VESPRI

Giovedì, 04 giugno 2026

SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO
Solennità

SECONDI VESPRI

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.

Se non presiede un sacerdote o un diacono:

V   Signore, ascolta la nostra preghiera.
R   E il nostro grido giunga fino a te.

RITO DELLA LUCE

Cfr. Sal 17, 29. 30a

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

V   Se l'animo vacilla o s'impaura,
      rinvigorisci e salva.
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

      O viva fiamma della mia lucerna,
      o Dio, mia luce!
           Illumina, Signore, il mio cammino,
           sola speranza nella lunga notte.

INNO

Scende la sera sulla tua giornata,
o Verbo arcano del Padre
che, permanendo nell'eterna gloria,
sei venuto tra noi.

Nell'ora che un apostolo
ti consegnava all'odio dei nemici,
ai discepoli offrivi,
cibo di vita, il tuo corpo e il tuo sangue.

Con noi, nascendo, dividi la sorte;
sedendo a mensa, gli uomini nutri;
sanguinoso riscatto è la tua morte;
sarai nel regno glorioso premio.

Vittima santa, che doni salvezza
e ci dischiudi la porta del cielo,
tra le mondane insidie e le lotte
donaci il tuo vigore.

Gloria si canti all'unico Dio
e a Cristo Salvatore,
gloria al divino Paraclito
nella distesa infinita dei secoli. Amen.

INNO

Verbum supérnum pródiens, 
nec Patris linquens déxteram, 
ad opus suum éxiens 
venit ad vitæ vésperam.

In mortem a discípulo 
suis tradendus æmulis, 
prius in vitæ férculo 
se trádidit discípulis;

Quibus sub bina spécie 
Carnem dedit et Sánguinem, 
ut dúplici substántia 
totum cibáret hóminem.

Se nascens dedit sócium, 
convéscens in edúlium,
se móriens in prétium, 
se regnans dat in præmium.

O salutáris hóstia, 
quæ cæli pandis óstium,
bella premunt hostília: 
da robur, fer auxílium.

Uni Trinóque Dómino 
sit sempitérna glória, 
qui vitam sine término 
nobis donet in pátria. Amen.

INNO

Discende la sera sul giorno 
che tu hai vissuto con noi, 
o Verbo arcano del Padre, 
eterno e glorioso Signore.

Tra noi sei rimasto umilmente, 
velando l’immensa tua gloria: 
parola e vita hai donato 
all’uomo smarrito e perduto.

Nell’ora che Giuda infedele 
tramava la tua condanna, 
offrivi il tuo corpo e il tuo sangue 
in cibo e bevanda del regno.

Nascendo, dividi la sorte 
con noi nella notte profonda; 
sedendo coi Dodici a mensa, 
per noi ti fai pane di vita.

Morendo, agnello immolato, 
al mondo procuri salvezza; 
sorgendo tu sole di Pasqua, 
a tutti dischiudi il tuo cielo.

Tra lotte e insidie mondane 
vigore continua a donarci:
sarai nel tuo regno di gioia 
corona e premio infinito.

Sia gloria all’unico Dio 
e a Cristo Gesù Salvatore, 
si canti al divino Paraclito 
adesso e nei secoli eterni. Amen.

RESPONSORIO

Cfr. Es 12, 6. 8; 1Cor 5, 7. 8

R   Al tramonto del giorno di pasqua
      il popolo d'Israele immolerà l'agnello
            e ne mangerà le carni con gli azzimi.

V   Cristo è la pasqua immolata per noi:
      celebriamolo in festa
      con gli azzimi di sincerità e di verità.
            E ne mangerà le carni con gli azzimi.

SALMODIA

Ant.   Il Signore ci nutre con fiore di frumento *
          e ci sazia con miele di roccia.

Salmo 80

Solenne rinnovazione dell’Alleanza

Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna (Gv 6, 27).

Esultate in Dio, nostra forza, *
     acclamate al Dio di Giacobbe.
Intonate il canto e suonate il timpano, *
     la cetra melodiosa con l'arpa.

Suonate la tromba nel plenilunio, *
     nostro giorno di festa.
Questa è una legge per Israele, *
     un decreto del Dio di Giacobbe.

Lo ha dato come testimonianza a Giuseppe, *
     quando usciva dal paese d'Egitto.

Un linguaggio mai inteso io sento: †
     «Ho liberato dal peso la sua spalla, *
     le sue mani hanno deposto la cesta.

Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato, †
     avvolto nella nube ti ho dato risposta, *
     ti ho messo alla prova alle acque di Merìba.

Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; *
     Israele, se tu mi ascoltassi!
Non ci sia in mezzo a te un altro dio *
     e non prostrarti a un dio straniero.

Sono io il Signore tuo Dio, †
     che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto; *
     apri la tua bocca, la voglio riempire.

Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, *
     Israele non mi ha obbedito.
L'ho abbandonato alla durezza del suo cuore, *
     che seguisse il proprio consiglio.

Se il mio popolo mi ascoltasse, *
     se Israele camminasse per le mie vie!
Subito piegherei i suoi nemici *
     e contro i suoi avversari porterei la mia mano.

I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi *
     e la loro sorte sarebbe segnata per sempre;
li nutrirei con fiore di frumento, *
     li sazierei con miele di roccia».

Salmo 133

Invito alla preghiera notturna

Ecco, benedite il Signore, *
     voi tutti, servi del Signore;

voi che state nella casa del Signore *
     durante le notti.

Alzate le mani verso il tempio *
     e benedite il Signore.

Da Sion ti benedica il Signore, *
     che ha fatto cielo e terra.

Salmo 116

Invito universale alla lode di Dio

Lodate il Signore, popoli tutti, *
     voi tutte, nazioni, dategli gloria;

perché forte è il suo amore per noi *
     e la fedeltà del Signore dura in eterno.

Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Il Signore ci nutre con fiore di frumento *
          e ci sazia con miele di roccia.

PRIMA ORAZIONE

Accendi in cuore, o Dio, il desiderio del cielo
e dona una sete ardente di vita eterna
a noi che ci siamo radunati
a onorare con profonda venerazione
il mistero del corpo e del sangue di Cristo Signore,
che vive e regna con te, nell'unità dello Spirito santo,
per tutti i secoli dei secoli.

CANTICO DELLA BEATA VERGINE MARIA

Lc 1, 46-55

Esultanza dell'anima nel Signore

Sia in ciascuno l'anima di Maria a magnificare il Signore, sia in ciascuno lo spirito di Maria a esultare in Dio (S. Ambrogio).

Ant.   Hai sfamato il tuo popolo
          col cibo degli angeli, *
          gli hai dato un pane dal cielo.

L'anima mia magnifica il Signore *
     e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l'umiltà  della sua serva. *
     D'ora in poi tutte le generazioni
          mi chiameranno beata. 

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente *
     e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
     si stende su quelli che lo temono. 

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
     ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
     ha innalzato gli umili; 

ha ricolmato di beni gli affamati, *
     ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
     ricordandosi della sua misericordia, 

come aveva promesso ai nostri padri, *
     ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre. 

Gloria. 

L'anima mia magnifica il Signore.

Ant.   Hai sfamato il tuo popolo
          col cibo degli angeli, *
          gli hai dato un pane dal cielo.
          Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison.

SECONDA ORAZIONE

Signore Gesù Cristo, che nel sacramento mirabile
del tuo corpo e del tuo sangue
ci hai lasciato il memoriale della tua pasqua,
fa' che, adorando con viva fede
questo santo mistero,
riceviamo in noi i benefici della redenzione
operata da te, nostro Signore e nostro Dio,
che vivi e regni nei secoli dei secoli.

COMMEMORAZIONE DEL BATTESIMO

Cantico - Ap 4, 11; 5, 9. 10. 12

Inno dei salvati

Le anime passano dai vizi alla virtù, dalle passioni della carne alla grazia e alla sobrietà della mente, dal fermento della malizia e della iniquità alla verità e alla sincerità (S. Ambrogio).

Ant.   Al povero tu prepari i tuoi doni, Signore,
          che fai abitare concordi nella tua casa *
          quanti partecipano di un unico pane
          e di un unico calice.

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro,
          di ricevere la gloria, *
     l'onore e la potenza,

perché tu hai creato tutte le cose, †
     per la tua volontà furono create, *
     per il tuo volere sussistono.

Tu sei degno, o Signore, di prendere il libro *
     e di aprirne i sigilli,

perché sei stato immolato †
     e hai riscattato per Dio con il tuo sangue *
     uomini di ogni tribù, lingua, popolo e nazione

e li hai costituiti per il nostro Dio
          un regno di sacerdoti *
     e regneranno sopra la terra.

L'Agnello che fu immolato è degno di potenza, †
     ricchezza, sapienza e forza, *
     onore, gloria e benedizione.

Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito santo.
Come era nel principio e ora e sempre
nei secoli dei secoli. Amen.

Ant.   Al povero tu prepari i tuoi doni, Signore,
          che fai abitare concordi nella tua casa *
          quanti partecipano di un unico pane
          e di un unico calice.

Orazione

Esaudisci, o Padre, la nostra supplica:
donaci largamente i frutti della tua redenzione
e guidaci alla gloria senza fine,
per i meriti del Signore Gesù, nostro mediatore,
che vive e regna nei secoli dei secoli.

INTERCESSIONI

Noi che, diventati figli di Dio
per l'effusione dello Spirito,
dalla misericordia del Padre
siamo convocati alla mensa del Signore,
rivolgiamo a lui la nostra implorazione:

       Donaci il pane di vita.

Fa' che i discepoli di Cristo 
ricevano sempre con fede limpida e ardente 
il dono del suo corpo e del suo sangue,
     - e ne rivivano la passione
       nel cuore e nelle opere.

La carità di Gesù, attinta nell'eucaristia, 
sciolga il nostro egoismo,
     - e ci renda attenti e premurosi verso i fratelli.

Il memoriale del Salvatore, 
affidato alla Chiesa nell'ultima cena,
     - rendi perfetta la Chiesa nel tuo amore.

La presenza reale del Signore, 
che rimane con noi tutti i giorni 
nella parola e nel sacramento,
     - rischiari della sua luce gioiosa
       ogni oscurità dell'esistenza terrena.

Tu che nell'eucaristia anticipi agli uomini 
il pegno della vita risorta,
     - ammetti i nostri fratelli defunti
       a contemplare il tuo volto di padre.

Certi di essere esauditi, 
chiediamo a Dio nel nome e con le parole di Cristo 
il Pane che sostenta la nostra quotidiana fatica 
di uomini e di credenti:

Padre nostro.

CONCLUSIONE

Per la conclusione dei Vespri si danno due casi:

A) Se la celebrazione è presieduta da un sacerdote o da un diacono, la conclusione si fa col saluto e con la benedizione in questo modo:

V   Il Signore sia con voi.
R   E con il tuo spirito.
      Kyrie eleison, Kyrie eleison, Kyrie eleison. 

V   Vi benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito santo.
R   Amen. 

Si possono anche usare le forme di benedizione più solenni come è detto nel Messale.
Se si congeda l’assemblea, si aggiunge l’invito: 

V   Andiamo in pace.
R   Nel nome di Cristo. 


B) Nella celebrazione individuale o quando non presiede un sacerdote o un diacono, si conclude con la formula seguente:

V   Il Signore ci benedica e ci custodisca.
R   Amen. 

oppure:
V   La santa Trinità ci salvi e ci benedica.
R   Amen.