memoria.
Per Cristo nostro Signore.

oppure:

I meriti di san Barnaba,
generoso ministro del vangelo,
ci aiutino, o Dio, a perseverare senza incertezze
nella professione della vera fede
e a glorificare il nome cristiano
con la santità della vita.
Per Cristo nostro Signore.

CONCLUSIONE

V   Benediciamo il Signore
R   Rendiamo grazie a Dio.